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Paziente morta all’ospedale di Agrigento, l’Asp impugna la condanna da oltre 1,8 milioni di euro

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Paziente morta all’ospedale di Agrigento, l’Asp impugna la condanna da oltre 1,8 milioni di euro. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha deciso di impugnare la sentenza che l’ha condannata al pagamento di un risarcimento superiore a 1,8 milioni di euro in favore degli eredi di una paziente deceduta nel 2020 all’ospedale “San Giovanni di Dio”. Con una delibera, l’ente ha conferito l’incarico a un legale affinché presenti ricorso davanti alla Corte d’Appello di Palermo, chiedendo la totale riforma dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Agrigento.

La vicenda giudiziaria prende le mosse dal ricovero della donna, avvenuto il 13 ottobre 2020 nel reparto di Chirurgia generale del nosocomio agrigentino. La paziente morì sette giorni dopo, il 20 ottobre. L’anno successivo i sette familiari presentarono una richiesta di risarcimento danni, sostenendo che il decesso fosse riconducibile a presunte omissioni e negligenze da parte del personale sanitario.

Nel luglio 2022 gli eredi promossero un ricorso per consulenza tecnica preventiva, quantificando inizialmente il danno in oltre 520 mila euro. Successivamente, con l’avvio del giudizio di merito, la richiesta risarcitoria venne elevata fino a 1 milione e 980 mila euro.

L’11 giugno 2026 il Tribunale di Agrigento, condividendo le conclusioni del collegio medico-legale nominato d’ufficio, ha riconosciuto la responsabilità dei sanitari della struttura ospedaliera e ha condannato l’Asp al pagamento di un risarcimento pari a oltre 1 milione e 869 mila euro a favore dei sette eredi.

Dopo la pronuncia, la direzione dell’Azienda sanitaria ha incaricato un consulente tecnico di parte di esaminare gli atti del procedimento. Dall’analisi sarebbero emersi elementi e motivazioni ritenuti idonei a contestare la decisione del Tribunale, inducendo l’ente a proporre appello.

L’obiettivo dell’Asp è ottenere dalla Corte d’Appello di Palermo una revisione integrale della sentenza di primo grado ed evitare il pagamento del consistente risarcimento disposto dal giudice agrigentino.

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Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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