Montiano si arricchisce con l’apertura del museo a cielo aperto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Tra gli artisti il professore Calogero Saverio Vinciguerra, originario di Favara, presidente dell’A.M.A. (Artisti muralisti associati).
Domenica 28 giugno alle 19 in via Niccolini avrà luogo l’inaugurazione del museo a cielo aperto che è appena diventato il borgo maremmano di Montiano, nel Comune di Magliano (Grosseto).
Il miracolo dell’arte si palesa ora davanti agli occhi di chi vi passeggia, come all’interno di una macchina del tempo che racconta la storia attraverso la bellezza.
Un’operazione nata anche grazie all’interessamento dell’artista montianese Serenella Stefanini e alla sensibilità del sindaco di Magliano Gabriele Fusini, che ha sposato il progetto “Giovani artisti e committenza pubblica” con l’intento di riqualificare il borgo mediante opere pittoriche di grande pregio, realizzate dagli studenti e dagli studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e dai giovani artisti e artiste dell’A.M.A. (Artisti muralisti associati), associazione presieduta dal professor Calogero Saverio Vinciguerra.
Dieci dipinti murali di grande formato che rappresentano personaggi e vicende importanti per Montiano e per tutta la Maremma.
Dal brigante Tiburzi, passando per Margherita Aldobrandeschi e il medico Guido Santini, fra paesaggi in cui esplodono i colori della Maremma dipinta, chiunque sia catapultato dal destino in questo magico spicchio di Toscana, da adesso in poi potrà dire di aver calpestato il pavimento di un museo.
La sensazione è felicemente straniante: la bellezza ha invaso l’antico borgo di Montiano, un luogo popolato da poche centinaia di anime, ad oltre 250 metri sul livello del mare, in cui l’arte ha baciato i muri e gli angoli più suggestivi.
Una camminata dello sguardo attraverso le opere murali che ne raccontano la vita nei secoli, i simboli, le caratteristiche, i personaggi, gli eventi.
Dal XIII° secolo– quando il borgo nacque come possedimento degli Aldobrandeschi, passando per il dominio di Siena fino al Granducato di Toscana– il piccolo scrigno che è Montiano diventa adesso uno dei luoghi-gioiello della terra maremmana grazie all’intervento di giovani e straordinari artisti.
Vediamo il cane maremmano che regna imponente, il buttero sul suo cavallo, l’Angelo Bianco della Resurrezione, ripreso dal celeberrimo affresco del Monastero di Mileševa in Serbia (realizzato nel 1230 circa) simbolo di pace e salvezza, i dipinti “Con gli occhi delle coccinelle” e “La ficaia”, una di quelle pitture murali che ha quasi la potenza di emanare l’odore e il sapore di ciò che rappresenta.
E’ un attacco sensoriale quello di Montiano attraverso queste eccezionali opere pittoriche, fra i quali spicca– ripassiamo volentieri anche da qui– un tipico paesaggio in cui si trova a cavallo Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana e Pitigliano, moglie di quel Guido di Monfort (braccio destro di Carlo d’Angiò) che Dante nella Divina Commedia condannò fra i violenti. Nel murale, in uno scenario surreale che sintetizza secoli di storia maremmana, Margherita è a pochi metri da un trattore, altro simbolo di questa terra, come ad avvicinare i tempi antichi a quelli recenti in un’unica visione. In via delle Case Nuove domina la “Tauromachia”, 12 metri di lunghezza, murale che rappresenta due mucche nell’atto del confronto.
Le 10 opere sono state realizzate tra il giugno 2025 e il maggio del 2026. Alla prima parte del progetto hanno partecipato, attraverso le modalità del tirocinio formativo, vari studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, mentre la seconda parte è stata realizzata dai giovani dell’associazione A.M.A. (Artisti muralisti associati), prima e unica associazione del genere in Italia, che ha offerto tirocini formativi agli studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Tutto sotto la supervisione del professor Calogero Saverio Vinciguerra, la cui attività insieme a quella dei suoi studenti e degli artisti dell’A.M.A. prosegue da anni sia in Toscana che nel resto d’Italia e anche all’estero con l’obiettivo di riqualificare i luoghi attraverso l’arte. Bellissimi i progetti realizzati a Naro, in provincia di Agrigento, a Venturina Terme e Campiglia Marittima, a Merano, in Bulgaria e in moltissimi altri luoghi dal 2003 ad oggi.
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Fonte: Sicilia On Press
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