Rottamazione cartelle, Zicari “scopre” dopo mesi ciò che Report Sicilia aveva già scritto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – C’è chi propone oggi ciò che era già stato detto, scritto e documentato mesi fa. E c’è chi, invece, continua a fare informazione andando oltre i tempi della politica.
È il caso della “rottamazione quinquies” delle cartelle esattoriali, tema tornato improvvisamente al centro del dibattito cittadino grazie alla proposta di regolamento presentata dalla consigliera Roberta Zicari, presidente della VI Commissione.
Una proposta che, nelle parole della stessa Zicari, sarebbe frutto di un confronto con uffici, ordini professionali e associazioni di categoria, e che punta a portare il regolamento in Aula entro l’8 aprile 2026.
Ma la domanda è una sola: dov’erano fino ad oggi?
Perché il punto politico – prima ancora che tecnico – è evidente:
quanto presentato ieri non è una novità.
Report Sicilia aveva già affrontato il tema, chiarendo nero su bianco un aspetto fondamentale: il Consiglio Comunale può decidere senza attendere la Giunta, attraverso un atto di indirizzo o direttamente con un regolamento, senza ulteriori perdite di tempo.
👉 Report Sicilia lo aveva spiegato chiaramente qui:
https://www.reportsicilia.it/rottamazione-quinquies-atto-di-indirizzo-o-delibera-il-consiglio-puo-decidere-senza-attendere-la-giunta/
Due mesi e mezzo dopo… si arriva allo stesso punto
Eppure sono passati oltre due mesi e mezzo prima che questa linea venisse fatta propria da chi oggi governa i lavori consiliari.
Nel frattempo:
- cittadini e imprese hanno continuato ad aspettare
- il Consiglio aveva già espresso la volontà di aderire
- la normativa nazionale e gli schemi IFEL erano già disponibili
Insomma, tutto era pronto. Mancava solo una cosa: la volontà politica di fare subito.
Il regolamento: passo necessario, ma tardivo
La proposta della consigliera Zicari segue uno schema corretto:
- invio al dirigente per il parere
- passaggio in Commissione
- parere dei revisori
- voto in Aula
Ma resta una considerazione inevitabile:
questo iter poteva e doveva partire mesi fa.
E oggi appare più come un recupero in corsa che una reale iniziativa politica.
L’appello per l’8 aprile
La stessa Zicari chiede al presidente del Consiglio, Giovanni Civiltà, di calendarizzare il voto per l’8 aprile.
Un appello che suona quasi come un’ammissione implicita: il tempo è stato perso, e adesso bisogna correre.
La verità politica
Questa vicenda racconta, ancora una volta, un problema strutturale della politica agrigentina:
- si arriva sempre dopo
- si rincorrono le soluzioni
- si trasformano in iniziative ciò che era già stato indicato come percorso praticabile
E soprattutto, si continua a ignorare – fino a quando non diventa inevitabile – ciò che viene segnalato da chi fa informazione libera e documentata.
Nessuna scusa, davvero
Se davvero, come affermato, “non ci sono più scuse per perdere tempo”, allora il banco di prova sarà l’8 aprile.
Perché adesso non basta proporre:
bisogna approvare, subito.
E magari, la prossima volta, ascoltare prima. Non dopo due mesi e mezzo.
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

