Maddalusa, il silenzio delle istituzioni e quello della stampa: Sono le 17:52, nessuna ordinanza e il COC resta fermo mentre Agrigento è in allerta rossa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Sono le 17:52 di venerdì 17 luglio.
Sono trascorse oltre ventiquattro ore dal tavolo tecnico convocato in Prefettura per affrontare l’emergenza di contrada Maddalusa. Un incontro al quale hanno preso parte Prefettura, Regione Siciliana, Protezione Civile, Comune di Agrigento e gli altri soggetti istituzionali coinvolti, al termine del quale era stato annunciato un percorso ben preciso: attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) e adozione delle ordinanze necessarie per fronteggiare una situazione ormai diventata sanitaria oltre che sociale.
Ad oggi, però, tutto è fermo.
L’Albo Pretorio del Comune di Agrigento continua a non riportare alcuna ordinanza sindacale riguardante Maddalusa. Non risulta attivato il COC, non risultano provvedimenti per garantire l’approvvigionamento idrico ai residenti, non risultano comunicazioni ufficiali che spieghino ai cittadini cosa stia realmente accadendo.
Nel frattempo, il Consiglio comunale, con un voto unanime, ha approvato una mozione che impegna il sindaco ad adottare tutti gli strumenti consentiti dalla legge per garantire almeno il quantitativo minimo vitale di acqua ai residenti.
L’aula ha parlato.
La Prefettura ha convocato il tavolo.
La Protezione Civile ha indicato un percorso.
Gli atti amministrativi, invece, continuano a non arrivare.
Il caldo rende tutto ancora più grave
Come se non bastasse, la situazione è destinata a peggiorare nelle prossime ore.
Per sabato 18 luglio, infatti, il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha diramato un nuovo bollettino che colloca Agrigento in bollino rosso per le ondate di calore, con temperature che potranno raggiungere e superare i 44 gradi, oltre a una elevata pericolosità per il rischio incendi.
Ed è proprio questo l’aspetto che rende ancora più difficile comprendere quanto stia accadendo.
Il COC è lo strumento operativo previsto proprio per coordinare le emergenze sul territorio comunale.
Eppure, mentre la Protezione Civile lancia il massimo livello di allerta e migliaia di cittadini continuano a vivere senza una regolare disponibilità di acqua, il Comune non ha ancora dato seguito a quanto annunciato in Prefettura.
Ogni ora che passa, con queste temperature, aumenta il rischio per una popolazione già provata da settimane di emergenza.
Ma dov’è finita anche l’informazione?
C’è poi un altro silenzio che non può passare inosservato.
Quello della stampa.
Ad eccezione di Report Sicilia, nessuna delle testate presenti in Consiglio comunale e al tavolo istituzionale sembra oggi chiedersi perché gli impegni annunciati non siano stati ancora tradotti in atti amministrativi.
Eppure la notizia esiste.
È una notizia verificabile.
Basta consultare l’Albo Pretorio.
Basta constatare che il COC non risulta attivato.
Basta verificare che le ordinanze annunciate non sono state pubblicate.
Fa riflettere che proprio quella parte dell’informazione alla quale, durante il Consiglio comunale, il sindaco Michele Sodano si era rivolto con toni quasi confidenziali, chiedendo comprensione e invitando sostanzialmente a raccontare anche le difficoltà dell’amministrazione, oggi sembri non porsi alcuna domanda.
Ma il compito del giornalismo non è quello di proteggere chi governa.
È quello di verificare se gli impegni assunti davanti ai cittadini vengano mantenuti.
Le domande restano senza risposta
E allora le domande continuano a essere le stesse.
Sindaco Michele Sodano, cosa sta succedendo?
Perché il COC non è stato ancora aperto?
Perché le ordinanze annunciate non sono state emanate?
Assessore Giuseppe Riccobene, titolare della delega all’acqua e ai rifiuti, perché questo silenzio? Ha qualcosa da comunicare ai cittadini?
Ingegnere Salvatore Cocina, dirigente della Protezione Civile regionale, il percorso concordato in Prefettura è ancora quello annunciato? Se sì, perché non si vedono gli atti conseguenti?
Sua Eccellenza il Prefetto, che ha coordinato il tavolo tecnico, può rassicurare i cittadini sul fatto che gli impegni assunti siano ancora in corso di attuazione?
Agrigento merita risposte
I residenti di Maddalusa non chiedono privilegi.
Chiedono acqua.
Chiedono trasparenza.
Chiedono di sapere perché, dopo un tavolo tecnico istituzionale e dopo un voto unanime del Consiglio comunale, tutto sembri essersi improvvisamente fermato.
Sono cittadini agrigentini.
Pagano le tasse.
Molti di loro hanno contribuito, con il proprio voto, ad eleggere chi oggi amministra la città.
Per questo il silenzio delle istituzioni pesa.
Ma pesa anche il silenzio di una parte dell’informazione che sembra aver smesso di fare domande proprio nel momento in cui le domande sarebbero più necessarie.
Report Sicilia, invece, continuerà a fare quello che ritiene sia il proprio dovere: verificare gli atti, controllare gli impegni assunti e raccontare ai cittadini ciò che accade, senza sconti per nessuno. Perché il diritto all’informazione, esattamente come il diritto all’acqua, non può essere sospeso.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

