Il critico Gaspare Agnello svela il mondo di Leonardo Sciascia a Montallegro. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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Sabato 4 luglio al circolo culturale Giovanni Meli di Montallegro la presentazione le libro “Con Leonardo Sciascia – Memorie e contributi biografici” di Gaspare Agnello. Non una semp0lice biografia ma un diario di bordo emotivo e intellettuale
C’è un’Italia letteraria, quella del tardo Novecento, che sembra ormai confinata nei manuali di scuola. Eppure, per qualcuno, quei pomeriggi trascorsi a discutere di libri, impegno civile e scritture feroci sono impressi nella memoria come fatti di ieri. Quel “qualcuno” è Gaspare Agnello, critico letterario di 92 anni e testimone oculare di una delle stagioni culturali più vibranti della Sicilia.
Sabato 4 luglio 2026, alle ore 19:00, l’Aula Multimediale “Ercole Agatino Longo” di Montallegro si trasformerà in una macchina del tempo. L’evento, orchestrato dal Circolo Culturale “Giovanni Meli” APS sotto la guida del giovane ed intraprendente presidente Giuseppe Iatì, vedrà Agnello al centro di un incontro-tributo che promette di svelare il lato più intimo e umano di Leonardo Sciascia.
Il fulcro della serata ruoterà attorno alle pagine del volume “Con Leonardo Sciascia – Memorie e contributi biografici”, firmato dallo stesso Agnello. Non si tratta di una semplice biografia, ma di un diario di bordo emotivo e intellettuale.
Al centro del racconto c’è la genesi del Premio Racalmare, nato proprio dall’amicizia e dalla complicità tra Agnello e lo scrittore di Racalmuto. I dettagli storici riemergono vividi:
I dialoghi alla “Terrazza della Noce”: Il luogo dove Sciascia e Agnello passavano le ore a scambiarsi idee, analizzare bozze e selezionare i volumi da premiare, un crocevia di geni: Attorno a quel nucleo si muovevano giganti del calibro di Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo e lo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán.
Gaspare Agnello oggi rappresenta uno degli ultimissimi ponti viventi con quel cenacolo di intellettuali che ha ridefinito il peso specifico della letteratura siciliana nel mondo.
La scelta di Agnello di continuare a raccontare, nonostante l’età veneranda, risponde a un’urgenza etica, quasi a un passaggio di testimone necessario in un’epoca che consuma tutto troppo in fretta.
“A 92 anni, – afferma Agnello- sento la necessità di offrire il racconto vivido di quelle vicende umane e letterarie, per affidarle alla memoria delle future generazioni.”
L’incontro di Montallegro non è un episodio isolato, ma si inserisce in un progetto di ampio respiro che il Circolo “Meli” sta portando avanti con decisione sul territorio.
L’obiettivo degli organizzatori è chiaro: democratizzare la grande cultura e portarla fuori dalle torri d’avorio accademiche.
“Abbiamo avviato un percorso per far conoscere questa importante parte della nostra storia e lo abbiamo già fatto iniziando dalle scuole, come all’I.I.S. ‘Francesco Crispi’ di Ribera”, spiega il presidente Giuseppe Iatì. “Ora, con questo incontro, vogliamo offrire a tutti l’opportunità di conoscere da vicino questa importante eredità culturale”.
L’appuntamento del 4 luglio si preannuncia quindi come un momento imperdibile per gli appassionati di Sciascia e per chiunque voglia respirare, anche solo per una sera, l’aria di quella Sicilia che sapeva parlare al mondo con la forza della ragione.
L’articolo Leonardo Sciascia raccontato da chi lo ha conosciuto: il critico Gaspare Agnello al circolo G. Meli di Montallegro proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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