Cancellati in due giorni mesi di lavoro per la formazione professionale in Sicilia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
LE ASSOCIAZIONI DATORIALI CHIEDONO CHIAREZZA SULLE SCELTE DELL’ASSESSORE TURANO
Palermo, 27 giugno 2026 – Un percorso amministrativo costruito in mesi di istruttoria tecnica, programmazione e concertazione è stato cancellato nel giro di pochi giorni.
È quanto denunciano CENFOP Sicilia, ANFOP Sicilia, FORMA.RE, FORMA Sicilia e ASEF, che esprimono profonda preoccupazione per la vicenda che ha portato alla revoca dell’Avviso n. 33 relativo ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale destinati ai giovani in obbligo scolastico.
Il Catalogo regionale dell’offerta formativa Ie FP 2026/2027 era stato approvato nel mese di marzo al termine del lavoro istruttorio svolto dagli uffici dell’Assessorato sulla base del fabbisogno rilevato sul territorio. Successivamente, il 9 giugno, era stato pubblicato l’Avviso n. 33, consentendo agli enti di programmare regolarmente l’avvio del prossimo anno scolastico.
Tutto cambia però nel giro di appena due giorni. A seguito di una nota trasmessa dall’Associazione Assofor, organizzazione che non sottoscrive alcun Contratto Collettivo Nazionale del settore della formazione professionale, l’Assessore regionale modifica il Catalogo aumentando il numero dei percorsi finanziabili e dispone successivamente la revoca dell’Avviso già pubblicato.
Le associazioni si interrogano su come sia stato possibile superare in così poco tempo un lavoro amministrativo durato mesi, fondato sulle valutazioni tecniche degli uffici regionali, accogliendo una richiesta formulata sulla base di una ricognizione che, a loro giudizio, non risulta essere quella ufficiale dell’Amministrazione.
A nulla sono valse le osservazioni presentate da sette associazioni datoriali, rappresentative dei principali Contratti Collettivi Nazionali della formazione professionale, né la successiva presa di posizione unitaria delle Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS. Tutte le parti sociali avevano chiesto di non revocare l’Avviso, evidenziando come tale scelta avrebbe inevitabilmente compromesso il lavoro già svolto dagli uffici regionali e determinato il concreto rischio di ritardare l’avvio delle attività scolastiche e formative previste, come ogni anno, in concomitanza con la scuola statale.
Le associazioni ricordano inoltre di avere proposto una soluzione alternativa, equilibrata e sostenibile: mantenere efficace l’Avviso n. 33 e verificare successivamente, una volta consolidate le iscrizioni, l’eventuale necessità di finanziare ulteriori percorsi, garantendo nel frattempo la necessaria copertura finanziaria. Una proposta che avrebbe evitato l’azzeramento dell’intera procedura, assicurando certezza agli enti, agli studenti e ai lavoratori.
Le scriventi associazioni ritengono particolarmente grave che, ancora una volta, la programmazione della formazione professionale regionale venga rimessa in discussione a seguito di sollecitazioni provenienti dall’esterno dell’Amministrazione. Non è infatti la prima volta che il settore assiste a una situazione analoga. Già in occasione dell’Avviso n. 7 il ritiro della procedura determinò un ritardo di diversi mesi nell’avvio delle attività formative, con pesanti conseguenze sull’organizzazione degli enti e sull’erogazione dei servizi. Oggi il rischio è quello di rivivere lo stesso scenario, con una programmazione già definita dagli uffici regionali e tradotta in un avviso pubblico che viene improvvisamente azzerata, alimentando nuove incertezze e nuovi ritardi.
«Ci chiediamo – dichiarano le associazioni – quale interesse pubblico possa giustificare una scelta di tale portata. Le scuole della formazione professionale rappresentano un presidio educativo e sociale insostituibile nelle periferie urbane e nei piccoli comuni della Sicilia. Ogni anno sottraggono migliaia di ragazzi alla dispersione scolastica, offrono competenze professionali, costruiscono opportunità di lavoro e, troppo spesso, rappresentano un concreto argine al disagio sociale e alla criminalità.»
Le conseguenze di questa vicenda non ricadono soltanto sugli enti di formazione. A pagare il prezzo dell’incertezza saranno migliaia di studenti e le loro famiglie, insieme ai lavoratori delle scuole professionali che attendono l’avvio del nuovo anno formativo.
Le scriventi associazioni prendono atto con favore della decisione del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, di convocare con urgenza l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale per fare piena luce sulla vicenda. Si tratta di un segnale di attenzione istituzionale che conferma la rilevanza della questione e la necessità di chiarire le motivazioni che hanno condotto alla revoca dell’Avviso n. 33.
Le associazioni confidano che dall’intervento della Presidenza della Regione possano emergere rapidamente soluzioni capaci di ripristinare certezza amministrativa, garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e formativo e tutelare gli studenti, le loro famiglie, i lavoratori e gli enti che ogni giorno assicurano un servizio essenziale per il futuro della Sicilia.
L’articolo FORMAZIONE PROFESSIONALE SICILIANA: MESI DI LAVORO CANCELLATI IN DUE GIORNI proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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