Agrigento, chi è il nuovo assessore al bilancio Raffaele Trano: Ex deputato M5S espulso dal Movimento e tra i firmatari della lettera contro Giuseppe Conte. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Con la nomina di Raffaele Trano ad assessore al Bilancio, il sindaco di Agrigento Michele Sodano completa definitivamente la propria Giunta. Una scelta che non passa inosservata, non soltanto per il delicato ruolo affidato all’ex parlamentare, ma soprattutto per la sua storia politica, strettamente intrecciata con quella dello stesso primo cittadino.
Chi è Raffaele Trano
Commercialista e revisore dei conti, Raffaele Trano è stato eletto deputato della Repubblica nel 2018 nelle liste del Movimento 5 Stelle.
Durante la XVIII Legislatura ha ricoperto anche il prestigioso incarico di presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
Nel marzo del 2020 arrivò però la rottura con il Movimento. Dopo essere stato eletto presidente della Commissione anche grazie ai voti delle opposizioni, il Movimento 5 Stelle deliberò la sua espulsione. Da quel momento Trano proseguì la propria esperienza parlamentare tra i gruppi degli ex pentastellati, aderendo successivamente ad “Alternativa”.
Ma il suo distacco dal Movimento non si è limitato all’espulsione.
Nell’agosto del 2024 il suo nome compare tra gli undici ex parlamentari che sottoscrivono una dura lettera aperta contro Giuseppe Conte, accusando l’attuale presidente del Movimento di aver snaturato il progetto originario fondato da Beppe Grillo.
Tra quei firmatari figura anche un altro nome oggi ben noto agli agrigentini: Michele Sodano, attuale sindaco della città.
Due ex pentastellati oggi insieme a Palazzo dei Giganti
La nomina di Trano assume quindi un significato anche politico.
Da una parte il sindaco Michele Sodano, anche lui fuoriuscito dal Movimento 5 Stelle e tra i firmatari della lettera contro Conte.
Dall’altra il nuovo assessore al Bilancio, anch’egli espulso dal Movimento e protagonista della stessa iniziativa politica.
Due percorsi praticamente paralleli che oggi si ritrovano nella guida amministrativa della città di Agrigento.
La promessa delle “eccellenze agrigentine”
La scelta di Trano riporta inevitabilmente alla memoria una delle promesse più ripetute durante la campagna elettorale.
Michele Sodano aveva infatti annunciato che avrebbe costruito una Giunta composta da “eccellenze agrigentine”, valorizzando professionalità espressione del territorio.
Oggi, osservando la composizione definitiva dell’esecutivo, emerge però una realtà diversa.
Non tutti gli assessori sono agrigentini e non tutti risultano residenti ad Agrigento. Anzi, nella squadra amministrativa figura anche chi vive stabilmente fuori dalla Sicilia.
Scelte certamente legittime sotto il profilo amministrativo, ma che sembrano discostarsi da quella promessa di una Giunta composta esclusivamente da eccellenze legate alla città.
L’interrogativo politico per il Movimento 5 Stelle
La nomina di Trano apre inevitabilmente anche una riflessione all’interno della stessa maggioranza.
L’amministrazione Sodano è sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle, il cui presidente nazionale è Giuseppe Conte.
Per questo motivo appare inevitabile una domanda.
Cosa pensano oggi i rappresentanti del Movimento 5 Stelle della provincia di Agrigento di questa scelta?
E soprattutto, quale posizione assume l’onorevole Ida Carmina, da sempre considerata tra gli esponenti siciliani più vicini alla linea politica di Giuseppe Conte?
Come viene interpretata la nomina ad assessore di un ex parlamentare espulso dal Movimento e che, insieme allo stesso sindaco Sodano, ha firmato una lettera pubblica contro l’attuale leader nazionale dei Cinque Stelle?
Una questione di trasparenza politica
Non è in discussione il diritto del sindaco di scegliere liberamente i propri assessori.
Né si intende mettere in dubbio le competenze professionali del neo assessore al Bilancio.
La questione riguarda piuttosto la coerenza politica e il rispetto degli impegni assunti davanti agli elettori.
Da un lato la promessa di una Giunta composta da “eccellenze agrigentine”, dall’altro una squadra nella quale alcuni assessori non sono neppure agrigentini o residenti nel territorio.
Da un lato una maggioranza sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle, dall’altro la scelta di affidare uno degli assessorati più importanti a un ex parlamentare espulso dal Movimento e apertamente schieratosi contro Giuseppe Conte.
Sono interrogativi politici che meritano una risposta, soprattutto nei confronti degli elettori che hanno contribuito all’elezione dell’attuale amministrazione comunale.
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Fonte: Report Sicilia
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