Favara celebra il centenario di padre Gariboli, simbolo di equilibrio e dedizione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Favara continua a dire grazie a Padre Gariboli nel centenario della sua nascita: un prete che ha saputo trasformare il servizio in amore e la parola di Dio in un dialogo quotidiano e sincero con la sua gente.
Se la storia di una comunità si legge attraverso i volti di chi l’ha servita con dedizione, oggi Favara si ferma per rileggere una delle sue pagine più autentiche. Ricorre infatti il centenario della nascita di Mons. Calogero Gariboli, figura storica del clero agrigentino e indimenticato arciprete della città, nato proprio il 2 aprile del 1926.
Per onorare questa ricorrenza, stasera alle ore 19:00, l’attuale arciprete don Nino Gulli, dopo la processione solenne che apre il triduo Pasquale,
ha tratteggiato il profilo di un uomo che non è stato solo un amministratore di sacramenti, ma un vero “padre” per generazioni di favaresi.
Don Nino ha evidenziato la coincidenza tra quello che sarebbe stato il centesimo compleanno di padre Gariboli col giovedì santo, giorno in cui la Chiesa fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio ministeriale.
Ordinato sacerdote nel 1949, la vita di Padre Gariboli è stata indissolubilmente legata a Favara per quasi sessant’anni. Il suo percorso è un viaggio nel cuore della città: collaboratore prezioso di Mons. Giusepppe Minnella Rizzo alla Matrice,
nel 1953 dà vita alla Parrocchia dell’Itria, -oggi fiorente Santuario diocesano- partendo dal nulla e tra mille sacrifici (custoditi in un memoriale segreto consegnato agli amici); sotto la sua ala nasce la chiesadei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dal 1973 al 1993 ricopre il ruolo di Arciprete (e quasi sempre quello di Vicario Foraneo), guidando la Chiesa Madre in anni complessi, segnati da forti contestazioni sociali che portarono Favara persino alla ribalta della cronaca nazionale.
Ciò che don Nino Gulli ha voluto sottolineare, riecheggiando il sentimento popolare, è stata la straordinaria umanità di Padre Gariboli.
Padre Gariboli parlava la lingua del popolo. Il suo buon umore costante, la sua capacità di farsi “tutto a tutti” e il suo distacco dai beni materiali lo hanno reso un punto di riferimento credibile. Non nascondeva le proprie fragilità, e proprio questa sua autenticità lo rendeva vicino, quasi un parente per ogni famiglia favarese.
A diciotto anni dalla sua scomparsa (avvenuta il 3 agosto del 2008), l’eredità di Mons. Gariboli non è solo nei mattoni delle chiese che ha costruito o restaurato, ma nel tessuto sociale di Favara.
Oggi, nel giorno del suo centesimo compleanno, la città non celebra un ricordo polveroso, ma un esempio di equilibrio e zelo. Come è stato ricordato durante la messa di stasera, Dio si è servito della sua “spontaneità e franchezza” per scrivere un pezzo significativo della storia cittadina.
L’articolo Cent’anni di padre Gariboli: Favara ricorda il suo Arciprete, esempio di equilibrio e zelo proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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