Agrigento – Canicattì, raffica di rapine e spaccate: tre arresti, inchiesta ricostruisce mesi di violenza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Tre giovani di Canicattì sono stati arrestati con l’accusa di aver fatto parte di un gruppo responsabile di una serie di spaccate, rapine e violente aggressioni che, tra dicembre e gennaio, hanno seminato paura tra commercianti e titolari di attività della città e dei comuni vicini.
In carcere sono finiti Christian Capizzi, 18 anni, Denny Li Calzi, 20 anni, e Carmelo Pio Di Vinci, 22 anni, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, su richiesta della Procura.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il primo episodio risale alla notte del 23 dicembre, quando due degli indagati avrebbero utilizzato un’auto rubata per sfondare la saracinesca di una tabaccheria di corso Umberto I a Canicattì, riuscendo a impossessarsi di circa mille euro custoditi nella cassa.
Nei giorni successivi sarebbero stati messi a segno altri colpi. Uno dei tentativi di furto sarebbe fallito grazie all’attivazione del sistema di allarme, mentre un secondo assalto allo stesso esercizio commerciale avrebbe fruttato circa 1.500 euro e il registratore di cassa contenente il denaro.
L’inchiesta attribuisce ai tre giovani anche due violente rapine consumate il 20 gennaio. Nel primo caso avrebbero cercato di impossessarsi dell’incasso di una tabaccheria, colpendo il titolare alla testa con un oggetto metallico. La reazione della vittima, che avrebbe affrontato gli aggressori con un bastone, avrebbe costretto il gruppo alla fuga.
Poco dopo, secondo gli investigatori, i tre avrebbero assalito un altro commerciante, colpendolo con calci, pugni e un manganello di ferro per sottrargli il borsello, i documenti, la carta di credito e le chiavi del furgone Renault Kangoo, poi rubato. L’uomo riportò una frattura al volto con una prognosi di trenta giorni.
Tra gli episodi contestati figura anche il furto di un’Audi A3 ai danni di un altro commerciante, aggredito in via Regione Siciliana e rimasto ferito al volto e a un occhio.
Le indagini hanno inoltre accertato l’utilizzo della carta di credito sottratta durante una delle rapine. Con il bancomat rubato sarebbero stati effettuati nove pagamenti tra Canicattì, Castrofilippo e Favara, per un importo complessivo di 28,80 euro.
Determinanti per l’identificazione degli indagati sarebbero stati gli accertamenti della Polizia Scientifica, le immagini degli impianti di videosorveglianza, i rilievi dattiloscopici, i dati GPS dei telefoni cellulari, i tabulati telefonici e il confronto con fotografie pubblicate sui social network.
Sulla base degli elementi raccolti, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati, che nelle prossime ore compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia assistiti dai rispettivi difensori.
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Fonte: Sicilia24h
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