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Agrigento – Maddalusa, ecco come ottenere l’acqua: guida pratica all’ordinanza del Sindaco. Ma resta un punto che potrebbe creare problemi

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Agrigento – Maddalusa, ecco come ottenere l’acqua: guida pratica all’ordinanza del Sindaco. Ma resta un punto che potrebbe creare problemi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Dopo settimane di attesa è stata finalmente pubblicata l’ordinanza sindacale che attiva il Centro Operativo Comunale (COC) per affrontare l’emergenza idrica di contrada Maddalusa. Molti residenti si stanno chiedendo cosa debbano fare concretamente per ottenere l’acqua e, soprattutto, quando inizieranno le consegne.

Report Sicilia ha analizzato il provvedimento per spiegare in maniera semplice cosa prevede l’ordinanza, quali saranno i prossimi passaggi e quali aspetti, invece, sembrano destinati ad alimentare dubbi interpretativi.

Chi può presentare la domanda

L’ordinanza non riguarda, almeno per il momento, tutti i residenti di contrada Maddalusa.

Possono presentare richiesta esclusivamente i nuclei familiari nei quali sono presenti:

  • invalidi civili al 100%;
  • persone con età superiore agli 80 anni;
  • nuclei con bambini fino a 5 anni;
  • invalidi al 100% titolari di indennità di accompagnamento;
  • nuclei familiari con persone allettate.

A questi requisiti si aggiunge un’altra condizione: il richiedente deve essere possessore o proprietario, a qualsiasi titolo, di un’unica abitazione situata in contrada Maddalusa.

Come bisogna fare

Chi ritiene di possedere i requisiti dovrà:

  • presentare una richiesta scritta;
  • trasmetterla al Protocollo Generale del Comune di Agrigento, anche tramite PEC all’indirizzo servizio.protocollo@pec.comune.agrigento.it;
  • allegare una dichiarazione sostitutiva e la documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti previsti dall’ordinanza.

Il COC sarà operativo presso il secondo piano dell’ex Tribunale di Piazza Gallo, dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:30 e il martedì anche dalle 15:30 alle 17:30. Per informazioni è stato indicato il numero telefonico 0922 590520.

Quanta acqua verrà distribuita

L’ordinanza prevede che agli aventi diritto venga garantita una dotazione minima di 50 litri di acqua per abitante al giorno, attraverso autobotti comunali o altri mezzi eventualmente messi a disposizione dalla Protezione Civile regionale.

La cessione dell’acqua a terzi è vietata e può comportare la sospensione del servizio.

Quando arriverà realmente l’acqua?

È la domanda che tutti si pongono.

L’ordinanza, però, non stabilisce alcun termine entro il quale il Comune dovrà iniziare la distribuzione.

Prima dovranno essere raccolte le domande, verificati i requisiti, organizzato il servizio logistico e predisposte le autobotti.

Di conseguenza, oggi non è possibile indicare una data certa per le prime consegne. È ragionevole ritenere che serviranno almeno alcuni giorni per completare l’iter amministrativo e organizzativo, ma il provvedimento non fissa alcuna scadenza entro la quale il Comune sia obbligato ad iniziare il servizio.

Il punto che lascia perplessi

Analizzando attentamente l’ordinanza emerge però un passaggio che potrebbe creare non poche difficoltà applicative.

Dopo aver individuato in maniera precisa cinque categorie di soggetti beneficiari, il provvedimento aggiunge una sesta previsione:

“Casi non rientranti nelle superiori fattispecie passibili di singola valutazione che saranno valutati con l’ausilio dei Servizi Sociali e/o ASP.”

È proprio questa parte dell’ordinanza che merita una riflessione.

Dal punto di vista amministrativo, infatti, i primi cinque requisiti sono determinati e verificabili: invalidità al 100%, età superiore agli 80 anni, presenza di bambini sotto i cinque anni, accompagnamento o pazienti allettati.

L’ultima previsione, invece, introduce una categoria aperta, senza indicare quali siano i criteri oggettivi che consentano di rientrarvi.

L’ordinanza non specifica quali condizioni dovranno essere valutate, né stabilisce parametri predeterminati ai quali Servizi Sociali e ASP dovranno attenersi.

Questo significa che la decisione sarà inevitabilmente rimessa a valutazioni caso per caso.

Da un punto di vista giuridico, ciò potrebbe sollevare interrogativi sotto il profilo della certezza del diritto e dell’uniformità di trattamento, poiché una clausola così formulata non individua criteri oggettivi e predeterminati che consentano ai cittadini di sapere in anticipo se abbiano o meno diritto al beneficio. Una formulazione più dettagliata avrebbe probabilmente ridotto il rischio di interpretazioni differenti o di future contestazioni.

Un primo passo, ma non basta

L’ordinanza rappresenta certamente il primo atto concreto dopo il tavolo tecnico in Prefettura e consente finalmente di avviare un percorso di assistenza ai soggetti più vulnerabili.

Resta però il fatto che il provvedimento riguarda esclusivamente le fasce fragili e lascia ancora senza risposta la situazione di molte altre famiglie residenti a Maddalusa.

Così come resta aperto il tema della concreta attuazione dell’ordinanza: solo nei prossimi giorni si potrà verificare se il sistema predisposto dal Comune sarà in grado di garantire un intervento rapido ed efficace a favore di chi attende, ormai da settimane, una risposta concreta.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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