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Provinciali di Agrigento, il patto trasversale e l’ombra del voto fotografato: la politica spieghi cosa è accaduto

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Provinciali di Agrigento, il patto trasversale e l’ombra del voto fotografato: la politica spieghi cosa è accaduto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Le conversazioni riportate da Grandangolo Agrigento raccontano lo scontro attorno all’elezione di Giuseppe Pendolino. Fratelli d’Italia annuncia verifiche su un proprio consigliere e chiede di accertare se vi siano i presupposti per lo scioglimento degli organi del Libero Consorzio.

Forza Italia, l’area di Roberto Di Mauro, esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle nella stessa partita elettorale. È la composizione dell’intesa che emerge dal racconto pubblicato da Grandangolo Agrigento sulle conversazioni acquisite nell’inchiesta “Appalti e mazzette”. Al centro c’è l’elezione di Giuseppe Pendolino alla presidenza del Libero Consorzio, nell’aprile 2025, contro Stefano Castellino.

Non si tratta di una scoperta arrivata soltanto oggi. Già durante la campagna elettorale l’accordo aveva provocato contestazioni pubbliche: il circolo cittadino del Pd di Agrigento aveva chiesto chiarimenti sull’intesa con Mpa e Forza Italia, mentre Alleanza Verdi e Sinistra e Controcorrente avevano criticato la presenza di candidati riconducibili a Pd e M5S nelle liste a sostegno di Pendolino. Le conversazioni ora riportate da Grandangolo aggiungono il racconto di come alcuni protagonisti di quella fase leggevano lo scontro politico.

Secondo la ricostruzione del giornale, Luigi Sutera Sardo e Dino Caramazza parlano dell’alleanza trasversale e della vittoria di Pendolino. In un’altra conversazione, Sutera Sardo descrive la competizione anche come una prova di forza contro l’area di Cuffaro. Sono parole attribuite agli interlocutori nelle conversazioni riportate dalla testata: da sole, non provano quali accordi siano stati conclusi dai partiti né le intenzioni di ogni singolo eletto.

Il punto più grave riguarda il voto. Grandangolo riferisce di una ricerca di consensi anche nello schieramento avversario e dell’ipotesi che una preferenza fosse documentata fotografando la scheda. La circostanza richiede accertamenti puntuali. Occorre stabilire chi abbia eventualmente scattato quella foto, in quali condizioni e per quale scopo, senza trasformare un elemento d’indagine in una responsabilità già accertata.

Fratelli d’Italia, che sosteneva Castellino, ha reagito attraverso il commissario regionale Luca Sbardella e il presidente provinciale Adriano Barba. I due chiedono di conoscere l’identità del consigliere del partito che, secondo quanto riportato dalla stampa, avrebbe votato contro la linea indicata e fotografato la scheda. Annunciano provvedimenti politici e disciplinari se i fatti saranno accertati e sollecitano le autorità competenti a verificare se sussistano i presupposti per sciogliere gli organi del Libero Consorzio. Si tratta di una richiesta politica, non di uno scioglimento disposto o di irregolarità già definitivamente accertate.

Le indagini seguiranno il loro corso. Ai partiti, intanto, spetta una risposta politica che non può attendere una sentenza. Chi decise di sostenere Pendolino? Quali organi delle rispettive forze politiche discussero quella scelta? E quali verifiche sono state avviate dopo le notizie sul possibile voto fotografato?

Un’elezione di secondo livello affida la scelta del presidente e del Consiglio del Libero Consorzio agli amministratori locali. Proprio per questo la trasparenza degli accordi e la libertà del voto sono essenziali. Gli elettori non hanno espresso direttamente quella preferenza: hanno però il diritto di sapere come i loro rappresentanti hanno esercitato il mandato ricevuto.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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