SRR Agrigento est, Sodano vota DC e Udc: La rivoluzione promessa si accomoda nei vecchi equilibri. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Terrana, Bonanno e Mallia eletti all’unanimità dei presenti. Anche il sindaco di Agrigento sostiene il nuovo Cda: una scelta che riapre la questione della distanza tra il “controcorrente” della campagna elettorale e le alleanze istituzionali.
Il nuovo consiglio di amministrazione della Srr Ato 4 Agrigento provincia est, nominato per il triennio 2026–2029, nasce con il voto unanime dei presenti. Un consenso che comprende anche il sindaco di Agrigento Michele Sodano e che assume un preciso significato politico guardando ai tre componenti eletti.
A entrare nel Cda sono Vito Terrana, sindaco di Campobello di Licata ed esponente della Democrazia Cristiana; Alessandro Pietro Mallia, sindaco di Realmonte, in quota Udc; e Giordana Bonanno, consigliera comunale di Sant’Angelo Muxaro, figura tecnica espressa dalla sinistra.
Presidente e vicepresidente saranno individuati nella prima seduta utile del nuovo consiglio. Ma il dato politico è già chiaro: Sodano ha concorso all’elezione di un organismo che comprende rappresentanti di DC e Udc, condividendo la scelta con gli altri partecipanti all’assemblea.
Una decisione che, come già accaduto all’ATI, pone una domanda sulla coerenza del sindaco: che fine ha fatto la promessa di rivoluzionare il modo di fare politica?
Il candidato che si presentava come “controcorrente”, chiamato a rompere con i vecchi schemi, oggi vota insieme agli altri per una composizione che riunisce appartenenze politiche tradizionali. Il cambiamento annunciato dovrebbe allora essere spiegato attraverso scelte concrete, perché in questa nomina la rottura promessa non si vede.
Non si tratta di contestare preventivamente le capacità dei componenti eletti. Terrana, Mallia e Bonanno saranno giudicati per il lavoro che svolgeranno. La questione riguarda Sodano e il rapporto tra ciò che ha raccontato agli elettori e ciò che sceglie da sindaco.
Collaborare tra Comuni è necessario. Sostenere una nomina, però, comporta anche una responsabilità politica. L’unanimità certifica una convergenza: non cancella le appartenenze dei nominati e non esonera chi ha votato dal chiarire le ragioni della propria scelta.
Sodano dovrebbe dunque spiegare quali criteri lo abbiano portato a sostenere questo Cda, quali obiettivi abbia chiesto ai nuovi amministratori e in che cosa questo voto rappresenti il cambiamento annunciato in campagna elettorale.
Perché votare rappresentanti di DC e Udc è una scelta politica legittima, ma deve essere raccontata agli elettori con la stessa chiarezza con cui si prometteva di superare il vecchio modo di fare politica.
Terrana ha indicato tra le priorità efficienza, sostenibilità, trasparenza e qualità dei servizi. Impegni sui quali il nuovo consiglio dovrà essere misurato. Per il sindaco di Agrigento, invece, resta aperto anche un altro conto: quello della coerenza.
Se il “controcorrente” finisce per condividere gli stessi equilibri degli altri, ai cittadini bisogna spiegare dove sia la rivoluzione.
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Fonte: Report Sicilia
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