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Ispezione straordinaria richiesta all’Asp di Agrigento dopo denuncia

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Si tratta -come dice l’oggetto della lettera aperta a firma dei responsabili dei sindacati Cimo-Fesmed e Fials- di una “denuncia urgente sulla persistente occupazione dell’ASP di Agrigento da parte dei potentati politici locali e totale paralisi delle misure anticorruzione” e nello stesso tempo di un “appello per un intervento ispettivo straordinario”.

I sindacati sono dunque : la Cimo-Fesmed, rappresentata dalla segretaria aziendale Rosetta Vaccaro,  e la Fials, rappresentata dal segretario generale, Amedeo Fuliano.

L’ esposto-denunzia, in forma di lettera aperta,  è stata indirizzata al procuratore della repubblica presso il tribunale di Agrigento, Giovanni Di Leo; al presidente della commissione antimafia all’ARS, on. Antonello Cracolici; all’A.N.AC. (Autorità Nazionale Anticorruzione); all’assessore regionale alla salute Marcello Caruso; al presidente della regione Renato Schifani.

Cosa viene denunziato?

Le due organizzazioni sindacali denunziano “la sistematica e continuativa gestione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento da parte di potentati politici locali, che continuano a dettare legge e a muovere i fili dell’amministrazione aziendale, ignorando deliberatamente i devastanti esiti della recente inchiesta giudiziaria denominata ‘Corte dei Miracoli’.”

L’indagine della Magistratura”  -si legge nella denunzia- “ha scoperchiato un sistema opaco in cui la sanità pubblica viene trattata come un feudo privato e un moltiplicatore di consenso elettorale. Eppure, nonostante le dimissioni dell’ex Direttore Generale e il coinvolgimento di noti esponenti politici e dirigenti, il sistema di potere non è arretrato di un millimetro. Al contrario, assistiamo alla sfrontata conservazione dello status quo, sintomo del fatto che i potentati locali mantengono saldamente il controllo sulle decisioni strategiche e gestionali dell’ASP”.

La mancata rotazione del personale

La mancata rotazione straordinaria viene definita un paravento.

Si legge ancora nella denunzia: “Nonostante le precise linee guida ANAC impongano la rotazione straordinaria del personale, coinvolto, come difesa contro il rischio corruttivo, i dirigenti e i funzionari graditi alla politica e vicini ai soggetti indagati rimangono arroccati nelle loro posizioni chiave; continuano a produrre atti, provvedimenti amministrativi e a gestire budget come se l’inchiesta non esistesse, garantendo la continuità degli interessi di chi li ha posizionati”.

Incarichi di vertice come premio di fedeltà e OIV

Invece di applicare il principio di massima prudenza” -si legge, sempre nella denunzia-  “la Direzione Generale f.f. ha incredibilmente nominato coordinatore dello staff aziendale il direttore dell’U.O.C. ‘controllo di gestione’, figura emersa chiaramente nelle dinamiche tracciate dall’inchiesta. Una mossa che appare come l’ennesimo diktat della politica locale per blindare i posti di comando”.

Pertanto i due sindacati parlano di “incarichi di vertice come premio di fedeltà

Parlano, inoltre, “dell’Organismo di Valutazione (OIV)”  che,  nel “validare e certificare le performance aziendali dell’ASP di Agrigento(…),-secondo i due sindacati- garantisce che la valutazione del merito e l’attribuzione dei premi economici restino saldamente nelle mani del medesimo circuito di potere”.

Fabbrica di concorsi e incarichi “ad hoc”

Proprio così: Cimo-Fesmed e Fials parlano letteralmente di “fabbrica di concorsi e incarichi ad hoc“. E specificano che “non si arresta la proliferazione di uffici e il conferimento di incarichi dirigenziali strutturati ‘su misura’. Si tratta di veri e propri abiti sartoriali cuciti per soddisfare le richieste dei potentati politici che” – secondo i due sindacati- “continuano a pretendere carniere agevolate per familiari e fedelissimi, calpestando il merito e i diritti dei lavoratori onesti”.

Chi volesse leggere la denunzia testuale della Cimo-Fesmed e della Fials, così come trasmessa agli organi di stampa, può farlo cliccando qui

 

 

 

L’articolo Asp Agrigento: chiesta ispezione straordinaria e fatta denunzia proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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