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Agrigento – Rupe Atenea, la Giunta Sodano rinvia l’approvazione del progetto: Quando un rinvio apre più domande che risposte

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Agrigento – Rupe Atenea, la Giunta Sodano rinvia l’approvazione del progetto: Quando un rinvio apre più domande che risposte. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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AGRIGENTO – Non è una bocciatura, questo va detto con chiarezza. Ma non è neppure un’approvazione. E quando una Giunta comunale si riunisce per approvare un progetto esecutivo già istruito dagli uffici e decide, invece, all’unanimità di rinviarne la trattazione per effettuare «successivi ed ulteriori approfondimenti», qualche domanda diventa inevitabile.

È quanto accaduto il 13 agosto con la deliberazione di Giunta comunale n. 114 GC_114_2026 riguardante il progetto “Naturalmente Agrigento” e, nello specifico, l’intervento di valorizzazione dell’itinerario della Rupe Atenea, attraverso la manutenzione del sentiero forestale esistente e la realizzazione di un percorso naturalistico ciclo-pedonale.

Una vicenda che merita attenzione soprattutto per un particolare: la proposta arrivata sul tavolo della Giunta non sembra, leggendo gli atti pubblicati, una pratica ancora tutta da costruire.

E proprio per questo il rinvio non depone certamente bene.

Una Giunta convocata per approvare, ma che alla fine rinvia

La seduta si apre alle 12.33 del 13 agosto. Sono presenti il sindaco Michele Sodano e cinque assessori: Maria Micciché, Giuseppe Riccobene, Giovanni Crosta, Umberto Rumolo e Dario Cipolla. Assenti Roberta Lala, Raffaele Trano, Elisabetta Torregrossa ed Eleonora Maria Sciortino. In totale, dunque, sei presenti e quattro assenti.

Sul tavolo c’è la proposta n. 38 del Settore I, datata 11 agosto 2026.

La Giunta discute.

E dopo quella che nella deliberazione viene definita testualmente «ampia discussione», ritiene necessario «approfondire gli atti sottesi alla suddetta proposta».

La decisione è unanime: rinviare la trattazione per «successivi ed ulteriori approfondimenti». Alle 13.19 la seduta viene sciolta.

Ed è proprio qui che nasce il punto politico e amministrativo della vicenda.

Che cosa deve essere ulteriormente approfondito?

La deliberazione non lo specifica.

Non vengono indicate nella decisione della Giunta criticità puntuali, documenti mancanti, contestazioni tecniche o specifici elementi sui quali gli assessori abbiano chiesto chiarimenti.

C’è soltanto il rinvio.

Eppure il progetto aveva già ottenuto una serie di via libera

Scorrendo le quattordici pagine dell’atto, la questione diventa ancora più interessante.

Il progetto “Naturalmente Agrigento” era stato approvato già nel luglio 2024 ed è finanziato con fondi del Ministero del Turismo per complessivi 440.336 euro. Nell’ambito del finanziamento è previsto anche l’intervento relativo alla manutenzione e valorizzazione del sentiero forestale della Rupe Atenea.

Il progetto esecutivo è stato redatto dall’architetto Giuseppe Grizzaffi e riguarda un percorso di circa 2,3 chilometri, con pulizia e messa in sicurezza del sentiero, sistemazione del percorso e delle piazzole di sosta, staccionate, arredi e segnaletica.

Ma c’è di più.

Il Consiglio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi aveva già approvato il progetto esecutivo nella seduta del 3 luglio 2026, decisione comunicata ufficialmente al Comune il 17 luglio.

E nella proposta portata in Giunta viene espressamente scritto che l’approvazione del progetto esecutivo rappresenta un atto necessario per proseguire l’iter amministrativo e arrivare alle successive fasi di affidamento ed esecuzione dei lavori.

Non solo.

Pareri tecnico e contabile favorevoli

A rendere ancora più significativo il rinvio c’è un altro elemento contenuto nelle carte.

Il parere di regolarità tecnica è FAVOREVOLE.

Il parere di regolarità contabile è anch’esso FAVOREVOLE.

E sul documento compare anche il “Visto – Conforme all’indirizzo politico reso” del sindaco Michele Sodano.

A questo punto la domanda diventa ancora più semplice.

Se gli uffici hanno espresso parere favorevole, se il Parco ha approvato il progetto, se esiste la verifica del progetto e se il sindaco ha apposto il visto di conformità all’indirizzo politico, quali sono gli elementi che hanno indotto la Giunta a fermarsi?

Non stiamo affermando che esista necessariamente un problema.

Stiamo affermando qualcosa di diverso: quando è la stessa Giunta a chiedere ulteriori approfondimenti su un progetto arrivato alla fase dell’approvazione esecutiva, è interesse pubblico sapere cosa si debba approfondire.

C’è anche una differenza negli importi che merita di essere spiegata

E leggendo fino in fondo gli atti emerge anche un elemento che potrebbe meritare chiarimenti.

Nella proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta viene riportato un quadro economico complessivo, IVA inclusa, pari a 168.335,99 euro.

Nel verbale di verifica del progetto, invece, viene indicato un importo complessivo IVA inclusa pari a 160.015,99 euro, al quale vengono poi aggiunti 8.320 euro per spese tecniche e incentivi omnicomprensivi di IVA e contributi previdenziali.

La somma dei due importi conduce proprio a 168.335,99 euro. Sarebbe quindi opportuno chiarire semplicemente la composizione del quadro economico, anche per evitare che numeri differenti riportati in parti diverse dello stesso fascicolo possano generare equivoci.

Anche la verifica era positiva

Il verbale di verifica dell’11 agosto passa in rassegna numerosi aspetti del progetto.

Completezza della progettazione: positivo.

Coerenza del quadro economico: positivo.

Coerenza fra elaborati grafici e descrittivi: positivo.

Cantierabilità: positivo.

Sicurezza: positivo.

Vincoli e compatibilità: positivo.

Manutenibilità e reversibilità: positivo.

Prezzi e computazione: positivo.
Una osservazione, però, effettivamente compare.

La relazione tecnica indica una lunghezza del percorso di circa 2.350 metri, mentre gli elaborati grafici riportano 2.315 metri.

Il verbale la definisce una «difformità meramente quantitativa» e precisa che, qualora si tratti di un semplice refuso senza conseguenze sulle quantità e sugli importi, essa non incide sull’esito sostanziale della verifica.

Tanto che l’esito conclusivo rimane POSITIVO, subordinato alla regolarizzazione del dato relativo alla lunghezza.

Il progetto risulta poi validato dal RUP Antonio Insalaco l’11 agosto, proprio ai fini della successiva approvazione e dell’avvio delle procedure di affidamento.

E allora perché rinviare?

È questa la domanda che resta sul tavolo.

Perché una Giunta che dispone di un progetto esecutivo, dell’approvazione del Parco, della verifica positiva, della validazione del RUP e dei pareri favorevoli tecnico e contabile decide di non procedere all’approvazione?

Quali sono gli «ulteriori approfondimenti» ritenuti necessari?

Riguardano aspetti tecnici? Economici? Amministrativi? La documentazione? Il quadro economico? Oppure questioni diverse?

Sarebbe utile che Palazzo dei Giganti lo spiegasse.

Perché il rinvio, di per sé, è naturalmente una facoltà dell’amministrazione e può persino rappresentare una scelta prudenziale quando esistono dubbi da sciogliere. Ma proprio per questo, se i dubbi esistono, sarebbe corretto conoscere quali siano.

C’è poi un’altra circostanza che non può passare inosservata: nella proposta originaria gli uffici chiedevano addirittura di dichiarare la deliberazione immediatamente esecutiva, motivando la richiesta con la necessità di assicurare la «tempestiva prosecuzione dell’iter attuativo» e il rispetto del cronoprogramma del progetto finanziato.

Da una parte, dunque, gli uffici rappresentano l’esigenza di procedere tempestivamente.

Dall’altra, la Giunta ferma tutto per approfondire.

Qualcosa evidentemente merita di essere chiarito.

E Report Sicilia continuerà a seguire gli atti successivi, perché sarà soprattutto interessante capire quando la proposta tornerà in Giunta, quali approfondimenti saranno stati effettuati e, soprattutto, se il progetto verrà approvato nella stessa formulazione oppure se qualcosa verrà modificato.

Perché una Giunta che rinvia una deliberazione già corredata da una lunga serie di atti e pareri favorevoli non necessariamente certifica l’esistenza di un problema.

Ma certamente non depone bene sul percorso amministrativo seguito fino a quel momento. E soprattutto impone una domanda alla quale Palazzo dei Giganti dovrebbe rispondere: cosa avete scoperto, o cosa volete verificare adesso, che non era stato verificato prima?

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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