L’Arcivescovo di Agrigento: la politica deve riscoprire il suo vero servizio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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AGRIGENTO – Nel cuore delle celebrazioni del Venerdì Santo, un messaggio che va ben oltre la dimensione religiosa e si proietta con forza nel dibattito pubblico e politico. L’Arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, ha lanciato un richiamo chiaro e diretto alla città e ai candidati in vista delle imminenti elezioni amministrative.
Un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni: “la politica è la forma più alta della carità”, un principio che affonda le radici nella dottrina sociale della Chiesa e che oggi torna di straordinaria attualità in una fase delicata per Agrigento.
Un appello ai candidati: basta potere, serve responsabilità
Nel suo intervento, pronunciato durante la tradizionale processione del Venerdì Santo, l’Arcivescovo ha voluto rivolgersi direttamente a chi si candida a governare la città. Un invito a non ridurre la politica a gestione del potere o a semplice amministrazione burocratica, ma a viverla come missione di servizio verso la comunità.
Il riferimento a figure come Giorgio La Pira non è casuale: la città, secondo questa visione, non è un insieme di uffici e numeri, ma una “comunità di destino”, capace di includere soprattutto i più fragili.
Il richiamo ai cittadini: partecipazione, non lamentela
Il messaggio non è rivolto solo ai candidati, ma anche agli elettori. L’Arcivescovo invita a un voto libero e consapevole, ma soprattutto a superare quella che appare come una delle malattie croniche del territorio: la denuncia sterile.
“Non basta lamentarsi”, è il senso del richiamo. Serve partecipazione, responsabilità e presenza attiva nella vita democratica.
Un passaggio che assume un significato ancora più forte in una città dove troppo spesso il dibattito pubblico si limita alla protesta senza proposta.
Le priorità dimenticate: acqua, lavoro, dignità
Nel suo discorso, Damiano ha indicato con chiarezza le vere emergenze:
- accesso alla salute
- diritto all’acqua
- lavoro
- casa
- inclusione sociale
Temi che ad Agrigento non sono teoria, ma realtà quotidiana per molti cittadini.
Un elenco che suona quasi come una denuncia implicita: la politica, negli anni, non è riuscita a garantire neppure l’essenziale.
Il messaggio che scuote Agrigento
Il monito dell’Arcivescovo arriva in un momento cruciale. Non è un intervento neutro, ma un richiamo forte al senso autentico della politica: non strumento di potere, ma atto d’amore verso la comunità.
Un messaggio che, se accolto, potrebbe rappresentare una linea di demarcazione netta tra chi interpreta la politica come gestione del consenso e chi, invece, la vive come servizio.
Agrigento è chiamata a scegliere.
E questa volta, più che mai, la scelta non è solo tra candidati, ma tra due modi opposti di intendere la politica.
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Fonte: Report Sicilia
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