Ustica, il sindaco Militello propone un concorso di fotografia subacquea. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Cala il sipario sulle celebrazioni del quarantesimo anniversario dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica che, dal 18 al 21 giugno, hanno coinvolto nell’isola turisti e appassionati del mare, con un nutrito programma di appuntamenti istituzionali, scientifici e divulgativi.
Nel corso della manifestazione, si sono svolti forum tematici con il contributo dell’Università di Messina che ha curato i tre appuntamenti dedicati alla governance del progetto transfrontaliero “GoInAMP-Med” (Governance Innovante dans les Aires marines protégées de la Méditerranée), finanziato dal Programma Interreg NEXT Italia-Tunisia, tavole rotonde con la Lega Navale Italiana e con i rappresentanti dell’associazione ambientalista “Marevivo”, incontri al Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, immersioni subacquee nel mare cristallino e virtuali al museo multimediale, escursioni dell’isola in barca, tour virtuali delle Aree Marine Protette siciliane a cura di ARPA Sicilia, visite guidate tra i siti di interesse storico, naturalistico e archeologico e nelle aziende agricole locali con degustazioni.
“La tre giorni – dichiara il sindaco del Comune di Ustica e presidente dell’Area Marina Protetta Salvatore Militello – non è stata soltanto un doveroso omaggio istituzionale, ma un viaggio profondo nella nostra memoria collettiva e una preziosa occasione per progettare il nostro domani: in quest’ottica, lancio la proposta per l’istituzione di un concorso internazionale di fotografia subacquea nella zona A dell’Area Marina Protetta, dove un tempo, prima della sua istituzione, c’era un’area di pesca, e che nel futuro potrebbe diventare un luogo per fare conoscere le bellezze dei fondali e la peculiare biodiversità marina attraverso le immagini fotografiche”.
“La vera sfida che lancio alle Istituzioni – aggiunge – è che non possiamo fermarci alla cultura del divieto inteso come scorciatoia amministrativa: il territorio ha la giusta aspettativa di vivere il proprio mare, come dimostra la necessità di ampliare le zone di balneazione accessibili quali l’area attigua a Cala Sidoti”.
“Abbiamo ripercorso quarant’anni di attività dell’Area Marina Protetta – spiega – una storia che è lo specchio della nostra comunità: fatta di fatiche e incomprensioni iniziali, ma soprattutto di straordinari traguardi raggiunti con tenacia, dimostrando al mondo che la conservazione ambientale non è un freno, ma il vero volano dell’economia isolana, con ben nove diving center attivi e una biodiversità che vanta cernie brune, ricciole e barracuda”.
“Oggi – afferma – celebriamo la rinascita dei nostri poli divulgativi, dal laboratorio marino appena ricostituito, alla stanza del mare, fino alla nuova sala multimediale nell’edificio storico intitolato ad Anna Maria Notarbartolo”.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato che, dopo quasi venti anni, è in procinto di essere riattivato l’edificio “Acquario” mai entrato in funzione.
“Guardando al futuro – osserva – quarant’anni non sono semplicemente un traguardo temporale: sono fatti di volti, di storie e di una identità isolana che si è rafforzata nel tempo, superando persino quegli anni bui di commissariamento in cui la nostra Riserva sembrava allontanarsi dalle dinamiche del territorio”.
“Abbiamo raggiunto traguardi importanti – sottolinea – con una maggiore consapevolezza ambientale, il ripristino della stabilità gestionale e il rilancio della ricerca internazionale che hanno portano Ustica a essere la capitale della subacquea italiana e il quarantesimo anniversario non è un punto di arrivo ma un nuovo, entusiasmante punto di partenza”.

“Si chiude con un bilancio straordinariamente positivo – sottolinea il direttore dell’AMP Isola di Ustica Davide Bruno – la tre giorni di celebrazioni per il quarantesimo anniversario dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica: l’evento ha riunito le massime istituzioni ambientali, esperti, Forze Armate e comunità per tracciare la rotta della tutela del mare”.
Come osserva il direttore, il successo dell’iniziativa è testimoniato dall’altissimo livello della rappresentanza istituzionale, scientifica e militare intervenuta.
Le celebrazioni hanno visto la partecipazione attiva del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, di ISPRA, ARPA Sicilia e ARPA Basilicata, di Aree Marine Protette italiane, della Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, dell’associazione “Marevivo”, di Federparchi, dell’Ordine dei Biologi della Sicilia e della Lega Navale Italiana.
“Momento centrale e di straordinaria suggestione – evidenzia il direttore – è stata la cerimonia commemorativa svoltasi nella fantastica cornice di Nave Palinuro, la storica nave scuola della Marina Militare Italiana: il prestigioso veliero ha fatto da perfetto teatro per ricordare le origini della riserva, alla presenza delle massime autorità militari della Sicilia occidentale, a testimonianza del legame indissolubile tra la custodia del territorio e le istituzioni preposte alla sicurezza dei nostri mari”.
“A bordo di questa splendida unità – continua Davide Bruno – si è reso il doveroso e profondo riconoscimento alla memoria e all’intuizione di chi, quarant’anni fa, ha creduto in una sfida pionieristica: Lucio Messina, primo storico direttore della Riserva Marina, Roberto Sequi e tutti i direttori che si sono avvicendati alla guida dell’Ente; Cola Longo e Vito Ailara, sindaci illuminati che hanno saputo guardare al futuro del territorio, la comunità di Ustica”.
“Quarant’anni non sono solo un traguardo, ma segnano l’ingresso nell’età della piena maturità e della consapevolezza e oggi, la custodia dell’ambiente marino – conclude – si consolida non più come una scommessa, ma come un dovere morale e un impegno concreto da consegnare alle nuove generazioni”.
Nell’ambito delle celebrazione per il 40esimo dell’AMP Isola di Ustica si è svolta la mostra pittorica “TRA/MARE”: un progetto di arte contemporanea diffusa promosso da APS “What’s Art e Kokalo Group” che, da sette edizioni, crea connessioni tra comunità, territori e Mediterraneo attraverso il linguaggio dell’arte.
L’edizione 2026 ha visto protagonista l’installazione “Ammonide”, simbolo della memoria geologica e del legame tra uomo e mare, che sarà collocata a Ustica e a Terrasini rispettivamente dall’11 al 13 settembre e dal 10 al 12 luglio prossimi per creare un dialogo ideale tra le due comunità.
Un percorso artistico che valorizza paesaggio, identità e relazioni umane, trasformando l’arte in un ponte culturale permanente.
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Fonte: Report Sicilia
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