Andrea Burgio si dimette: “La dignità prima della politica”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
“Scelta sofferta, ma la dignità viene prima di ogni incarico”.

E’ così che Andrea Burgio, assessore alla Cultura ed al Teatro, motiva la sua scelta di dimettersi.
Ecco il testo integrale della nota che ha diffuso per spiegare le ragioni della sua scelta:
“Dopo un lungo e approfondito periodo di riflessione, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Assessore del Comune di Licata.
Si tratta di una decisione sofferta, maturata nel tempo e determinata dal progressivo venir meno di quelle condizioni di fiducia, rispetto istituzionale e condivisione che ritengo indispensabili per svolgere un incarico amministrativo.
L’episodio che ha definitivamente rafforzato questa convinzione è stato il mancato coinvolgimento e la mancata comunicazione della presentazione del nuovo Direttore Artistico del Teatro Comunale “Re Grillo”, Gaetano Aronica. Un fatto che considero particolarmente grave, poiché il Teatro rientrava tra le deleghe che mi erano state affidate dal Sindaco. Non si tratta di una semplice dimenticanza, ma di un episodio che, a mio avviso, ha rappresentato il venir meno del rispetto istituzionale dovuto al ruolo ricoperto.
Negli ultimi mesi avevo già più volte riflettuto sulla possibilità di lasciare l’incarico, scegliendo però di proseguire per senso di responsabilità nei confronti della città. Oggi ritengo che sia giunto il momento di compiere questa scelta con serenità e coerenza.
La politica, così come il vivere civile, dovrebbe fondarsi su valori semplici ma fondamentali: rispetto, dialogo, correttezza, metodo e reciproca considerazione. Quando questi principi vengono meno, viene inevitabilmente meno anche il rapporto di fiducia necessario per amministrare una comunità.
Con rammarico devo prendere atto di non aver più condiviso, nell’ultimo periodo, il metodo amministrativo e il modo di rapportarsi del Sindaco Angelo Balsamo. Avevamo tutti sperato in una guida capace di valorizzare il lavoro di squadra, di ascoltare e di coinvolgere. Ritengo, invece, che un vero leader debba unire, rispettare le competenze e mettere ogni componente della propria squadra nelle condizioni di operare con dignità e responsabilità.
La dignità personale non può mai essere subordinata ad un incarico politico. Dopo avere incassato, nel tempo, numerosi schiaffi politici, ho ritenuto che fosse arrivato il momento di dire basta.
Desidero, tuttavia, ringraziare il Sindaco per la fiducia accordatami con la nomina ad Assessore. Ringrazio i colleghi della Giunta, il presidente del consiglio, il Consiglio Comunale tutto, i dipendenti comunali, le associazioni, gli enti e tutti i cittadini con i quali ho avuto il privilegio di collaborare.
L’amore che provo per Licata rimane immutato. Per questo motivo le mie dimissioni non rappresentano un passo indietro rispetto al mio impegno politico. Continuerò a svolgere con ancora maggiore determinazione il ruolo di Consigliere Comunale, incarico che i cittadini mi hanno affidato con il loro voto, mettendo a disposizione della comunità passione, esperienza maturata negli anni e senso delle istituzioni.
Desidero infine rivolgere un auspicio.
Mi auguro che questa mia scelta e le motivazioni che ho espresso non vengano trasformate nell’ennesima occasione per alimentare una guerra politica o personale. Ho semplicemente ritenuto doveroso spiegare ai cittadini le ragioni di una decisione tanto importante.
Mi auguro, altresì, che nessuno dia vita alla solita macchina del fango fatta di insinuazioni, attacchi personali e campagne d’odio. Da parte mia ciò non accadrà. Continuerò a rispettare tutti, perché credo nella Politica con la “P” maiuscola, quella che distingue il confronto sulle idee dagli attacchi alla persona.
Una cosa sono i fatti politici, che è giusto discutere e anche contestare; altra cosa sono gli attacchi immeritati rivolti alle persone. Questo non è il modello di politica in cui credo.
Licata vive già un clima sociale e politico spesso troppo esasperato. Non serve aggiungere altro veleno. Al contrario, tutti coloro che ricoprono ruoli istituzionali dovrebbero impegnarsi per abbassare i toni, favorire il dialogo e ricostruire un clima di rispetto reciproco nell’interesse esclusivo della città.
Continuerò a fare la mia parte con serietà, libertà, coerenza e spirito di servizio, perché l’unico obiettivo che mi ha sempre guidato e continuerà ad essere il bene di Licata”.
Pare scontato, considerato il contenuto della nota con cui dice addio alla giunta, che da consigliere comunale Andrea Burgio passerà, ora, all’opposizione.
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Fonte: quilicata.it
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