Agrigento, centinaia di perdite idriche e una convenzione dimenticata. Sindaco Sodano, basta lamentarsi di AICA, intervenga e presenti il conto alla presidente Nobile. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Dal gennaio 2025 esiste un accordo tra il Comune di Agrigento e AICA che prevede la possibilità per l’amministrazione comunale di intervenire sulle perdite idriche e recuperare le somme sostenute secondo le modalità convenute. Il sindaco Michele Sodano conosce questa possibilità? E la presidente Danila Nobile perché non richiama i Comuni alle responsabilità assunte? Report Sicilia torna su una vicenda già denunciata e chiede che dalle parole si passi finalmente ai fatti.
la convenzione esiste, ma l’acqua continua a disperdersi
Oggi, 11 ottobre 2026, sarebbe cosa buona e giusta ricordare all’amministrazione comunale di Agrigento, guidata dal sindaco Michele Sodano, che per affrontare il problema delle perdite idriche non occorre necessariamente inventare nuove soluzioni, convocare l’ennesima riunione o attendere l’ennesimo intervento di AICA.
Una soluzione amministrativa era stata già individuata e formalizzata nel gennaio 2025, quando l’allora sindaco Francesco Miccichè annunciò con grande soddisfazione la sottoscrizione di una convenzione con l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini.
Un accordo che, secondo quanto già documentato da Report Sicilia, consentiva al Comune di effettuare interventi di manutenzione sulla rete idrica, sostenendone inizialmente i costi e recuperando successivamente le somme nei rapporti economici con AICA, secondo le condizioni stabilite nella convenzione.
Una possibilità importante, soprattutto in una città nella quale le perdite d’acqua sono diventate una presenza quotidiana.
Eppure, a distanza di oltre venti mesi dalla sottoscrizione di quell’accordo, Agrigento continua a fare i conti con numerose condotte danneggiate, acqua che scorre lungo le strade e cittadini che segnalano guasti senza ottenere risposte tempestive.
sindaco Sodano, la convenzione è anche uno strumento per governare
Il sindaco Michele Sodano si è insediato l’11 giugno 2026. Oggi sono trascorsi esattamente quattro mesi.
Quattro mesi durante i quali l’amministrazione avrebbe potuto verificare lo stato di attuazione della convenzione, individuare le perdite più gravi, accertare gli obblighi di AICA e valutare l’attivazione degli interventi sostitutivi previsti dall’accordo.
La domanda che Report Sicilia rivolge al primo cittadino è semplice.
Sindaco Sodano, perché non utilizza gli strumenti amministrativi già disponibili per intervenire sulle perdite idriche e presentare successivamente il conto ad AICA, nei termini previsti dalla convenzione?
Se l’azienda non interviene nei tempi dovuti, il Comune deve valutare le procedure previste dall’accordo, contestare formalmente le inadempienze, attivare gli interventi consentiti e documentare le spese sostenute.
Non basta lamentarsi del gestore idrico.
Non basta denunciare pubblicamente i disservizi.
Un sindaco ha il dovere di conoscere gli accordi sottoscritti dall’ente che amministra e di utilizzare gli strumenti disponibili per tutelare i cittadini.
Naturalmente, occorre rispettare le condizioni e le procedure previste dalla convenzione. Ma proprio per questo chiediamo all’amministrazione di spiegare se abbia avviato le contestazioni, le diffide e gli eventuali interventi sostitutivi consentiti.
Perché, se esiste uno strumento contrattuale che permette al Comune di agire, continuare ad attendere senza utilizzarlo richiede una spiegazione.
presidente Nobile, adesso spieghi cosa è stato fatto
La questione riguarda direttamente anche la presidente di AICA, Danila Nobile.
Presidente Nobile, Report Sicilia le rivolge una richiesta precisa. Renda pubblico l’elenco degli interventi di manutenzione programmati da AICA e trasmessi ai Comuni in applicazione degli accordi sottoscritti.
Quanti interventi sono stati eseguiti? Quanti sono ancora in attesa? Quali amministrazioni hanno utilizzato il meccanismo di pagamento previsto e quali non lo hanno fatto?
Soprattutto, presidente Nobile, se AICA lamenta difficoltà economiche che impediscono di riparare tempestivamente le condotte, perché non viene utilizzata pienamente la collaborazione finanziaria prevista dagli accordi con gli enti soci?
Non è sufficiente richiamare genericamente la mancanza di risorse. Occorre spiegare ai cittadini quali strumenti sono stati attivati e quali ostacoli ne hanno impedito l’utilizzo.
cosa prevede realmente l’accordo del gennaio 2025
Report Sicilia ha recuperato la deliberazione della Giunta comunale numero 12 del 27 gennaio 2025, contenente lo schema di accordo con AICA.
Il documento prevede un meccanismo preciso.
L’articolo 3 stabilisce che AICA programmi gli interventi e li trasmetta al Comune, indicando per ciascuno la ditta esecutrice e l’importo dei lavori.
L’articolo 4 disciplina invece il pagamento da parte del Comune alle ditte incaricate da AICA. Le somme pagate determinano una corrispondente estinzione del debito comunale verso l’azienda per le utenze idriche, secondo le condizioni previste dall’accordo.
Non si tratta, dunque, di una facoltà indiscriminata del Comune di eseguire lavori autonomamente e addebitarli ad AICA. Si tratta di un meccanismo di collaborazione che consente di finanziare concretamente gli interventi senza attendere che AICA disponga direttamente della liquidità necessaria.
Ed è proprio questo il punto politico e amministrativo.
Se questo strumento esiste, perché non viene utilizzato per accelerare la riparazione delle perdite?
il sindaco convochi AICA, faccia programmare le riparazioni e attivi i pagamenti
Al sindaco Sodano chiediamo un’iniziativa immediata.
Convochi la presidente Nobile e i responsabili tecnici di AICA. Faccia predisporre un elenco aggiornato delle perdite presenti nel territorio comunale, con priorità agli interventi più urgenti.
Chieda formalmente all’azienda la programmazione dei lavori, l’individuazione delle imprese incaricate e la quantificazione delle spese.
Verifichi con gli uffici comunali le disponibilità finanziarie e l’ammontare dei debiti per le utenze idriche che possono essere utilizzati secondo il meccanismo della convenzione.
A quel punto attivi le procedure di pagamento previste dall’accordo e renda pubblico il calendario degli interventi.
Se invece la convenzione non fosse più operativa, oppure esistessero impedimenti alla sua applicazione, lo dica chiaramente alla città, producendo gli atti che lo dimostrano.
Non servono nuove dichiarazioni di intenti. Serve utilizzare gli strumenti già approvati, oppure spiegare perché non sia possibile farlo.
agrigento non può continuare a pagare l’acqua che finisce per strada
C’è un aspetto che rende questa vicenda ancora più grave.
Mentre intere zone della città affrontano difficoltà nell’approvvigionamento idrico, in altre strade l’acqua continua a disperdersi attraverso condotte danneggiate.
Ogni perdita non riparata rappresenta uno spreco di una risorsa preziosa e un problema economico che, direttamente o indirettamente, finisce per pesare sulla collettività.
Non possiamo accettare che il dibattito pubblico continui a ridursi a uno scambio di responsabilità tra il gestore idrico e le amministrazioni comunali.
AICA ha obblighi precisi nella gestione del servizio. I Comuni, dal canto loro, hanno sottoscritto strumenti di collaborazione che meritano di essere applicati e verificati.
sindaco Sodano, non cerchi altri alibi. La convenzione è sul tavolo
Report Sicilia aveva già denunciato questa situazione il 30 gennaio 2025, evidenziando come l’accordo appena approvato riproponesse sostanzialmente il modello adottato nell’agosto 2021.
Allora ci chiedevamo perché, dopo quattro anni, si continuassero a proporre le stesse soluzioni.
Oggi, 11 ottobre 2026, la domanda è ancora più attuale.
Perché un’amministrazione che promette cambiamento non comincia proprio dall’utilizzo degli strumenti amministrativi già disponibili?
Il sindaco Sodano non ha sottoscritto personalmente l’accordo del gennaio 2025, ma ha ereditato la responsabilità di amministrare il Comune e di verificare l’attuazione degli atti precedenti.
La presidente Nobile, dal canto suo, deve chiarire quali interventi AICA abbia programmato, quali siano stati trasmessi ai Comuni e perché tante criticità risultino ancora irrisolte.
Sindaco Sodano, faccia riparare le perdite attraverso le procedure previste, faccia pagare il Comune nei limiti dell’accordo e faccia riconoscere ad AICA le somme corrispondenti.
Non chiediamo miracoli. Chiediamo atti amministrativi, programmazione e risultati verificabili.
Perché i cittadini non possono continuare ad assistere allo spettacolo dell’acqua che scorre per strada mentre chi dovrebbe intervenire continua a spiegare perché non riesce a farlo.
La città non ha bisogno di un sindaco che si lamenta di AICA. Ha bisogno di un sindaco che la metta nelle condizioni di intervenire e che pretenda il rispetto degli impegni assunti.
i documenti che Report Sicilia ripubblica
A beneficio dei lettori riproponiamo gli stessi documenti pubblicati nella nostra precedente inchiesta del 30 gennaio 2025.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

