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Referendum, il SÌ avanti ma il Paese si divide: in Sicilia prevale il NO

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Referendum, il SÌ avanti ma il Paese si divide: in Sicilia prevale il NO. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Il dato nazionale indica una direzione chiara, ma racconta anche un’Italia spaccata in due. Il referendum sulla giustizia consegna una fotografia politica e territoriale tutt’altro che uniforme: il  è in vantaggio, ma il NO resiste e conquista ampie aree del Paese, soprattutto al Sud.

Secondo la stima elaborata su oltre 60 mila sezioni, l’affluenza si attesta al 46,03%, con il SÌ al 54,9% e il NO al 45,1%. Un margine significativo, ma non travolgente, che evidenzia un consenso ampio ma non plebiscitario. 

A fare la differenza è soprattutto il Nord, dove il fronte favorevole alla riforma corre con numeri molto alti: Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia superano abbondantemente il 65% di voti per il SÌ, trascinando il dato nazionale. Anche Piemonte e Lazio si collocano sopra il 55%, consolidando il vantaggio.

Di segno opposto la geografia del voto nel Mezzogiorno e nelle regioni tradizionalmente più vicine al centrosinistra. Qui il NO prevale, con percentuali nette in Campania (61,8%), ma anche in Toscana ed Emilia-Romagna. Un fronte che tiene e che riduce il divario complessivo.

In questo quadro si inserisce anche la Sicilia, dove il risultato è chiaro: vince il NO con il 52,2%, contro il 47,8% del SÌ, su un’affluenza che resta più bassa della media nazionale (34,94%). Un dato che conferma una certa distanza dell’elettorato isolano rispetto alle dinamiche nazionali e una minore partecipazione al voto.

Il referendum, sostenuto dal centrodestra e da una parte dell’area liberale, e contrastato da Pd, Movimento 5 Stelle e sinistra, mostra però un comportamento elettorale meno rigido rispetto alle tradizionali appartenenze politiche. La natura stessa della consultazione, infatti, tende a produrre scelte più trasversali.

Resta infine un elemento da non sottovalutare: si tratta di una proiezione basata sui dati della prima giornata di voto, con urne ancora aperte nella giornata di lunedì. Il quadro è dunque indicativo, ma già sufficiente a delineare una tendenza: il SÌ è avanti, ma il Paese resta profondamente diviso. I dati si riferiscono alla stima elaborata da LAB21 – Ricerca, Formazione, Consulenza, su dati Eligendo/Viminale.

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Fonte: AgrigentoOggi

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