Comitato tecnico di Sodano sotto accusa: emergono irregolarità e dubbi finanziari. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Agrigento: comitato tecnico-scientifico non previsto dall’ordinamento. Anche se gratuito, servono atti e limiti. I rilievi della Corte dei Conti.
AGRIGENTO – COMITATO TECNICO: MA È PREVISTO?
Nel pieno di una campagna elettorale già segnata da liste che si assottigliano – da cinque a forse tre – e con il Movimento 5 Stelle di fatto fuori, si apre un nuovo fronte: quello del comitato tecnico-scientifico annunciato da Michele Sodano.
La domanda, però, è molto più semplice e allo stesso tempo decisiva:
👉 un comitato del genere è previsto dalla legge?
La risposta è netta:
no, non è un organo previsto dall’ordinamento degli enti locali.
COSA PREVEDE LA LEGGE
Nel sistema degli enti locali (Testo Unico Enti Locali – TUEL), gli strumenti sono chiari:
- sindaco, giunta e consiglio sono gli organi politici
- i dirigenti sono responsabili della gestione
- eventuali esperti o consulenti possono essere nominati, ma con regole precise
Un “comitato tecnico-scientifico” come struttura autonoma non esiste formalmente.
Può esistere solo:
- come gruppo informale
- oppure come consulenza esterna regolata da atti ufficiali
CONSULENTI GRATUITI? ATTENZIONE
A questo punto scatta il secondo tema:
👉 possono essere consulenti gratuiti?
Sì, ma non basta dire “gratuiti” per essere in regola.
Anche le collaborazioni a titolo gratuito devono rispettare:
- trasparenza amministrativa
- atto formale di incarico
- motivazione dell’interesse pubblico
- assenza di conflitti di interesse
- rispetto dei principi di imparzialità
COSA DIREBBE LA CORTE DEI CONTI
Ed è qui che entra in gioco la giurisprudenza contabile.
La Corte dei Conti negli anni ha chiarito più volte che:
- incarichi esterni (anche gratuiti) non possono aggirare le procedure ordinarie
- non possono sostituire funzioni proprie dell’amministrazione
- devono essere eccezionali e motivati, non strutturali
- la gratuità non esclude responsabilità amministrative
Tradotto:
👉 non si può creare un organismo parallelo all’amministrazione, anche se “a costo zero”
IL RISCHIO: UNA STRUTTURA PARALLELA
Se il comitato dovesse:
- incidere sulle decisioni
- affiancare stabilmente l’amministrazione
- orientare scelte politiche o tecniche
si rischierebbe di creare una struttura non prevista, fuori dai canali istituzionali.
E questo è esattamente ciò che la Corte dei Conti ha sempre guardato con estrema attenzione.
MENO LISTE, PIÙ “STRUTTURE”
Il paradosso politico è evidente:
- le liste diminuiscono (da 5 a forse 3)
- il M5S scompare dalla scena
- ma aumenta il ricorso a strumenti “alternativi” come il comitato
Una scelta che solleva un interrogativo preciso:
👉 si tratta di un valore aggiunto o del tentativo di colmare un vuoto politico?
LA QUESTIONE RESTA APERTA
Perché alla fine il punto non è solo giuridico, ma politico:
- chi decide davvero?
- con quali strumenti?
- con quale legittimazione?
E soprattutto:
👉 un’amministrazione può reggersi su un comitato non previsto dalla legge?
Domande che, inevitabilmente, non riguardano solo il diritto.
Ma la credibilità stessa di chi si candida a governare la città.
UN COMITATO DI ECCELLENZE… MA PER FARE COSA?
Entrando nel merito dei nomi annunciati per il comitato tecnico-scientifico, emergono profili di indiscutibile valore internazionale.
Tra questi:
- Ignazio Condello, ricercatore con base a Dubai, specializzato in perfusione cardiovascolare e tecnologie applicate alla cardiochirurgia
- Maricetta Lombardo, tecnico del suono per il cinema, pluripremiata con i David di Donatello
Figure di alto profilo, senza alcun dubbio.
Ma proprio per questo si impone una riflessione, che non è polemica ma di merito:
👉 quale contributo concreto possono offrire, in termini operativi, alla gestione di un Comune come Agrigento?
IL TEMA NON È IL VALORE, MA LA FUNZIONE
Nessuno mette in discussione:
- la qualità scientifica di Condello
- il prestigio professionale di Lombardo
Il punto è un altro:
👉 la coerenza tra competenze e bisogni amministrativi
Un Comune si confronta quotidianamente con:
- bilanci e contabilità pubblica
- gestione del personale
- urbanistica e lavori pubblici
- servizi essenziali (acqua, rifiuti, trasporti)
E allora la domanda diventa inevitabile, ma legittima:
👉 queste competenze altamente specialistiche, pur eccellenti nei loro ambiti, in che modo si traducono in supporto concreto all’azione amministrativa?
UNA SCELTA DA CHIARIRE
Se l’obiettivo è quello di:
- dare una visione ampia
- aprire la città a competenze esterne
- costruire un network di eccellenze
allora la scelta può avere un senso, ma va spiegata meglio.
Perché altrimenti il rischio è che passi un messaggio diverso:
👉 più una vetrina di nomi che uno strumento realmente utile alla macchina amministrativa.
LA QUESTIONE RESTA POLITICA
E questo si collega perfettamente al quadro già descritto:
- liste che si riducono
- alleanze incerte
- strumenti “non previsti” che entrano in gioco
In questo contesto, anche la composizione del comitato diventa un elemento politico, non solo tecnico.
👉 In definitiva, non è in discussione il valore delle persone.
👉 È legittimo chiedere quale sia il loro ruolo concreto dentro un’amministrazione comunale.
Ed è una risposta che, prima o poi, dovrà arrivare.
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Fonte: Report Sicilia
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