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Rifiuti Agrigento, altri 6,4 milioni per otto mesi di proroga. La gara da 69 milioni resta sospesa tra verifiche e incognite su RisAm

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Rifiuti Agrigento, altri 6,4 milioni per otto mesi di proroga. La gara da 69 milioni resta sospesa tra verifiche e incognite su RisAm. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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La determina dirigenziale n. 3178 del 30 ottobre 2026 Determina+Dirigenziale+2026-3178 prolunga fino al 30 giugno 2027 il servizio affidato a Iseda, SEA e SEAP. La SRR conferma che sono ancora in corso le verifiche sulla prima classificata e che, in caso di esito negativo, si passerà alla seconda. Intanto il Comune esclude la possibilità di una gara ponte.

AGRIGENTO – Altri otto mesi di proroga, altri 6.432.157,51 euro e una gara da oltre 69 milioni di euro che non ha ancora prodotto il nuovo contratto per la gestione dei rifiuti della città.

È quanto emerge dalla determinazione dirigenziale n. 3178 del 30 ottobre 2026, firmata dal responsabile del settore, Giovanni Mantione, con la quale il Comune di Agrigento dispone la prosecuzione del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2027.

A beneficiare della proroga sarà ancora il raggruppamento costituito da Iseda S.r.l., SEA S.r.l. e SEAP S.r.l., attuale gestore del servizio.

Ma il documento contiene soprattutto un passaggio che merita particolare attenzione: la comunicazione ufficiale della SRR ATO 4 Agrigento Est sullo stato della nuova gara.

La SRR conferma: verifiche ancora in corso sulla prima classificata

Con nota protocollo n. 6387 dell’8 ottobre 2026, richiamata nella determina, la SRR ha comunicato al Comune che l’Ufficio regionale di committenza di Agrigento sta ancora effettuando le verifiche di legge nei confronti dell’operatore economico primo classificato.

La società è RisAm S.r.l., già al centro degli approfondimenti di Report Sicilia dopo il sequestro giudiziario che ha interessato il sistema societario Tekra-RisAm.

La comunicazione della SRR chiarisce anche cosa accadrebbe qualora i controlli non dovessero avere esito favorevole.

In caso di verifica positiva si procederà all’aggiudicazione definitiva; in caso contrario, secondo quanto riportato nell’atto comunale, si passerà alla proposta di aggiudicazione in favore della seconda classificata, previa effettuazione dei medesimi controlli.

La seconda classificata è l’ATI composta da Iseda, SEA e Traina, raggruppamento distinto da quello attualmente titolare del servizio.

Attenzione, però: la nota non afferma che RisAm sia stata esclusa, né chiarisce se le verifiche siano direttamente collegate alla vicenda giudiziaria campana.

Conferma, invece, che alla data dell’8 ottobre la procedura non aveva ancora raggiunto l’aggiudicazione definitiva.

Il Comune sa che i tempi si allungano

La stessa comunicazione della SRR contiene un’altra indicazione significativa.

Una volta intervenuta l’aggiudicazione definitiva, la società d’ambito dovrà procedere alla stipula del contratto normativo nei termini indicati nell’atto, non prima di 32 giorni ed entro 60 giorni.

Successivamente il Comune avrà ulteriori 45 giorni per stipulare il contratto di servizio.

La SRR ha pertanto escluso che tutte le operazioni potessero concludersi entro il 31 ottobre 2026, invitando il Comune a garantire la continuità del servizio mediante una proroga oppure attraverso una gara ponte.

L’amministrazione comunale ha scelto la proroga.

Nella determina si sostiene che una gara ponte, considerati i tempi ristretti e la complessità di una procedura sopra soglia comunitaria, sarebbe stata di fatto impraticabile.

Quanto costeranno gli altri otto mesi?

Il prospetto economico allegato alla determina consente di ricostruire esattamente la spesa prevista.

Voce Importo
Servizio di igiene ambientale, compreso potenziamento estivo 5.439.055,24 €
Maggiori costi per sostituzione personale SRR in pensione 49.611,89 €
IVA 548.866,71 €
Personale SRR distaccato 280.388,11 €
Imprevisti 114.235,55 €
Totale proroga 6.432.157,51 €

La spesa è ripartita tra 1.586.477,72 euro per novembre e dicembre 2026 e 4.845.679,79 euro per i primi sei mesi del 2027.

L’atto precisa che la proroga potrà cessare anticipatamente qualora il nuovo servizio venga avviato prima del 30 giugno 2027.

Proroghe su proroghe: quando finirà questa storia?

Il contratto originario risale al 2019 e aveva una durata di cinque anni.

Da allora si sono succedute modifiche contrattuali e ulteriori proroghe.

La determina richiama quella del 2023, la proroga di tredici mesi disposta nel gennaio 2025, quella di otto mesi approvata nel febbraio 2026 e adesso l’ulteriore prolungamento fino al giugno 2027.

Il risultato è che Agrigento continua a gestire un servizio pubblico essenziale attraverso la prosecuzione del precedente affidamento, mentre la nuova procedura non è ancora arrivata alla sua conclusione.

La continuità della raccolta dei rifiuti deve naturalmente essere garantita. Ma questo non può impedire di porre una domanda: possibile che, dopo anni di programmazione e una gara di queste dimensioni, la città debba continuare a ricorrere alle proroghe?

RisAm, Iseda e la responsabilità delle decisioni

La questione assume un significato ancora più importante alla luce delle vicende giudiziarie che hanno interessato RisAm.

Report Sicilia ha già documentato il sequestro, la nomina dell’amministratore giudiziario e le questioni che potrebbero incidere sulla posizione della società nella procedura di gara.

Non spetta a noi stabilire se RisAm debba essere esclusa.

Ma oggi esiste un documento ufficiale nel quale viene confermato che la prima classificata è ancora sottoposta alle verifiche di legge e che, qualora queste avessero esito negativo, la procedura dovrebbe proseguire con la seconda classificata.

La domanda che rivolgiamo all’Ufficio regionale di committenza e alla SRR è quindi semplice: a che punto sono esattamente queste verifiche e quando si prevede di concluderle?

E al sindaco Michele Sodano chiediamo: quali iniziative ha assunto la sua amministrazione per conoscere i tempi effettivi della nuova aggiudicazione e per assicurare che questa ulteriore proroga sia davvero l’ultima?

Sei milioni e quattrocentomila euro dopo, Agrigento attende ancora

La determina del 30 ottobre non dispone l’esclusione di RisAm e non aggiudica il nuovo appalto all’ATI Iseda-SEA-Traina.

Dispone però una cosa concreta: altri otto mesi di servizio con il vecchio gestore e una spesa programmata superiore a 6,4 milioni di euro.

È questo il dato amministrativo e finanziario sul quale i cittadini devono riflettere.

La gara da 69 milioni rimane in attesa delle determinazioni degli organi competenti, mentre il Comune continua a prorogare.

Adesso non bastano più gli annunci. Servono gli esiti delle verifiche, gli atti di aggiudicazione e soprattutto una data certa per l’avvio del nuovo servizio.

Perché Agrigento non può continuare a vivere di proroghe senza sapere quando e come cambierà realmente la gestione dei suoi rifiuti.

Fonte: Comune di Agrigento, determinazione dirigenziale n. 3178 del 30 ottobre 2026, Settore 6, Servizio Ecologia, con particolare riferimento alla nota SRR protocollo n. 6387 dell’8 ottobre 2026 e ai prospetti economici allegati.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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