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Agrigento apre le porte al suo primo Pride: Oggi il corteo per una città più libera e inclusiva

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Agrigento apre le porte al suo primo Pride: Oggi il corteo per una città più libera e inclusiva. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Ieri sera l’incontro nel Palazzo di città. Il Comune sostiene e patrocina la manifestazione, nata dal lavoro condiviso di associazioni, realtà culturali, attività commerciali e cittadini

Agrigento si prepara a vivere oggi, sabato 29 agosto, il suo primo Pride. Una giornata destinata a rappresentare un passaggio significativo nella storia sociale e culturale della città, con un messaggio rivolto non soltanto alla comunità LGBTQIA+, ma all’intera collettività: nessuno dovrebbe essere costretto a nascondersi, avere paura o chiedere il permesso di essere sé stesso.

L’Agrigento Pride non appartiene a una singola associazione, a una realtà politica o a un’amministrazione. È il risultato di un percorso collettivo costruito attraverso il lavoro di numerose persone, associazioni, realtà culturali, sociali e artistiche del territorio.

La T.T.T., promotrice dell’iniziativa, ha assunto formalmente un ruolo fondamentale nella realizzazione di questa prima edizione, ma attorno al Pride si è sviluppata una rete molto più ampia e plurale. Una partecipazione che comprende associazioni provenienti anche da altre città, strutture ricettive, attività commerciali e cittadini che hanno deciso di sostenere pubblicamente la manifestazione.

Il Comune di Agrigento, guidato dal sindaco Michele Sodano, ha scelto di sostenere e patrocinare l’iniziativa, accompagnandola con la presenza della Giunta e di alcuni consiglieri comunali. Una scelta politica nel significato più alto del termine: non partitica, ma legata alla difesa dei diritti, della libertà, della dignità e della partecipazione alla vita della comunità.

Il Palazzo di città apre le porte al confronto

A confermare il valore istituzionale riconosciuto alla manifestazione è stata la serata organizzata ieri nel cortile del Palazzo di città, dove la bandiera arcobaleno ha fatto da cornice a un momento pubblico di confronto, ascolto e sensibilizzazione.

Al centro dell’iniziativa il messaggio “Accendi la mente, spegni l’omotransbifobia”, un invito diretto a combattere pregiudizi, discriminazioni e ogni forma di violenza attraverso la conoscenza e il dialogo.

Alla serata ha partecipato personalmente il sindaco Michele Sodano, insieme a esponenti della Giunta e del Consiglio comunale. L’amministrazione ha così manifestato apertamente la volontà di accompagnare Agrigento verso una mentalità più inclusiva e rispettosa delle differenze.

Il sostegno del Comune, tuttavia, rappresenta una componente di un progetto molto più ampio, nato dal basso e alimentato dalla pluralità delle persone che hanno scelto di lavorare insieme affinché Agrigento potesse vivere la sua prima manifestazione pubblica dedicata alla libertà di essere, amare e vivere senza discriminazioni.

Non soltanto una festa

Il Pride non è una manifestazione sul sesso e non può essere ridotto a una sfilata, a un carnevale o a una semplice esibizione. La festa, la musica, i colori e i corpi nello spazio pubblico sono soltanto la parte più visibile di un percorso che nasce da storie personali spesso segnate dalla paura, dal giudizio e dalla necessità di nascondersi o persino di lasciare la propria terra.

“Pride” significa orgoglio, ma non l’orgoglio arrogante di chi si considera migliore degli altri. È l’orgoglio di non doversi più vergognare di ciò che si è. Significa libertà, dignità, autodeterminazione e diritto di vivere nello spazio pubblico senza chiedere di essere accettati.

La manifestazione riguarda certamente la comunità LGBTQIA+ e nasce dalle sue battaglie, ma porta con sé un messaggio capace di parlare a tutti: nessuna persona deve essere discriminata, umiliata o costretta al silenzio per la propria identità.

Oggi il Pride attraversa Agrigento

Oggi il percorso iniziato nelle scorse settimane e proseguito ieri sera dentro il Palazzo di città si trasferirà nelle strade del centro urbano.

Agrigento non è chiamata a pensarla tutta allo stesso modo. Le opinioni restano libere e il confronto è legittimo, purché non venga mai negata la dignità degli altri. Alla città viene chiesto qualcosa di più semplice e, allo stesso tempo, più importante: riconoscere a ciascuno il diritto di esistere liberamente.

La forza di questo primo Pride risiede proprio nella sua pluralità. Persone con esperienze, sensibilità e storie differenti hanno scelto di costruire insieme un momento pubblico nel quale rivendicare diritti e libertà.

L’amministrazione Sodano ha deciso di sostenerlo e patrocinarlo, mettendo a disposizione anche la casa comunale per il confronto di ieri. Le associazioni, le realtà culturali, le attività commerciali e tanti cittadini ne hanno costruito il percorso.

Oggi il Pride è di chi lo ha voluto, di chi lo ha organizzato e di chi deciderà di attraversarlo. Ma, soprattutto, è della città.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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