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Agrigento – Internazionalizzazione dell’istituto, il “Fermi Re Capriata” protagonista in Portogallo

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Agrigento – Internazionalizzazione dell’istituto, il “Fermi Re Capriata” protagonista in Portogallo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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“Si è conclusa positivamente la prima esperienza di mobilità prevista dal progetto Erasmus+ KA121, reso possibile dall’accreditamento ottenuto dall’IIS Fermi Re Capriata, sotto la guida della Dirigente Scolastica Prof.ssa Amelia Porrello”.

Lo annuncia la scuola, ecco il testo integrale del comunicato stampa diffuso:

“La destinazione di questo primo flusso è stata il Portogallo, dove hanno partecipato 8 studentesse – Ginevra Rapidà, Carlotta La Lumia, Emma Truisi, Krystal Marotta, Serena Graci, Serena La Cognata, Sofia Cammilleri e Alessia Consagra – e 5 studenti – Kristian Greco, Christian Lombardo, Alessandro Moscato, Samuele Massaro e Antonio Porrello. Del gruppo facevano inoltre parte le docenti accompagnatrici Cettina Callea e Rita Sicurezza e le docenti Angela Vecchio ed Enza Bonfiglio, coinvolte nell’attività di job shadowing.

Ad accogliere la delegazione italiana è stato l’Agrupamento de Escolas di Pombal, che ha riunito oltre 20 istituti scolastici provenienti da 11 Paesi europei per dare vita a un’importante manifestazione internazionale: “Around Europe Fest”.

L’idea del Festival è nata grazie al Prof. François Huguet (Francia), che ha seguito e coordinato l’intero percorso progettuale insieme alla Prof.ssa Dörte Metelmann (Germania). All’iniziativa ha preso parte anche la Dirigente Scolastica Véronique Dassy del Lycée Martin Nadaud, istituto che ha contribuito in maniera determinante alla nascita del progetto.

“From a Wall to Another” è stato il filo conduttore del Festival. Il tema prendeva spunto dal Muro di Berlino, divenuto nel corso della storia il simbolo per eccellenza della separazione e delle divisioni tra i popoli. Da questa immagine è nata una riflessione più ampia sui “muri” che ancora oggi possono ostacolare la costruzione di una vera comunità europea: pregiudizi, stereotipi, diffidenze e barriere culturali.

Ed è proprio attraverso il confronto e il lavoro comune che i partecipanti hanno iniziato ad abbattere questi muri. Gli studenti sono stati infatti protagonisti di un percorso di formazione pratica collegato alla preparazione del Festival, un’attività avviata già circa un anno prima e sviluppata progressivamente grazie al lavoro di progettazione dei docenti e alle attività realizzate nei mesi che hanno preceduto l’evento.

Il Giardino di Cardal, luogo centrale della città di Pombal, è diventato così uno spazio di incontro, progettazione e collaborazione. Qui circa 300 tra studenti e docenti hanno lavorato fianco a fianco, mettendo a disposizione conoscenze, capacità e creatività. Fondamentale è stato anche il contributo delle aziende sponsor, del Comune di Pombal e di Happy Voc, che hanno sostenuto la realizzazione dell’iniziativa.

La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione del Sindaco di Pombal, dei rappresentanti dell’amministrazione e del consorzio comunale, oltre che di autorevoli esponenti del mondo dell’istruzione francese. Tra questi Nelly Fesseau, alta funzionaria e, dal 2022, direttrice dell’Agence Erasmus+ France / Éducation Formation, l’agenzia francese incaricata della gestione e della promozione del programma Erasmus+. Presente anche Manon Vaillant, responsabile dei progetti della Délégation Régionale Académique à la Formation Professionnelle Initiale et Continue, struttura dell’Éducation nationale che opera nell’ambito della formazione professionale iniziale e continua e favorisce la collaborazione tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro a livello regionale.

Durante le giornate del Festival, centinaia di persone hanno visitato gli spazi della manifestazione, con una significativa presenza di bambini e giovani. Pombal si è trasformata per l’occasione in un luogo di incontro tra culture, competenze e tradizioni diverse, dando vita a una vera celebrazione dello spirito europeo.

Le serate hanno lasciato spazio alla musica, all’arte e alle esibizioni degli studenti degli istituti tecnici e professionali provenienti dai diversi Paesi partecipanti. I giovani hanno potuto esprimere le proprie capacità artistiche attraverso spettacoli e performance, arricchiti anche dalla partecipazione di alcune associazioni culturali e artistiche della città di Pombal.

Tra i momenti più intensi della manifestazione vi è stata senza dubbio la serata dedicata all’Ucraina. L’evento è stato preceduto da alcune interviste realizzate dalla scuola di Stendal a studenti e docenti ucraini. Successivamente, una scuola di moda di Ivano-Frankivs’k ha proposto uno spettacolo nel quale alcune giovani studentesse, trasformatesi per l’occasione in modelle, hanno raccontato attraverso abiti, immagini e rappresentazioni la storia della propria terra, profondamente segnata da una guerra che continua a sconvolgere la vita di milioni di persone.

Il Festival ha rappresentato molto più di una semplice manifestazione internazionale. Per alcuni giorni, i principi alla base dell’idea europea sono diventati esperienze concrete, vissute direttamente dai ragazzi e dai loro insegnanti. Collaborazione, solidarietà, rispetto, inclusione, uguaglianza, dialogo e pace non sono rimasti concetti astratti, ma si sono tradotti in relazioni, attività condivise e momenti di confronto.

Sotto il cielo del Portogallo, nel cuore di una piccola città, si è così creato uno spazio capace di riunire persone provenienti da realtà molto diverse, trasformando Pombal, per alcuni giorni, in un vero punto di riferimento dell’Europa scolastica.

Terminata la manifestazione, la delegazione dell’IIS Fermi Re Capriata ha continuato il proprio percorso formativo attraverso visite presso istituti scolastici e aziende del territorio.

Tra le esperienze più significative vi è stata la visita a ETAP, realtà di particolare interesse nel panorama della formazione professionale portoghese. La scuola si caratterizza per laboratori realizzati con il diretto coinvolgimento delle aziende e dotati di macchinari, strumenti e tecnologie moderne. Un esempio concreto di collaborazione tra scuola e mondo produttivo, capace di offrire agli studenti una formazione strettamente collegata alle esigenze professionali.

L’intera mobilità ha rappresentato un’occasione di crescita personale, culturale e professionale, consentendo di raggiungere gli obiettivi fissati dal progetto Erasmus+:

1-Promuovere l’internazionalizzazione dell’Istituto attraverso la cooperazione europea.

2 : Accrescere e migliorare le esperienze di formazione pratica degli studenti attraverso la

partecipazione a tirocini internazionali.

3 : Promuovere l’inclusione degli studenti con minori opportunità.

Italia, Francia, Germania, Croazia, Portogallo, Spagna, Turchia, Lituania, Finlandia, Grecia e Ucraina hanno condiviso spazi, esperienze e progettualità attraverso la partecipazione di oltre 20 istituti scolastici.

Un’esperienza che ha dimostrato, ancora una volta, come incontrarsi, collaborare e conoscersi rappresentino strumenti concreti per superare le distanze e costruire un’Europa sempre più coesa, inclusiva e capace di valorizzare le proprie differenze”.

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Fonte: quilicata.it

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