Italia fuori dai mondiali per la terza volta: le ripercussioni economiche e sociali. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Quando la rete si gonfia, una delle due squadre schierate in campo esulta e si esalta; l’altra compagine, invece, mestamente si ritira verso la propria metà campo.
Palla al centro e si ricomincia, cercando di rimediare al goal subito e di uscire vittoriosi dall’incontro.
Qualcuno li chiama ventidue giocatori che, in pantaloncini, danno calci a un pallone cercando di indirizzarlo nella porta avversaria.
Una definizione riduttiva del calcio moderno, nato in Inghilterra con la fondazione della Football Association a Londra nel 1863.
Il fenomeno calcio è diffuso a livello planetario e movimenta ogni anno miliardi di euro, con un’incidenza non indifferente sul prodotto interno lordo di molte nazioni.
Facciamo un passo indietro nel recente passato. planando idealmente allo Stadion “Bilino Polje” a Zelenika, in Bosnia.
Impianto sportivo naturalmente colmo di tifosi bosniaci e uno share su RAI Uno del 53,4%, ovvero 12.162.000 italiani incollati alla tv.
La partita era quella decisiva, per stabilire quale delle due squadre sarebbe approdata ai Mondiali di Calcio FIFA 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio 2026 negli Stati Uniti.
Il giorno era il 31 marzo 2026, il minuto il settantanovesimo del secondo tempo quando il giocatore bosniaco Haris Tabaković pareggiava i conti con la Nazionale Italiana di Calcio battuta successivamente ai rigori.
In porta c’era l’eroe nazionale Gianluigi Donnarumma assurto al ruolo di eroe, dopo l’ultima importante vittoria dell’Italia calcistica agli Europei in Inghilterra nel 2021.
L’Italia era reduce da pesanti delusioni, ovvero l’eliminazione dalle due ultime edizioni del mondiale di calcio e con questa fanno tre.
Un evento in negativo che fa notizia perché nel palmarès della nostra nazionale si contano quattro coppe del mondo FIFA – 1934, 1938, 1982, 2006- oltre a due Campionati Europei UEFA nel 1968 e nel 2021, una Medaglia d’Oro nel 1936 e due Medaglie di Bronzo nel 1928 e nel 2004 ai Giochi Olimpici.
Le implicazioni di questa ennesima eliminazione dalle fasi finali del prossimo mondiale di calcio non sono soltanto di tipo economico, se si pensa all’enorme giro d’affari che ruota attorno a un mondiale.
Analizzando il recente passato calcistico dal punto di vista sociologico, si evince l’enorme valore simbolico della nazionale di uno sport che si muove in simbiosi con il senso di identità, orgoglio e unità popolare.
Il coinvolgimento collettivo, emotivo e intergenerazionale viene meno: i non più giovani ricordano l’intera nazione ferma e con il fiato sospeso durante le importanti partite di calcio ai Mondiali, agli Europei, alle Olimpiadi.
Eventi di un recente passato di successo, capaci di unire trasversalmente il popolo italiano, che si riversava in piazza per festeggiare senza distinzioni politiche, religiose e sociali.
Racconti che venivano tramandati di generazione in generazione, gesta eroiche, in un contesto epico, immortalate attraverso la televisione da telecronisti entusiasti, divenuti famosi al pari dei giocatori stessi.
Finali memorabili che hanno coinvolto le più alte cariche dello Stato: basti ricordare l’orgoglio e la felicità non celati del presidente Sandro Pertini, in occasione dei mondiali vinti in Spagna nel 1992.
Il declino calcistico a livello internazionale rafforza il senso di disillusione e consolida la perdita di fiducia collettiva, che si estende alle istituzioni.
Le stesse vengono chiamate in causa nel momento in cui si ricercano le cause della disfatta a livello tecnico: basti pensare al depauperamento dei vivai calcistici, alla ricerca e all’utilizzo esagerato di calciatori stranieri e a una gestione, oggetto di critiche, degli organi in seno alla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
E, come in una mesta dissolvenza cinematografica, pare di udire sempre più lontane, le parole in video e musica di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato: “Notti magiche, inseguendo un goal, sotto il cielo di un’estate italiana…e negli occhi tuoi, voglia di vincere…“, colonna sonora di uno dei momenti magici della Nazionale nel passato.
Fonte foto: Facebook
Leggi anche: Altre notizie su Sport
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

