Franchi tiratori bloccano stipendio per presidenti delle ex province. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Non era una proposta di governo, ma era stata presentata da alcuni deputati della maggioranza a sostegno del governo Schifani.
Si volevano pagare i presidenti dei liberi consorzi comunali con un’indennità pari a quella del sindaco del comune capoluogo; ed erano stati stanziati, solo per quest’anno, ben 400 mila euro. Ma l’emendamento è stato bocciato.
In aula c’erano 30 deputati della maggioranza e 20 deputati dell’opposizione: l’emendamento sarebbe passato se non ci fosse stato il voto segreto. Che invece ha dato l’esito opposto: 20 favorevoli all’adeguamento indennità e 30 contrari. Emendamento della maggioranza bocciato.
Allo stato, i presidenti dei liberi consorzi non hanno alcuna indennità. Infatti, in base alla ratio della legge regionale, il presidente non può avere due indennità: quella di sindaco e quella di presidente del libero consorzio. Infatti, essendo la carica di sindaco posizione legittimante per essere eletto presidente del libero consorzio, ne deriva che quest’ultimo risulta già fruitore di indennità e non può averne altra.
Con l’emendamento della maggioranza, invece, si voleva dare al presidente dell’ex provincia una indennità pari a quella del sindaco del comune capoluogo (che è, in pratica, l’indennità di funzione più alta tra quelle dei comuni compresi nell’ex provincia di riferimento).
Ma l’emendamento non è stato approvato e i presidenti della provincia non avranno alcuna nuova indennità di funzione.
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Fonte: Sicilia On Press
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