Progetto Agrigento 100% rinnovabile: un protocollo senza chilowatt. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

La Giunta comunale di Agrigento ha aderito all’iniziativa della Greening the Islands Foundation. Ma il testo non fissa potenze, date, né investimenti. I conti: per la sola elettricità mancherebbero circa 74 megawatt; per «tutti i settori», il triplo.
Che cosa è stato approvato
La Giunta comunale di Agrigento, con sei presenti su dieci, ha approvato all’unanimità e reso subito esecutiva l’adesione ad «Agrigento 100% Rinnovabili». Il protocollo con la Greening the Islands Foundation, fondazione no-profit palermitana, prevede uno studio tecnico-economico, raccomandazioni, incontri e un evento pubblico. Non contiene potenze, scadenze né un bilancio. «Senza alcun onere finanziario», ma oltre allo studio, nulla è finanziato. Nella deliberazione di giunta non è allegato l’accordo firmato a New York il 22 settembre. “Durante la Settimana del Clima di New York, quando il Comune di Agrigento ha firmato un protocollo d’intesa con la Greening the Islands Foundation e la Blue Planet Alliance, diventando il primo comune di un’isola di grandi dimensioni, la Sicilia – scrive in un editoriale Francesco Corvaro, della GTI – ad aderire alla Campagna 100×100 e all’iniziativa di punta 100% RES Islands della GTI, con l’impegno di definire una tabella di marcia entro il 2030 e di raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2045 o anche prima. Si tratta di un passo incoraggiante, che spero altri enti locali guarderanno con interesse. È incoraggiante vedere un ente locale partire dal proprio territorio e scegliere di impegnarsi. Questo è ciò che significa in pratica un’azione climatica dal basso”.
La campagna «100×100» della fondazione parla di una roadmap entro il 2030 e dell’obiettivo 100% «entro il 2045 o prima»; il protocollo non cita date. Per «implementare Agrigento 100% Rinnovabili» nella deliberazione non si intende finanziare, progettare esecutivamente, autorizzare, costruire e gestire gli impianti necessari alla decarbonizzazione dell’intera città. La Greening the Islands Foundation – ETS (GTI Foundation) svolgerà il ruolo di coordinatore tecnico, project originator e facilitatore istituzionale della fase di pianificazione di “Agrigento 100% Rinnovabili”; cioè: raccolta e analisi dei dati energetici, mappatura del potenziale rinnovabile, scenari tecnico-economici, proposte su CER/PPA/autoconsumo, coinvolgimento degli stakeholder, contributo alla revisione del PAESC e disseminazione dei risultati. Il metodo pubblicato da GTI per la propria iniziativa 100% RES Islands corrisponde in maniera molto stretta a queste attività. Altra cosa è costruire gli impianti.
Da dove si parte
La potenza fotovoltaica installata su edifici pubblici è attualmente di 0,23 kW ogni mille abitanti ad Agrigento attualmente secondo il report Ecosistema urbano 2026, contro una media di 7,25, ma misurano solo gli edifici pubblici . Il GSE conta nella provincia di Agrigento 310 megawatt fotovoltaici a fine 2024, in 13.732 impianti, che hanno prodotto 376 gigawattora (GSE, 2025): oltre un terzo dei 1.039 consumati (Terna, 2025a). Un archivio internazionale (GEM, 2026) elenca cinque campi solari «ad Agrigento», 16,4 megawatt, con coordinate approssimate. Il dato comunale è in Atlaimpianti, non nella delibera.
Quanto serve
Proporzionando i consumi provinciali agli abitanti, la città usa circa 141 gigawattora elettrici l’anno (calcolo di una applicazione di intelligenza artificiale: Terna pubblica solo il dato provinciale). Con la resa reale agrigentina del 2024, 1.213 kilowattora per kilowatt (GSE, 2025), coprirli su base annua richiede 116 megawatt. Se la città fosse nella media provinciale ne avrebbe già 42: ne mancano 74, cioè 5.800 volte i tetti pubblici. Ma il modello citato dal protocollo prevede l’«elettrificazione sinergica di tutti i settori». L’elettricità è circa un quinto dell’energia finale italiana; elettrificare calore e trasporti, 44mila auto comprese, moltiplica la domanda per 2,2 (ipotesi AI): servono 255 megawatt, 213 in più.
Costi e tempi
Coi costi indicati dal Fraunhofer ISE (2024: tetti grandi 900–1.600 euro al kilowatt, impianti a terra 700–900, batterie 400–800 euro al kilowattora) il solo elettrico costa 74–122 milioni, circa 1.700 euro a testa; tutti i settori 255–436 milioni, esclusi veicoli, pompe di calore e rete. Il ritmo? La provincia ha aggiunto 61 megawatt in due anni (GSE, 2023; 2025): alla città toccherebbero circa 4 megawatt l’anno. Non è garantito: nel 2025 le installazioni italiane sono calate di circa il 5% (Antonini, 2026). A quel passo il solo elettrico arriva in 18 anni, attorno al 2044; tutti i settori in 52 anni. Per tutti i settori, entro il 2045, il ritmo dovrebbe quasi triplicare.
Ostacoli
Un bilancio annuale non è autonomia: la Sicilia nel 2024 ha prodotto il 18,2% in meno di quanto richiesto (Terna, 2025b). Il contributo PNRR del 40% per le comunità energetiche ora riguarda i comuni sotto i 50mila abitanti, ma a fine novembre 2025 le richieste, 1,456 miliardi, superavano i fondi, 795,5 milioni (GSE, 2026); Agrigento ne ha 55mila. L’unico investimento concreto trovato è un bando di partenariato pubblico-privato da 8,8 milioni (Redazione QualEnergia, 2025): un decimo, al massimo un sesto, del necessario; esito ignoto. Il modello: El Hierro copre fra quasi il 60% (2021) e il 77% (2024, ma un titolo parla «del tempo») della domanda elettrica (Redazione Smartgridsinfo, 2021; García, 2024). L’Italia è al 19,4% di rinnovabili sui consumi finali, obiettivo 2030 il 39,4% (Istat, 2026).
Il verdetto
Realizzabile: il pareggio annuale elettrico attorno al 2044, con rete adeguata e capitali privati, al ritmo di oggi. Utopistico: il «100% di tutto» entro il 2045 o l’idea di un costo zero. Senza una potenza annua e una data, «100%» resta uno slogan.
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Fonte: Report Sicilia
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