Il paradosso di Maddalusa: chi tutela veramente il diritto all’acqua?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

In Sicilia è iniziata la nuova battaglia politica sull’acqua.
Da una parte il deputato regionale Ismaele La Vardera porta avanti la sua crociata per l’acqua pubblica, denunciando il sistema di gestione e proponendo un modello diverso per il servizio idrico.
Una battaglia che, nel principio, difficilmente può trovare contrari.
Perché chi potrebbe mai essere contro un’acqua pubblica, efficiente, trasparente e possibilmente anche a costi accessibili per tutti?
Il problema, però, è un altro.
Ed è un paradosso tutto agrigentino.
AICA è ancora in piedi grazie ai soldi della Regione
Mentre il dibattito politico si concentra sull’acqua pubblica, c’è un dato che non può essere dimenticato.
AICA, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico nella provincia di Agrigento, ha evitato il dissesto soltanto grazie all’intervento economico della Regione Siciliana, che ha concesso all’ATI Agrigento un prestito da circa 20 milioni di euro per consentire alla società di proseguire la propria attività.
Senza quell’intervento straordinario, il rischio di un fallimento era concreto.
È quindi inevitabile chiedersi quale modello di “acqua pubblica” si intenda difendere quando il gestore pubblico continua a sopravvivere grazie a continui interventi finanziari straordinari.
Ma c’è una domanda ancora più importante
Se davvero il principio fondamentale è garantire il diritto all’acqua, allora esiste una vicenda che merita una risposta immediata.
È quella di Maddalusa.
Da mesi decine di famiglie denunciano l’impossibilità di accedere regolarmente all’acqua.
Una situazione che ha portato perfino il Codacons a notificare una formale diffida ad AICA, al Comune di Agrigento, all’ATI, alla Regione Siciliana e agli altri enti competenti, chiedendo di garantire almeno un rifornimento minimo vitale e sostenendo che il servizio idrico non possa diventare uno strumento indiretto per affrontare questioni urbanistiche.
Il sindaco è espressione della stessa coalizione
Ed è qui che il paradosso diventa evidente.
Il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, appartiene alla stessa area politica che sostiene Ismaele La Vardera.
E proprio il sindaco dispone di strumenti amministrativi e politici per affrontare l’emergenza Maddalusa.
Può valutare, nei presupposti previsti dalla legge, l’adozione di provvedimenti urgenti per tutelare la salute pubblica.
Può promuovere, nell’Assemblea Territoriale Idrica, una modifica del regolamento che oggi impedisce a quelle famiglie di accedere al servizio.
Eppure, ad oggi, la vicenda continua a rimanere irrisolta.
Il diritto all’acqua vale per tutti o solo come slogan?
La domanda, allora, non è rivolta soltanto al sindaco Michele Sodano.
È rivolta anche al deputato regionale Ismaele La Vardera.
Se il diritto all’acqua è davvero un diritto fondamentale, vale anche per gli abitanti di Maddalusa?
Se la risposta è sì, quali iniziative concrete intendono assumere il deputato regionale e il sindaco di Agrigento affinché venga garantito almeno il minimo vitale di acqua a quelle famiglie?
Perché la difesa dell’acqua pubblica non può fermarsi ai convegni, alle conferenze stampa o ai post sui social.
Deve misurarsi anche con le emergenze concrete che vivono i cittadini.
Le battaglie si misurano con i fatti
Report Sicilia ha sempre sostenuto il principio secondo cui l’acqua debba essere un bene pubblico, gestito con efficienza, trasparenza e nell’interesse esclusivo dei cittadini.
Ma proprio per questo motivo il caso Maddalusa rappresenta oggi il banco di prova più importante.
Perché è facile parlare del diritto universale all’acqua.
Molto più difficile è garantire quel diritto quando a chiederlo sono famiglie che vivono una situazione complessa, nella quale si intrecciano questioni urbanistiche, sociali e sanitarie.
Ed è proprio in questi casi che la politica dimostra se i principi enunciati valgono davvero per tutti.
Oppure soltanto quando fanno più rumore.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

