Agrigento – Operazione “Cappio”, Cassazione conferma le condanne: sentenza definitiva per i fratelli Maira. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al procedimento nato dall’operazione “Cappio”, confermando in via definitiva le condanne nei confronti dei fratelli Antonio e Giuseppe Maira, entrambi originari di Canicattì, coinvolti nell’inchiesta che nel 2012 fece emergere un presunto sistema di usura ed estorsioni.
I giudici della Suprema Corte hanno rigettato i ricorsi presentati dalle difese, rendendo esecutive le pene già stabilite nel precedente grado di giudizio. Antonio Maira, 76 anni, dovrà scontare una condanna a 7 anni, 9 mesi e 11 giorni di reclusione. Per il fratello Giuseppe Maira, 72 anni, è stata invece confermata la pena di 3 anni di carcere.
Quest’ultimo, assistito dall’avvocato Paolo Ingrao, potrà tuttavia richiedere l’accesso a misure alternative alla detenzione, previste dall’ordinamento per pene di tale entità.
L’inchiesta “Cappio”, coordinata dalla magistratura, aveva acceso i riflettori su un presunto giro di prestiti a tassi usurari e richieste estorsive nella città di Canicattì. Il processo di primo grado si era concluso con tre condanne e dieci assoluzioni.
Antonio Maira era stato indicato dagli investigatori come una figura di particolare rilievo criminale, ritenuta vicina agli ambienti della Stidda. Il suo nome è tornato recentemente alla ribalta giudiziaria: due anni fa è stato infatti arrestato dalla polizia con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per quella vicenda, distinta dal processo “Cappio”, è già stato condannato in primo grado a 7 anni e 3 mesi di reclusione.
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Fonte: Sicilia24h
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