Rifiuti, svolta storica ad Agrigento: dopo 36 anni cambia il gestore, il maxi appalto da 60 milioni va a Risam. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ad Agrigento si apre una pagina completamente nuova. Dopo oltre tre decenni di gestione affidata allo storico raggruppamento Iseda, Sea e Traina, il maxi appalto per l’igiene urbana del capoluogo cambia protagonista. Ad aggiudicarsi la gara è la Risam Srl, che subentrerà nella gestione del servizio, salvo eventuali ricorsi.
L’appalto, del valore di circa 60 milioni di euro, rappresenta uno dei più importanti affidamenti nel settore dei servizi pubblici della provincia. La società vincitrice, con sede legale a Milano e riconducibile a un imprenditore campano, ha presentato un ribasso del 13,86%, superando la concorrenza dello storico gestore, classificatosi secondo, e della Tecnoservice, arrivata terza.
L’aggiudicazione riguarda il lotto dedicato esclusivamente al Comune di Agrigento e si inserisce in una procedura complessiva da circa 145 milioni di euro, che comprende anche un secondo lotto destinato ai comuni di Canicattì, Aragona, Castrofilippo, Camastra, Casteltermini, Grotte, Naro e Racalmuto. Per quest’ultimo l’esito della gara è atteso entro la fine di settembre.
Con questo affidamento si chiude un capitolo lungo ben 36 anni, durante i quali il servizio di igiene urbana del capoluogo è rimasto nelle mani delle stesse imprese. Un cambiamento che segna una vera e propria svolta per il settore e che apre una nuova fase nella gestione dei rifiuti cittadini.
Il nuovo gestore dovrà dare attuazione al piano industriale predisposto dalla precedente amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Franco Micciché, un progetto che punta a rendere il servizio più efficiente, moderno e capillare.
Tra le principali innovazioni è prevista l’introduzione della tariffazione puntuale, resa possibile grazie ai mastelli dotati di tecnologia RFID, che consentiranno di misurare i conferimenti e, in prospettiva, calcolare la Tari in funzione dei rifiuti realmente prodotti dalle utenze. L’obiettivo è incentivare comportamenti virtuosi e migliorare ulteriormente i risultati della raccolta differenziata, già oltre il 65%.
Il piano prevede inoltre il ritorno del netturbino di quartiere, figura destinata a garantire una presenza costante sul territorio grazie all’impiego di 23 operatori distribuiti nelle varie zone della città. A questi si aggiungeranno cinque isole ecologiche intelligenti, informatizzate e videosorvegliate, che permetteranno ai cittadini di conferire i rifiuti ogni giorno della settimana.
Per Risam inizia adesso la sfida più importante: trasformare il progetto in risultati concreti, migliorando il decoro urbano e offrendo ai cittadini un servizio all’altezza delle aspettative. Per Agrigento, invece, si chiude un’epoca e ne comincia un’altra, con la speranza che il cambio di gestione possa tradursi in una città più pulita, efficiente e attenta all’ambiente.
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Fonte: Sicilia24h
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