Agrigento – Maddalusa, dieci giorni dopo: Che fine ha fatto il tavolo tecnico promesso dal Presidente del Consiglio?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Sono trascorsi dieci giorni da quando il neo presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, appena eletto, annunciava pubblicamente la volontà di farsi promotore, accanto al sindaco, di un tavolo tecnico per affrontare e risolvere nel più breve tempo possibile la drammatica vicenda dei residenti della zona A di Maddalusa.
Parole precise, pronunciate davanti alle telecamere, che lasciavano immaginare un’immediata iniziativa istituzionale.
Oggi, però, una domanda sorge spontanea: che fine ha fatto quel tavolo tecnico?
Non risulta convocato alcun incontro pubblico, non risultano iniziative del Consiglio comunale, non risultano atti ufficiali né prese di posizione capaci di imprimere una svolta ad una vicenda che continua a coinvolgere centinaia di cittadini privati di un servizio essenziale come l’acqua.
Viene allora da chiedersi se quella promessa sia già evaporata o se il presidente del Consiglio abbia deciso di allinearsi alla linea dell’amministrazione attiva, rinunciando a svolgere quel ruolo di garanzia e di impulso che il suo incarico gli attribuisce.
Eppure, in questi mesi, la questione è stata approfondita sotto ogni profilo. Report Sicilia ha pubblicato documenti, atti amministrativi, sentenze, confronti con altri Comuni, pareri e le numerose note stampa di Giuseppe Di Rosa, nelle quali sono state indicate possibili soluzioni amministrative e normative, dimostrando come il problema non possa essere liquidato con un semplice richiamo all’abusivismo edilizio.
Il dato che continua a colpire è un altro.
Tutti sembrano conoscere la gravità della situazione. Tutti sono consapevoli delle enormi difficoltà vissute dalle famiglie di Maddalusa. Tutti conoscono le evidenti disparità di trattamento rispetto ad altre zone della città servite dalla rete idrica pur presentando situazioni urbanistiche analoghe.
Eppure nessuno interviene.
Nessuno sembra disposto ad assumersi la responsabilità di rompere uno schema ormai consolidato, quasi esistesse un equilibrio che non deve essere disturbato.
È questa la sensazione che oggi molti cittadini avvertono: che il problema non sia l’assenza di strumenti per affrontare la vicenda, ma la mancanza della volontà politica di utilizzarli.
Il presidente del Consiglio comunale rappresenta l’intera assemblea cittadina e non soltanto una maggioranza o un’amministrazione. Per questo motivo, dopo l’annuncio pubblico di dieci giorni fa, è legittimo attendersi un chiarimento.
Quel tavolo tecnico è ancora nei programmi?
È stato convocato e non reso pubblico?
Oppure quella promessa è stata accantonata?
I cittadini di Maddalusa meritano risposte. Non nuovi annunci.
Perché quando si parla di acqua, di diritti fondamentali e della dignità delle persone, il tempo delle dichiarazioni dovrebbe lasciare rapidamente spazio a quello delle decisioni.
Dieci giorni possono sembrare pochi nella normale attività amministrativa, ma sono lunghissimi per chi continua ad aprire il rubinetto e non trova acqua.
E sono ancora più lunghi quando una promessa pubblica rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione mancata.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

