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Proposta CGIL per garantire l’acqua agli abitanti di Maddalusa

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Proposta CGIL per garantire l’acqua agli abitanti di Maddalusa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Continua a tener banco la questione Maddalusa.

Una questione davvero importante, se si tiene conto che gli abitanti del quartiere balneare di San Leone (Agrigento) non vengono approvvigionati con acqua potabile da lunghissimo tempo. Infatti, abitando in case ritenute abusive urbanisticamente, non possono sottoscrivere il contratto con l’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini. Inoltre, non possono più rifornirsi mediante autobotte, perché questo servizio è stato pure istituzionalizzato dall’ AICA e quindi non può essere destinato alle abitazioni non conformi dal punto di vista urbanistico ed edilizio.

Cosa fare allora?

Come assicurare la sopravvivenza a questi abitanti e alle loro famiglie che da decenni  vivono a Maddalusa, le cui abitazioni sono considerate abusive?

Alfonso Buscemi, segretario generale della CGIL Agrigento, rileva che la questione    “mette di fronte due principi che devono convivere: da un lato il diritto dei cittadini ad accedere a un servizio essenziale come l’acqua, dall’altro il rispetto delle norme urbanistiche e delle decisioni dell’autorità pubblica”.

Quindi articolo la sua proposta come di seguito testualmente riportata:

Una possibile soluzione potrebbe articolarsi su più livelli:

Garantire immediatamente l’accesso all’acqua come bene essenziale, senza che ciò costituisca una sanatoria degli eventuali abusi edilizi. 

Il diritto all’acqua può essere assicurato con modalità tecniche e amministrative che non incidano sulla legittimità degli immobili. Pertanto bisogna separare il piano dei servizi da quello urbanistico.  L’irregolarità degli edifici dovrebbe essere affrontata attraverso i procedimenti previsti dalla legge, senza lasciare i residenti privi di un bene indispensabile.

Inoltre, occorre istituire un tavolo istituzionale tra Comune di Agrigento, AICA, Regione Siciliana, Parco Archeologico, Prefettura e rappresentanti dei residenti per individuare una soluzione condivisa e giuridicamente sostenibile.

Valutare, quindi, caso per caso la posizione degli immobili, distinguendo eventuali situazioni regolarizzabili da quelle insanabili, evitando decisioni indistinte che colpiscano tutti i residenti allo stesso modo. Assicurare, poi, trasparenza, con un provvedimento motivato che chiarisca le ragioni delle limitazioni e indichi il percorso necessario per superarle.

In questo modo si eviterebbe di contrapporre diritti fondamentali e legalità. La sfida è far sì che il rispetto delle regole urbanistiche non si traduca nella negazione di un servizio essenziale, ma che, allo stesso tempo, la continuità della fornitura dell’acqua non diventi uno strumento di legittimazione delle violazioni edilizie”. 

L’articolo L’acqua per gli abitanti di Maddalusa: la proposta di Buscemi-CGIL proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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