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Agrigento – Strage di cuccioli a Sciacca, l’attivista Enrico Rizzi sotto casa dell’indagato: “esci fuori e affrontaci”

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Agrigento – Strage di cuccioli a Sciacca, l’attivista Enrico Rizzi sotto casa dell’indagato: “esci fuori e affrontaci”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Dopo la manifestazione a Sciacca da parte degli animalisti, gli attivisti Enrico Rizzi e Paolo De Sanctis, sono ritornati nel quartiere San Michele, per avere un confronto con Paolo La Bella, il 41enne indagato per aver lasciato morire su un terrazzo dei cuccioli di cani. “Lo sappiamo che sei dentro casa, esci fuori ominicchio. Vieni fuori, ci volevi sotto casa, esci e affrontaci piuttosto che parlare sui social. Hai ucciso dei cani, gli hai fatto fare una fine atroce, e 24h ore stavi sui social a ridere”, grida l’attivista Rizzi proprio sotto casa di La Bella.

Parole diffamatorie contro il 41enne che è rimasto chiuso all’interno dell’abitazione e offese, da quanto si apprende dalle dirette sui social pubblicate dallo stesso Rizzi, nei confronti dei residenti del quartiere. Una situazione che ha portato il sindaco Fabio Termine ad annunciare denunce contro chi sui social diffama e alimenta odio. “La tutela degli animali non può trasformarsi in una caccia all’uomo”, dice il primo cittadino. “Prendersela con tutta la città è sbagliato, Sciacca sa amare sia le persone che gli animali. Questo non può consentire a chi ama soltanto gli animali di denigrare un’intera città per il gesto di un singolo individuo. Denunceremo tutti quelli che diffameranno la nostra città”, ha concluso.

Dichiarazioni che l’attivista e animalista Rizzi rimanda al mittente dichiarando: “Credo che oggi la priorità non sia difendere l’immagine della città o rincorrere chi ha espresso la propria indignazione. La priorità deve essere una sola: condannare con forza la violenza sugli animali e dimostrare, con i fatti, che episodi come questo non troveranno mai più spazio. Prendersela con chi è stanco della violenza sugli animali e annunciare perfino denunce lo ritengo inaccettabile e certamente questa posizione non farà calmare la rabbia degli italiani”, ha concluso nella nota.

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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