Al momento stai visualizzando Di Rosa rompe il silenzio: “Racconterò la verità dopo il voto

Di Rosa rompe il silenzio: “Racconterò la verità dopo il voto

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Di Rosa rompe il silenzio: “Racconterò la verità dopo il voto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 4 min

AGRIGENTO – Dopo una settimana di silenzio assoluto, Giuseppe Di Rosa torna a parlare pubblicamente e lo fa con una nota dai toni duri che rappresenta il primo intervento ufficiale dopo il ritiro del suo appoggio alla candidatura di Dino Alonge.

Una presa di posizione che arriva a pochi giorni dal ballottaggio e che contiene un annuncio destinato a far discutere: “Dopo il voto tornerò a parlare pubblicamente e racconterò tutto ciò che è accaduto e continua ad accadere”.

Dall’appoggio ritirato al silenzio totale

Di Rosa ricorda di avere mantenuto il silenzio per un’intera settimana, evitando interventi sui social, repliche alle polemiche e commenti alle provocazioni.

Un atteggiamento che, secondo l’ex candidato sindaco, non sarebbe stato ricambiato.

Nella nota denuncia infatti il permanere di un clima politico avvelenato, caratterizzato da attacchi personali, campagne di delegittimazione e utilizzo dei social come strumento di aggressione politica.

L’accusa: “La rivoluzione gentile si è trasformata nella macchina del fango”

Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda il riferimento a coloro che, durante la campagna elettorale, avevano promesso una politica diversa e una “campagna gentile”.

Secondo Di Rosa, proprio chi parlava di pacificazione avrebbe invece alimentato il clima di scontro attraverso attacchi personali e contro il giornale di cui è editore.

L’ex candidato parla apertamente di “macchina del fango”, denunciando la presenza sistematica sui social di profili anonimi, troll e soggetti estranei alla realtà agrigentina che interverrebbero con modalità coordinate e aggressive.

“Quindici anni di battaglie che oggi altri utilizzano”

Nella nota emerge anche una rivendicazione politica.

Di Rosa sostiene che molte delle battaglie che oggi vengono utilizzate come patrimonio politico da altri siano il frutto di oltre quindici anni di denunce, esposti, dossier e iniziative civiche condotte spesso in solitudine.

Un riferimento che appare indirizzato a chi negli ultimi mesi ha costruito la propria proposta politica attorno al tema del cambiamento e dell’opposizione al sistema di potere che ha governato la città.

La critica più dura: “State dividendo Agrigento”

Ma il passaggio centrale della nota riguarda la visione futura della città.

Secondo Di Rosa si starebbe affermando un modello di Agrigento che rischia di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B, favorendo chi già possiede risorse economiche e relazioni a discapito delle fasce più deboli.

Una critica che si intreccia con il tema sociale e occupazionale, considerato dall’ex candidato il grande assente della campagna elettorale.

I 200 posti di lavoro dimenticati

Di Rosa torna infatti sul punto qualificante del proprio programma amministrativo.

Ricorda come il progetto civico da lui presentato prevedesse la valorizzazione diretta del patrimonio comunale attraverso società pubbliche e gestione in house dei servizi, con la possibilità di creare oltre 200 posti di lavoro.

Un tema che, a suo dire, sarebbe stato completamente ignorato durante la competizione elettorale.

“Duecento famiglie che avrebbero potuto guardare al futuro con maggiore serenità”, scrive nella nota, accusando il dibattito politico di essere rimasto concentrato esclusivamente sulle esternalizzazioni dei servizi pubblici senza affrontare il tema dell’occupazione e dello sviluppo economico della città.

“Agrigento non ha bisogno di nuove esternalizzazioni”

La posizione espressa da Di Rosa ricalca uno dei punti storici della sua proposta politica.

Secondo l’ex candidato sindaco, il Comune dovrebbe trasformare il proprio patrimonio in una risorsa produttiva capace di generare reddito, servizi e occupazione, anziché continuare ad affidare all’esterno beni e funzioni pubbliche.

Una visione che si contrappone apertamente ai modelli basati sulle esternalizzazioni e sull’affidamento ai privati della gestione dei servizi comunali.

“Domenica voterò, poi parlerò”

La nota si conclude con la conferma che Di Rosa si recherà regolarmente alle urne.

“Il voto è un diritto conquistato con sacrificio”, scrive, invitando implicitamente i cittadini a partecipare al ballottaggio.

Ma soprattutto conferma che il silenzio terminerà subito dopo il voto.

“Venerdì prossimo tornerò a parlare. E racconterò agli agrigentini tutto ciò che ritengo debbano sapere. Senza odio. Senza rancore. Ma senza più alcuna intenzione di tacere.”

Parole che lasciano intendere come, una volta conclusa la competizione elettorale, Giuseppe Di Rosa sia pronto a tornare al centro del dibattito politico cittadino, annunciando rivelazioni e chiarimenti su quanto accaduto nelle ultime settimane della campagna elettorale più dura e divisiva degli ultimi anni ad Agrigento.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento