Eventi per San Calogero raddoppiano e si spostano in Piazza Stazione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Visto che “U venniri a villa” non si può fare per non meglio chiariti “motivi tecnici”, ecco la novità di quest’anno: “San Calogero in Piazza”. Tre giorni tra sapori, artigianato e giochi di una volta, dicono gli organizzatori dal 3 al 5 luglio, in concomitanza con i festeggiamenti dedicati al Santo Nero, il cuore di Agrigento si anima con street food, artigianato, animazione itinerante e giochi tradizionali di strada. Agrigento si prepara a vivere un nuovo momento di festa popolare nel segno della tradizione, della convivialità e della riscoperta delle radici. Dal 3 al 5 luglio, Piazza Stazione diventerà infatti il punto d’incontro di cittadini, famiglie, visitatori e devoti, con un evento culturale collegato alla Festa di San Calogero, tra gli appuntamenti religiosi e identitari più sentiti dalla comunità agrigentina. A organizzare l’evento sono le associazioni: “I Tammura di Girgenti” & “Portatori di San Calogero” e nelle prossime settimane vedremo a quanto ammonterà il contributo erogato dal Comune per questo tipo di eventi “collaterali”. Un aspetto non marginale tenuto conto delle vacche magre nelle quali – pare – si dibatte il Comune. Una piazza Stazione (o Pirro Marconi) che come sempre suscita non poche perplessità circa la sua effettiva agibilità, specie nella zona attigua alla sottostante via Acrone, da anni caratterizzata da una frana, camuffata da mesi con interventi tampone. Basta notare le condizioni della pavimentazione a ridosso del grande portone d’ingresso alla stazione.

Dunque, come si legge in un comunicato stampa “per tre giornate la piazza sarà trasformata in uno spazio aperto alla partecipazione, dove il gusto dello street food incontrerà la creatività degli artigiani e l’energia dell’animazione itinerante. Un percorso pensato per valorizzare il centro cittadino e accompagnare l’avvio dei festeggiamenti in onore di San Calogero, rinnovando quel legame profondo tra fede, cultura popolare e vita di comunità che da sempre caratterizza la ricorrenza. Particolare attenzione sarà riservata ai più piccoli e alle famiglie grazie alla presenza di tanta animazione itinerante, capace di coinvolgere il pubblico lungo tutta l’area dell’evento. Gruppi folk, Orchestrine siciliane e momenti di intrattenimento accompagneranno le serate, contribuendo a creare un clima allegro e partecipato”.
E ancora : “Non mancheranno i giochi tradizionali di strada, quelli che appartengono alla memoria collettiva e che per generazioni hanno animato cortili, vicoli e quartieri: attività semplici, capaci di far dialogare bambini, genitori e nonni attraverso il linguaggio universale del gioco. Sarà un modo per riportare in piazza gesti antichi, sorrisi autentici e quella socialità spontanea che rappresenta una parte preziosa dell’identità cittadina: “A Ntinna di San CALO’” giunta alla sua 3° edizione, “Tiro alla fune”, “Gara a chi mangia più spaghetti in meno tempo”. La “Nntinna di San Calò” sarà quasi certamente diversa da quella “a mare” che si organizza da sempre a Porto Empedocle per il “suo” San Calogero, ovvero la prova caratterizzata dal tentativo di prendere una bandierina posta alla fine di un palo insaponato per intero e posizionato orizzontalmente alla prua di una barca.
Gli organizzatori della festa più amata dagli agrigentini sottolineano come “l’iniziativa si inserisce nel clima dei festeggiamenti di San Calogero, celebrazione che unisce devozione, folklore e tradizione popolare. Ogni anno la città si raccoglie attorno al Santo Nero con un sentimento che va oltre il rito religioso, diventando memoria condivisa, appartenenza e partecipazione collettiva. In questo contesto, l’evento di Piazza Stazione vuole offrire un ulteriore spazio di incontro, accoglienza e festa. Dal 3 al 5 luglio, dunque, Piazza Stazione sarà non solo luogo di passaggio, ma scenario vivo di una comunità che si ritrova: tra sapori, artigianato, spettacoli itineranti e giochi di una volta, Agrigento celebrerà San Calogero anche attraverso la gioia semplice dello stare insieme”.
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Fonte: Report Sicilia
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