Dopo dieci anni, il caso dell’omicidio Morgana torna in appello. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
L’uccisione del ragazzo, avvenuta il 23 ottobre 2013 nelle campagne di Palma di Montechiaro, è rimasta per anni avvolta nel mistero. Solo dopo lunghe e complesse indagini si è arrivati a una svolta che ha portato al rinvio a giudizio dell’attuale imputato.
Quella sera Morgana si trovava a bordo di un’auto insieme ad alcuni amici quando, all’improvviso, furono esplosi diversi colpi di pistola. Due proiettili lo raggiunsero mortalmente, mentre un altro ferì uno dei ragazzi presenti. Gli altri riuscirono a salvarsi. Il tentativo di trasportare la vittima in ospedale si rivelò inutile: il giovane era già privo di vita.
Nelle fasi iniziali delle indagini, l’attenzione degli investigatori si concentrò su un altro uomo, indicato da uno dei presenti come possibile responsabile. Tuttavia, la sua posizione fu rapidamente archiviata grazie a un alibi ritenuto solido, che lo collocava altrove al momento dell’agguato.
Successivamente gli accertamenti hanno condotto verso Falco Abramo, proprietario di un immobile nella zona dove si consumò il delitto. Secondo l’ipotesi accusatoria, alla base dell’omicidio ci sarebbe un furto di modesta entità avvenuto proprio in quella proprietà, elemento che avrebbe innescato la violenta reazione.
Il processo d’appello rappresenta ora un passaggio cruciale per chiarire definitivamente le responsabilità in una vicenda che per anni è rimasta irrisolta. I familiari della vittima, costituiti parte civile, attendono una conferma della condanna, mentre la difesa punta a ribaltare il verdetto di primo grado.
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Fonte: Sicilia24h
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