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Una buca, un ferito e una domanda che Agrigento non può più ignorare

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Una buca, un ferito e una domanda che Agrigento non può più ignorare. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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L’ennesimo incidente causato, secondo le prime ricostruzioni, da una buca presente sulla carreggiata riporta al centro dell’attenzione un problema che ad Agrigento non può più essere liquidato come una semplice questione di manutenzione. In via Cavaleri Magazzeni uno scooterista è rimasto ferito dopo aver impattato contro una buca non segnalata presente all’interno della sede stradale.

L’episodio impone una riflessione che va ben oltre il singolo incidente. Chi percorre quotidianamente le strade cittadine conosce bene la situazione: buche, avvallamenti, dissesti e tratti di asfalto deteriorato sono ormai una costante in molti quartieri e lungo numerose arterie del territorio comunale.

La domanda è semplice: perché si continua ad attendere che accada l’irreparabile?

Negli ultimi mesi il dibattito pubblico si è concentrato, giustamente, sulla drammatica emergenza idrica. Report Sicilia ha più volte denunciato come si possa morire anche per la mancanza d’acqua, soprattutto in presenza di anziani, bambini e soggetti fragili. Ma la sicurezza di una città non riguarda soltanto l’acqua.

Anche una buca può uccidere.

È sufficiente che uno scooter perda l’equilibrio, che un motociclista venga sbalzato sull’asfalto o finisca sotto un altro veicolo perché una semplice omissione nella manutenzione si trasformi in una tragedia.

La legge impone agli enti proprietari delle strade di garantirne la sicurezza attraverso manutenzione, controllo e, quando il pericolo non può essere eliminato immediatamente, un’adeguata segnalazione. Se una strada presenta condizioni tali da costituire un pericolo per la circolazione e non può essere resa sicura in tempi rapidi, esistono strumenti ben precisi: limitazioni della circolazione, restringimenti di carreggiata o, nei casi più gravi, la chiusura temporanea del tratto interessato.

Non è accettabile lasciare il cittadino a convivere con il rischio quotidiano.

Agrigento non può continuare ad essere una città dove si rischia di morire per la sete in alcune zone e di cadere per una buca in altre. La sicurezza pubblica non può essere affrontata a compartimenti stagni né affidata alla fortuna.

Serve un piano straordinario di ricognizione dell’intera rete viaria comunale, con l’individuazione delle situazioni di maggiore pericolo, la loro immediata messa in sicurezza e la pubblicazione di un cronoprogramma degli interventi.

Perché la prevenzione costa sempre meno di un incidente.

E soprattutto vale una regola che dovrebbe essere scontata: o le strade vengono rese sicure oppure, fino a quando non lo sono, devono essere interdette o adeguatamente segnalate. Lasciare una buca al centro della carreggiata significa scaricare il rischio sui cittadini, che ogni giorno escono di casa confidando che chi ha il dovere di garantire la sicurezza abbia fatto il proprio lavoro. Quando questo non accade, le conseguenze possono essere gravissime.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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