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Sodano senza benedizione da Conte: il retroscena dei Cinque Stelle svelato

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Sodano senza benedizione da Conte: il retroscena dei Cinque Stelle svelato. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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michele sodano e altri al circolo empedocleo

Il candidato Sindaco Michele Sodano avrà pensato di trovarsi come Gesù nell’ultima cena o come Giulio Cesare alle Idi di Marzo vedendo attorno al tavolo della sala del Circolo Empedocleo anche due onorevoli del Movimento Cinque Stelle?

Non ci dirà mai se la notizia che il presidente Giuseppe Conte, capo dei Cinque Stelle, non intende “baciare” Sodano consegnando il simbolo del suo partito a chi sta tentando faticosamente di presentare una lista pentastellata,  l’ha vissuta come Gesù dinanzi al tradimento di Giuda o come Giulio Cesare pugnalato anche da Bruto. Di certo non può averla presa bene.

Anche se l’onorevole Angelo Cambiano e l’onorevole Ida Carmina durante la conferenza stampa a Circolo Empedocleo hanno cercato di far convergere le rette parallele, come talvolta provava a fare la Dc di Andreotti, sostenere adesso, ad una settimana dalla conclusione delle operazioni per la presentazione delle liste,  che per loro va bene così perché potranno presentare una lista civica aperta a tutti, è come la volpe che dice che l’uva che non è riuscita a prendere è acerba. Non potere avere per la propria lista il simbolo di un partito nazionale li costringe tra l’altro a dover raccogliere le firme di alcune centinaia di cittadini nelle prossime ore per portare al Palazzo Comunale una lista per le amministrative.

Ma c’è di più,  il candidato Sindaco Michele Sodano non sa ancora forse che non solo Giuseppe Conte non intende sostenerlo (molto probabilmente perché non ritiene opportuno appoggiare un ex onorevole che la dirigenza del  Movimento Cinque Stelle ha espulso per aver disobbedito agli ordini), ma neppure Gino Buscemi  il referente del Movimento ad Agrigento (praticamente il vero e unico capo del pentastellati iscritti al gruppo territoriale). Buscemi ribadisce che il   candidato del suo gruppo pentastellato, d’intesa con l’Area Progressista organizzata dall’ex segretario del Pd agrigentino Nino Cuffari,  è sempre stato il giornalista Nuccio Dispenza e mai Michele Sodano (candidatura che non è nata all’interno del campo largo agrigentino che aveva come rappresentanti i referenti locali dei vari partiti del centro sinistra).

“Ritengo opportuno che sia rettificato che il Gruppo Territoriale di Agrigento del Movimento 5 Stelle, del quale sono rappresentante pro tempore, non ha mai avallato l’appoggio alla candidatura di Michele Sodano dissentendo con comunicazioni ufficiali agli organismi territoriali.

La candidatura Sodano non è mai stata avanzata nel corso di riunioni durate un anno, nel corso delle quali l’unico nome presente è sempre stato quello di Onofrio Dispenza, almeno fino al mese di febbraio 2026 incluso. Successivamente, i responsabili regionali dei partiti hanno portato avanti una decisione diversa da quella espressa dal territorio e visto anche la rinuncia da parte dei candidati, rintracciati dal Gruppo stesso, provenienti sia dal Movimento 5 Stelle che dalla società civile e dagli ordini professionali, inizialmente entusiasti di essere candidati al Consiglio comunale hanno rinunciato contemporaneamente alla designazione di Sodano, candidato unico.

L’avvocato Pellitteri esprime pareri a titolo personale e non per il Gruppo Territoriale, in quanto era stato incaricato dai deputati della provincia per la formazione di una lista che avrebbe dovuto essere del Movimento 5 Stelle, ma che, per quanto disposto dalla Direzione Nazionale, non potrà più utilizzare il simbolo.

Si precisa inoltre che l’avvocato Pellitteri non è rappresentante/coordinatore/referente del Gruppo Territoriale di Agrigento e pertanto non può parlare per conto dello stesso, che, come già scritto, aveva fornito indicazioni diverse”.

La nota di Buscemi tra l’altro fa riemergere un fato evidente: la candidatura di Michele Sodano a Sindaco non sarebbe nata per decisione di “un gruppo civico”, cioè da una  decisione dei responsabili agrigentini dei partiti del campo largo (che si sono invece sempre espressi a favore di Nuccio Dispenza), ma dalla scelta dei soli responsabili regionali e dagli onorevoli di riferimento. Decisione che tra l’altro ha portato alle dimissioni da segretario cittadino del Pd Nino Cuffarro e alla scelta dello stesso di abbandonare il partito. E potrebbe portare alla stessa decione da parte di Gino Buscemi.

“L’ultima cena” di Sodano o la brutta giornata di Cesare per le Idi di marzo era iniziata con la dichiarazione del candidato che certamente in una lista del Movimento Cinque Stelle avrebbe potuto  avere il maggior numero di consensi, ossia Alfonso Cartannilica, l’autore del noto e diffusissimo blog Satira Agrigentina, che ha dichiarato di non scendere più in campo. Pensava di essere candidato nel M5S, ma avendo saputo che questo partito non è più autorizzato a presentare la lista col logo, ha mollato tutto.  

Che dire? Certo la vicenda non è di buon auspicio considerando che sia Gesù che Giulio Cesare per quel tradimento di Giuda e quelle pugnalate di Bruto non fecero una bella fine.

Qualcuno dovrà sperare in una “Risurrezione” affidandosi ad un ripensamento di Conte.  E sembra che in tale senso si stia muovendo soprattutto l’onorevole Ida Carmina,  che spesso e volentieri vediamo accanto a Conte in tante fotografie  e video e pensavamo che fosse così vicina al capo del suo partito da non dover mai subire una simile decisione (qualcuno potrebbe pensare “un simile affronto”), quale quello di non poter presentare ad Agrigento una lista con il simbolo del suo partito e dover ricorre alla presentazione di una lista civica per essere presenti alle amministrative. 

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Fonte: Report Sicilia

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