Emergenza acqua ad Agrigento, Sodano dopo la protesta: “Non bastano più le parole, servono fatti”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Il sindaco interviene dopo la manifestazione davanti al Comune e annuncia nuove iniziative: diffida ad Aica, autobotte della Protezione civile e richiesta di una riunione urgente dell’Ati. Riflettori anche su Maddalusa
AGRIGENTO – La protesta dei cittadini davanti al Palazzo di Città porta l’emergenza idrica nuovamente al centro dell’agenda politica agrigentina. Al termine della manifestazione, il sindaco Michele Sodano ha scelto di intervenire pubblicamente per fare il punto sulle iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale e sulle prossime mosse per affrontare una crisi che continua a lasciare numerose abitazioni senz’acqua.
Il primo cittadino ha sottolineato di aver partecipato personalmente alla protesta, insieme ai componenti della Giunta e ai consiglieri comunali, rivendicando la necessità di condividere direttamente con la popolazione le difficoltà quotidiane legate alla carenza idrica.
“L’acqua che manca la sento anch’io, ogni giorno, come voi”, è il senso del messaggio affidato dal sindaco ai cittadini, ai quali ha illustrato le iniziative già intraprese.
La diffida ad Aica
Tra i primi interventi indicati da Sodano c’è la diffida formale trasmessa ad Aica. Secondo il sindaco, la situazione in città avrebbe ormai superato il livello di tolleranza, con numerose abitazioni ancora alle prese con rubinetti a secco e interventi sulle perdite che procederebbero troppo lentamente.
Dal gestore idrico sarebbero arrivate rassicurazioni sulla situazione e sull’impegno a intervenire. Ma per il sindaco non è più sufficiente.
L’amministrazione comunale, infatti, chiede che alle comunicazioni seguano risultati concreti e interventi tempestivi capaci di garantire un servizio essenziale alla popolazione.
In campo anche l’autobotte comunale
Nel frattempo il Comune ha attivato un supporto diretto attraverso la Protezione Civile. Un’autobotte dell’amministrazione è stata messa a disposizione per raggiungere le zone maggiormente penalizzate dalla mancata erogazione e fornire un aiuto immediato alle famiglie che si trovano senza acqua.
Una misura emergenziale destinata a fronteggiare, almeno in parte, le difficoltà di chi continua a vivere una situazione di forte disagio.
“Gli invasi sono pieni, basta scuse”
Sodano guarda anche oltre i confini del capoluogo e chiede un intervento coordinato a livello provinciale. Il sindaco ha annunciato di avere sollecitato tutti i primi cittadini dell’Agrigentino a convocare con urgenza un’assemblea dell’Ati.
Alla base della richiesta c’è una considerazione precisa: gli invasi, secondo quanto riferito dal sindaco, dispongono ancora di risorse e, proprio per questo, non sarebbero più accettabili ulteriori giustificazioni per una situazione che continua a provocare disagi alla popolazione.
Per Sodano, la gestione dell’emergenza deve quindi diventare una battaglia comune, superando divisioni e responsabilità territoriali.
Maddalusa, il nodo degli aiuti alle famiglie
Nel suo intervento il sindaco ha affrontato anche la delicata situazione di Maddalusa, definendola apertamente una “ferita” per la città e riconoscendo la complessità della vicenda.
Il Comune ha predisposto un intervento temporaneo di sostegno, attraverso la Protezione Civile, destinato alle persone che risiedono nella zona nella propria abitazione principale e che si trovano in condizioni meritevoli di particolare attenzione.
Finora, secondo quanto riferito dal primo cittadino, sarebbero state soltanto 15 le famiglie ad aver richiesto il sostegno.
Un numero che, secondo Sodano, potrebbe essere legato anche al clima di timore generato da informazioni non corrette circolate tra i residenti. Da qui l’invito rivolto direttamente a chi ritiene di avere i requisiti per ottenere l’assistenza: presentare la richiesta senza lasciarsi condizionare dalla paura.
“Sarò al fianco della città”
La protesta davanti al Comune rappresenta dunque un ulteriore campanello d’allarme sul fronte dell’emergenza idrica agrigentina.
Il sindaco ha concluso il proprio intervento assicurando che continuerà a seguire personalmente la vicenda e a mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà vissute dalla popolazione.
La crisi, ammette lo stesso Sodano, è tutt’altro che risolta e il percorso per arrivare a una soluzione appare ancora lungo. Ma l’impegno dichiarato è quello di rimanere accanto alla città e ai suoi abitanti, nella convinzione che proprio dalla capacità di affrontare insieme l’emergenza possa partire il percorso di riscatto di Agrigento.
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Fonte: Scrivo Libero
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