Agrigento – Cattolica Eraclea, finisce la latitanza del 41enne: Si consegna al carcere di Sciacca. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Era ricercato da quasi due mesi dopo essersi allontanato durante un permesso senza raggiungere la comunità terapeutica alla quale era destinato. L’uomo deve scontare una condanna a 4 anni e 5 mesi per una vicenda legata a una piazza di spaccio. Le operazioni di rito sono state formalizzate dalla Polizia Penitenziaria di Sciacca sotto il coordinamento del commissario Nino Di Noto.
SCIACCA. Si è conclusa con la consegna spontanea al carcere di Sciacca la latitanza di un 41enne originario di Cattolica Eraclea, ricercato da quasi due mesi dopo aver fatto perdere le proprie tracce.
L’uomo deve scontare una condanna a 4 anni e 5 mesi di reclusione per una vicenda giudiziaria relativa all’organizzazione di una piazza di spaccio a Cattolica Eraclea.
La fuga era iniziata lo scorso 25 giugno. Il quarantunenne, durante un permesso, avrebbe dovuto raggiungere una comunità terapeutica di Santa Margherita Belice, ma non vi sarebbe mai arrivato. Da quel momento aveva fatto perdere le proprie tracce.
Erano quindi scattate le ricerche da parte dei carabinieri e dell’amministrazione penitenziaria, senza che, nella prima fase, fosse possibile rintracciarlo. Il gip del Tribunale di Agrigento ne aveva successivamente dichiarato la latitanza.
Dopo quasi due mesi trascorsi lontano dalla struttura alla quale avrebbe dovuto fare ritorno e con le ricerche ancora in corso, il 41enne ha deciso di porre fine alla fuga presentandosi spontaneamente presso la Casa circondariale di Sciacca.
Al suo arrivo sono state avviate tutte le procedure previste per dare esecuzione al provvedimento a suo carico. L’uomo è stato preso in consegna e condotto in cella.
Un ruolo operativo nella fase conclusiva è stato svolto dal personale della Polizia Penitenziaria di Sciacca: sotto il coordinamento del dirigente, commissario Nino Di Noto, gli agenti hanno formalizzato gli adempimenti e le operazioni di rito connessi all’ingresso in istituto e all’esecuzione della pena.
Si chiude così una vicenda iniziata il 25 giugno e proseguita per quasi due mesi. La decisione del quarantunenne di presentarsi direttamente in carcere ha messo fine alle ricerche e alla condizione di latitanza, consentendo l’esecuzione della condanna definitiva a suo carico.
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Fonte: Report Sicilia
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