Sospese attività ad Agrigento per lavoro nero e gravi violazioni di sicurezza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Nel periodo compreso tra il 30 marzo e il 12 aprile 2026, gli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno intensificato le attività di controllo ad Agrigento e in diversi comuni della provincia, concentrandosi su settori particolarmente esposti al rischio di irregolarità: edilizia, panifici, bar e pasticcerie.
Il bilancio complessivo delle verifiche evidenzia criticità diffuse: quattro lavoratori sono stati trovati completamente in nero, numerose violazioni riguardano la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e sono stati individuati anche impianti di videosorveglianza installati in modo non conforme alla normativa.
Nel comparto dell’edilizia, su tre cantieri ispezionati sono emerse diverse irregolarità, tra cui carenze nelle misure di protezione, problemi nei ponteggi e mancanze nei dispositivi di primo soccorso. In un caso è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi rischi legati alla mancata protezione contro le cadute dall’alto. Le sanzioni complessive superano i 6.800 euro.
Particolarmente critica la situazione nei panifici: su quattro attività controllate, sono state riscontrate violazioni rilevanti, tra cui lavoro nero (con un caso di tre lavoratori irregolari su cinque), assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, mancata attivazione del servizio di prevenzione e protezione e carenze in materia di formazione e sorveglianza sanitaria. Disposte due sospensioni e sanzioni per oltre 21.900 euro, a cui si aggiungono le maxi-sanzioni previste per il lavoro nero.
Irregolarità anche nel settore delle pasticcerie, dove un’attività è stata sospesa dopo aver accertato la presenza di un lavoratore non regolarizzato su quattro e ulteriori violazioni legate alla sicurezza. Le ammende ammontano a oltre 3.200 euro.
Nei bar, infine, i controlli su cinque esercizi hanno portato alla luce soprattutto problematiche legate alla sicurezza sul lavoro e alla gestione della documentazione obbligatoria, come il DVR. In due casi sono stati inoltre rilevati sistemi di videosorveglianza non autorizzati. Anche in questo settore è stata disposta una sospensione e comminate sanzioni per oltre 9.000 euro.
L’operazione conferma l’attenzione degli organi di vigilanza nel contrasto al lavoro irregolare e nel garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori, con l’obiettivo di promuovere condizioni di lavoro più sicure e trasparenti.
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Fonte: Sicilia24h
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