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Agrigento – Favara, giù le maschere: la foto di gruppo del centrodestra scopre le carte dell’amministrazione Palumbo

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Agrigento – Favara, giù le maschere: la foto di gruppo del centrodestra scopre le carte dell’amministrazione Palumbo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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È bastata una fotografia per accelerare il dibattito politico e scoprire le carte sugli accordi e sulle strategie che hanno tenuto in piedi l’amministrazione Palumbo.

Veniamo ai fatti 

Il centrodestra favarese si è ritrovato attorno a un tavolo per sancire, comunicato alla mano, il “fallimento” dell’amministrazione Palumbo, alla termine dell’incontro si è immortalato il momento con la solita immagine ricordo che nelle intenzioni avrebbe dovuto certificare l’unità ritrovata contro il primo cittadino.

Dalla foto all’operazione verità

Tuttavia, all’alba del giorno dopo, la città si è svegliata con un’operazione chiarezza che ha ridefinito il quadro politico pezzo dopo pezzo. Ha aperto le danze il vicepresidente del Consiglio comunale, Ignazio Sorce, ricordando a tutti che Favara non può e non deve diventare «una pedina di scambio negli equilibri della politica per secondi fini». Un monito chiaro, seguito a ruota dalla presa di posizione senza filtri del consigliere Carmelo Sanfratello, che ha spazzato via ogni ambiguità incoronando direttamente il sindaco: «Palumbo merita la riconferma».

Il centrodestra perde un altro pezzo,  con la presa di posizione del leghista Massimo Milazzo, il quale è uscito allo scoperto dichiarando apertamente che ad oggi non vi sia una proposta politica e amministrativa migliore rispetto alla ricandidatura di Palumbo Con l’approssimarsi della campagna elettorale per le prossime amministrative, chi ha governato e condiviso il percorso con Palumbo ha finalmente deciso di dichiarare aperto e diretto il proprio sostegno all’amministrazione.

E le novità non finiranno qui.

Il riposizionamento è appena iniziato e presto altri compagni d’avventura usciranno allo scoperto. A giorni è attesa la mossa di Marco Bacchi che, proprio come Sorce dalla Democrazia Cristiana, parrebbe pronto a salutare il centrodestra per ricongiungersi ufficialmente a Lillo Attardo, figura vicinissima alla DC e indicato fin dal principio dall’On. Giovanni Di Caro, pilastro e assessore ai Rifiuti della giunta Palumbo sin dalla sua nascita.

Democrazia Cristiana

Intanto nei prossimi giorni  pare sia prevista la riunione decisiva della Democrazia Cristiana favarese. Un tavolo ad alta tensione che vedrà da una parte la corrente guidata da Gioacchino Zarbo, riferimento di Carmelo Pace sul territorio, e dall’altra lo storico gruppo rappresentato da Antonietta Vita e Peppe Nobile. Una riunione che arriva anche dopo l’uscita dal partito di Salvatore Fanara e Rino Castronovo. Nonostante l’addio alla DC, i due erano comunque presenti all’incontro del centrodestra e hanno ribadito con forza la propria linea di coerenza, confermando la volontà di rimanere saldamente nell’alveo della coalizione di centro destra, forte anche del recente e strutturato accordo tra Cateno De Luca e Fratelli d’Italia.

Controcorrente di Ismaele La Vardera.

Sullo scenario pesa poi l’incognita legata all’On. Giovanni Di Caro, figura chiave che di recente si è avvicinata al movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera. Sceglierà di rinnovare il proprio appoggio a Palumbo o deciderà di lanciargli guanto di sfida per la corsa a Sindaco? Di Caro è stato indubbiamente uno dei grandi sostenitori della prima ora dell’attuale amministrazione, pur non avendo ricevuto, col passare del tempo, il riconoscimento politico che avrebbe meritato per il lavoro e il peso garantito sul campo. A confermare un clima tutt’altro che idilliaco ci ha pensato lo stesso ex deputato che, ripescando sui social una foto di cinque anni fa con uno striscione delle amministrative 2021, ha lanciato un avviso ai naviganti: «Molto presto vi racconterò la storia di questo striscione e di tante altre grettezze (chiamiamole così). Stay tuned». Un messaggio sibillino nei contenuti ma chiarissimo nei toni: il destinatario ha senz’altro recepito il segnale, e la sensazione è che presto anche su quel fronte si salderanno i conti politici.

Partito Democratico

E dall’altra parte del campo? Regna il silenzio. Il Partito Democratico, forza principale del centrosinistra, resta fermo in una posizione quasi genuflessa e in un silenzio religioso nei confronti di Palumbo, apparendo come chi è ancora alla disperata ricerca del coraggio per fare una scelta definitiva.

Ma cosa ne pensa davvero il PD del fatto che autorevoli esponenti della Lega e della Democrazia Cristiana abbiano deciso di uscire allo scoperto per sostenere apertamente la riconferma del sindaco? Come potrebbe mai essere spiegata e sostenuta agli occhi degli elettori un’alleanza “arlecchino”, in grado di mettere insieme sotto lo stesso tetto anime storicamente e politicamente incompatibili,  da Rifondazione Comunista alla Lega, passando per la Democrazia Cristiana e il Partito Democratico? Un puzzle politico surreale, di fronte al quale l’ostinato silenzio rischia di trasformarsi nel segnale di un imbarazzo non più gestibile.

A Favara la campagna elettorale si apre dunque senza più finzioni né sotterfugi: tra chi rivendica la continuità e chi cerca faticosamente una propria strada, le carte sono state finalmente scoperte.

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Fonte: Sicilia On Press

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