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Agrigento nella rete internazionale delle città costiere, Sodano: «Ora trasformarla in progetti e risorse»
Una rete internazionale tra città costiere per condividere strategie contro l’innalzamento del livello del mare e provare ad accedere ai finanziamenti destinati all’adattamento climatico. È il risultato annunciato dal sindaco di Agrigento Michele Sodano al termine degli incontri avuti a New York nell’ambito del 4th Climate Mobility Summit.
Il confronto si è svolto durante il tavolo dedicato all’attuazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sul Sea-Level Rise, al quale hanno preso parte sindaci e amministratori di diverse città costiere.
Insieme ad Agrigento erano rappresentate Porto, Venezia, Vlora, Larnaca, St. James, San Pedro, Kingston e Bridgeport, oltre a İzmir e Jersey City.
«Le città costiere devono fare squadra – afferma Michele Sodano –. Città lontanissime geograficamente, ma accomunate dalla stessa sfida: proteggere le nostre coste e le nostre comunità dagli effetti dell’innalzamento del mare».
Secondo il sindaco, per Agrigento la partecipazione alla rete può rappresentare un’occasione per condividere strategie e soluzioni già sperimentate, sviluppare progetti comuni e rafforzare la capacità di intercettare finanziamenti internazionali.
«Da soli abbiamo possibilità limitate – aggiunge Sodano –, insieme possiamo avere tutt’altro peso».
Il percorso è collegato alla Ocean Rise & Coastal Resilience Coalition, iniziativa internazionale dedicata alle città e alle regioni costiere. La Coalition punta a favorire la cooperazione tra amministrazioni locali, istituzioni scientifiche e soggetti finanziari, sostenendo lo sviluppo di strategie e progetti per la resilienza delle coste.
Tra gli obiettivi figurano anche la creazione di partnership, lo scambio di esperienze tra amministrazioni e il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati nella costruzione di strumenti finanziari destinati agli interventi di adattamento climatico.
Al tavolo di New York, secondo quanto comunicato dal Comune, hanno partecipato anche Anacláudia Rossbach, Executive Director di UN-Habitat, e rappresentanti dell’Adaptation Fund, C40 Cities, Lincoln Institute of Land Policy, MIT, World Resources Institute e Cyprus Marine and Maritime Institute.
Per Agrigento, dunque, non si parla ancora di finanziamenti assegnati, ma dell’apertura di un percorso internazionale che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrà adesso produrre progetti concreti e consentire alla città di accedere alle opportunità finanziarie dedicate alla protezione delle aree costiere.
«Sono questi i risultati che sto ricercando a New York – conclude Sodano –: mettere Agrigento nelle condizioni di non affrontare da sola problemi enormemente più grandi delle capacità finanziarie di un singolo Comune. Oggi abbiamo un rapporto diretto con città che affrontano le nostre stesse criticità e con le organizzazioni sovranazionali che possiedono competenze, strumenti e canali finanziari per intervenire. Adesso dobbiamo trasformare questa rete in progetti e risorse per la nostra costa».
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Fonte: AgrigentoOggi
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