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Sequestro e minacce per vendetta: tre arresti, disposti i domiciliari con braccialetto elettronico

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Sequestro e minacce per vendetta: tre arresti, disposti i domiciliari con braccialetto elettronico. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Restano ai domiciliari, con l’obbligo del braccialetto elettronico, i tre uomini coinvolti nella vicenda di sequestro avvenuta a Ravanusa. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento ha convalidato gli arresti nei confronti di due fratelli di 47 e 43 anni e di un giovane di 23, tutti residenti a Canicattì.

I tre sono accusati, a vario titolo, di sequestro di persona, minacce aggravate e porto di oggetti atti a offendere. Nel corso dell’udienza di convalida hanno scelto di non rispondere alle domande del giudice.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli indagati avrebbero raggiunto le abitazioni di un ventenne e di un sessantenne, entrambi di Ravanusa, costringendoli con intimidazioni a salire su un’auto e a seguirli contro la loro volontà. Durante l’azione sarebbe stata utilizzata anche un’arma da taglio.

Alla base del gesto ci sarebbe una ritorsione legata al pestaggio di un quindicenne, parente dei tre arrestati.

L’auto con a bordo i presunti responsabili e le due persone costrette a salire è stata intercettata e bloccata dai carabinieri in via Lauricella. Nel corso dei controlli, i militari hanno rinvenuto un coltello a serramanico e due spranghe di ferro lunghe circa 60 centimetri, poi sequestrate.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e le eventuali responsabilità.

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Fonte: Scrivo Libero

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