Agrigento esclusa dal bando regionale per il compostaggio: un’opportunità persa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

C’è un bando regionale da 15 milioni di euro per il compostaggio dei rifiuti organici, ci sono cinquantasei Comuni siciliani che hanno alzato la mano, e c’è la provincia di Agrigento che porta a casa due ammissibilità su tre tentativi. Manca un nome, e non è un nome qualsiasi: quello del capoluogo. Agrigento città, dagli elenchi ufficiali, non risulta aver nemmeno presentato domanda.
Il bando: 15 milioni per il compostaggio di prossimità
Si tratta dell’Azione 2.6.1 del PR FESR Sicilia 2021-2027, dedicata ai progetti di compostaggio di prossimità, domestico e di comunità dei rifiuti organici, con l’obiettivo di ridurre la quantità di scarti conferiti agli impianti di trattamento. L’avviso, con una dotazione di 15 milioni di euro, è rivolto ai Comuni siciliani anche in forma associata.
Il riferimento amministrativo è il D.D.G. n. 928 del 17 giugno 2026, che ha approvato l’elenco delle istanze ammissibili, ammissibili con riserva, non ammissibili e non ricevibili. È bene precisare che siamo ancora alla prima fase istruttoria: le domande dichiarate ammissibili dovranno passare alla valutazione tecnica e di merito di un’apposita commissione, e solo dopo si arriverà alla graduatoria definitiva e all’assegnazione effettiva delle risorse.
I numeri della prima scrematura raccontano un interesse diffuso. All’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità sono pervenute 56 istanze, per un valore complessivo di 22,9 milioni di euro. Di queste, 28 sono state dichiarate ammissibili alla successiva valutazione tecnica, per un importo di quasi 11,5 milioni. La distribuzione vede otto progetti nel Palermitano, dodici nel Messinese, due ciascuno per Catania, Siracusa, Enna e, appunto, Agrigento.
La provincia: due ammesse, una bocciata
Per il territorio agrigentino i progetti in gioco sono tre, con esiti differenti.
Licata risulta ammissibile con un intervento da 449.990,48 euro: nell’Allegato A figura un centro di compostaggio di prossimità da realizzare nella zona industriale “ex Halos”. Anche Siculiana entra tra le operazioni ammissibili, con 415.274,45 euro destinati ad attrezzature di compostaggio di comunità in contrada Senia.
Si ferma invece sul nascere la corsa di Camastra. Il progetto del Comune — una compostiera di comunità da 448.667,97 euro — compare nell’Allegato B tra le operazioni non ammissibili, con una motivazione tecnica precisa: l’incompatibilità rispetto al D.M. n. 266/2016. Una bocciatura, dunque, ma pur sempre frutto di una domanda presentata e istruita.
Il capoluogo che non c’è
Ed è qui che la cronaca amministrativa diventa, suo malgrado, accountability. Il Comune di Agrigento capoluogo non compare in nessuna delle quattro liste allegate al decreto per l’Azione 2.6.1: non tra le istanze ammissibili, non tra quelle ammissibili con riserva, non tra le non ammissibili e — dettaglio dirimente — nemmeno tra le non ricevibili.
La distinzione non è formale. Un Comune che presenta una domanda formalmente carente finisce comunque registrato tra i “non ricevibili”; chi in quegli elenchi non figura affatto, semplicemente, non ha presentato istanza. È la differenza tra l’aver provato e l’essere rimasti alla finestra. Per il bando compostaggio, Agrigento città è rimasta alla finestra.
Il contrasto si legge da sé: mentre due centri della provincia — uno dei quali, Licata, tutt’altro che piccolo — si assicurano l’ammissibilità per quasi 865 mila euro complessivi, e perfino una Camastra bocciata ha comunque messo agli atti un progetto, il capoluogo dei Templi non risulta aver bussato alla porta dei 15 milioni regionali.
Cosa questo articolo afferma, e cosa no
Per onestà verso il lettore, conviene tracciare il confine della tesi. Quanto qui sostenuto vale per l’Azione 2.6.1 — il compostaggio — e solo per essa. Lo stesso pacchetto di provvedimenti regionali comprende altre due linee di intervento: i centri comunali di raccolta (Azione 2.6.2) e le bonifiche delle aree contaminate (Azione 2.7.4). Su quelle due partite gli elenchi nominativi qui non sono stati esaminati: questo pezzo non afferma, e non può affermare, alcunché sull’eventuale partecipazione o assenza di Agrigento a quei due bandi.
Resta il dato, circoscritto ma netto: sul compostaggio, il capoluogo non c’è.
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Fonte: Report Sicilia
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