Agrigento, via Manzoni sommersa dai rifiuti da nove giorni. Il sindaco Sodano intervenga a tutela della salute pubblica. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Sacchetti abbandonati sui marciapiedi, rifiuti in decomposizione e rischio di proliferazione di larve, insetti e roditori. Nonostante i controlli della Polizia Locale e l’annunciata bonifica in danno, la situazione resta irrisolta. Report Sicilia chiede la rimozione urgente dei rifiuti entro 48 ore e ricorda al sindaco Michele Sodano le responsabilità che la legge gli attribuisce in materia di emergenze igienico sanitarie.
Nove giorni dopo la denuncia di Report Sicilia nulla è cambiato
AGRIGENTO. Sono trascorsi nove giorni dalla prima denuncia pubblicata da Report Sicilia sulla situazione dei rifiuti in via Manzoni. Nove giorni durante i quali sacchetti di immondizia, materiali di scarto e rifiuti domestici hanno continuato a occupare i marciapiedi di una strada densamente abitata della città.
Le nuove fotografie documentano una situazione che non può più essere considerata soltanto un problema di decoro urbano.
I sacchetti sono ancora lì, ammassati davanti agli ingressi dei condomini, lungo le recinzioni e a ridosso delle attività commerciali. Alcuni risultano deformati e sporchi, altri lasciano intravedere rifiuti mescolati e materiali potenzialmente deperibili.
Con il trascorrere dei giorni, l’accumulo di rifiuti può favorire la decomposizione della frazione organica, la comparsa di larve e insetti e l’attrazione di roditori e altri animali.
È proprio questo il rischio igienico sanitario che oggi deve essere affrontato, senza ulteriori rinvii.
La presenza effettiva di infestazioni dovrà essere accertata dagli organi competenti, ma non è necessario attendere che una situazione di degrado si trasformi in un’emergenza conclamata per intervenire.
Le etichette del Comune sono ancora sui sacchetti
C’è un particolare che rende questa vicenda ancora più significativa.
Come avevamo già documentato nel nostro precedente articolo, numerosi sacchetti riportano le etichette rosse del Comune di Agrigento con la dicitura relativa al servizio di raccolta differenziata.
Le etichette indicano il mancato ritiro per conferimenti non conformi, tra cui l’errata differenziazione dei rifiuti, l’utilizzo di contenitori non idonei oppure il mancato rispetto del calendario di esposizione.
Questo significa che una parte dei rifiuti è stata controllata dagli operatori del servizio di raccolta e lasciata sul posto perché non rispettava le regole previste.
Ma una cosa è contestare il conferimento irregolare e un’altra è consentire che i rifiuti rimangano per giorni sulla pubblica via.
Il mancato rispetto delle regole da parte degli utenti non può trasformarsi in una giustificazione per lasciare un intero tratto di strada esposto al degrado e ai rischi igienici.
Chi sbaglia deve essere sanzionato. Chi ha il compito di garantire la pulizia e la salubrità degli spazi pubblici deve però intervenire.
Le due responsabilità non si escludono.
Il sindaco Sodano è autorità sanitaria locale e deve intervenire
A questo punto è necessario ricordare al sindaco Michele Sodano un principio fondamentale.
Il sindaco non è soltanto il vertice politico dell’amministrazione comunale. È anche l’autorità chiamata dalla legge ad adottare provvedimenti urgenti nelle situazioni di emergenza sanitaria e di igiene pubblica a carattere locale.
L’articolo 50, comma 5, del Decreto Legislativo 267 del 2000 attribuisce al sindaco il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti in presenza dei presupposti previsti dalla legge, anche per fronteggiare situazioni di grave incuria e degrado del territorio.
Inoltre, l’articolo 192 del Decreto Legislativo 152 del 2006 disciplina la rimozione dei rifiuti abbandonati, il ripristino dei luoghi e, quando ne ricorrono le condizioni, l’esecuzione in danno dei soggetti obbligati.
Dunque, il sindaco dispone di strumenti normativi per affrontare una situazione come quella denunciata.
Non può bastare sapere che la Polizia Locale ha effettuato i controlli e che sono previste contestazioni ai condomini interessati.
La tutela della salute pubblica richiede anche che venga eliminata la situazione di potenziale pericolo.
La bonifica deve essere effettuata entro 48 ore
Report Sicilia ritiene che, dopo nove giorni, non sia più accettabile alcun ulteriore ritardo.
Chiediamo che tutti i rifiuti presenti in via Manzoni vengano rimossi entro le prossime 48 ore, con successiva pulizia e, ove necessario, sanificazione delle superfici interessate.
Le 48 ore rappresentano il termine massimo di intervento che riteniamo ragionevole richiedere in questa situazione, non un termine generale automaticamente imposto dalla normativa nazionale per qualsiasi deposito di rifiuti.
Qualora gli accertamenti confermassero la presenza di larve, roditori o altre infestazioni, dovrebbero essere attivati anche gli interventi di disinfestazione e derattizzazione necessari.
La bonifica in danno, già annunciata dopo i primi controlli, deve essere portata avanti nel rispetto delle procedure previste dalla legge, senza lasciare che i tempi amministrativi prolunghino una situazione potenzialmente dannosa per la salute.
Le sanzioni ai cittadini non sostituiscono gli obblighi dell’amministrazione
Report Sicilia non intende giustificare chi conferisce i rifiuti in maniera irregolare.
Anzi, riteniamo che le violazioni accertate debbano essere contestate e sanzionate.
Ma è altrettanto necessario distinguere la responsabilità dei cittadini da quella di chi amministra.
Il cittadino deve rispettare il calendario e le modalità della raccolta differenziata.
Il gestore del servizio deve garantire il corretto svolgimento delle attività di propria competenza.
Il Comune deve vigilare sul servizio e adottare i provvedimenti necessari.
Il sindaco, quando emergono i presupposti di un’emergenza igienico sanitaria locale, deve esercitare le competenze che la legge gli attribuisce.
Non si può lasciare l’immondizia sulla strada per nove giorni soltanto perché è stata conferita in maniera irregolare.
Una sanzione non elimina i cattivi odori, non impedisce la decomposizione dei rifiuti e non allontana eventuali roditori.
Sindaco Sodano, la salute pubblica viene prima della burocrazia
La domanda che rivolgiamo al sindaco Michele Sodano è semplice.
È a conoscenza della situazione che si registra da nove giorni in via Manzoni?
Ha chiesto agli uffici competenti una relazione sugli interventi effettuati e sulle ragioni per le quali i rifiuti risultano ancora presenti?
È stata valutata la necessità di un sopralluogo sanitario, eventualmente con il coinvolgimento dell’ASP di Agrigento?
E soprattutto, quando verranno finalmente rimossi tutti quei sacchetti?
Non stiamo parlando di una strada periferica dimenticata, ma di una zona abitata, frequentata quotidianamente da residenti, lavoratori e passanti.
La salute pubblica non può dipendere dai tempi di notifica di un verbale.
Report Sicilia chiede un intervento immediato
Le nuove fotografie rappresentano l’ennesima testimonianza di una situazione che avrebbe dovuto trovare soluzione molto prima.
Dopo nove giorni, la questione non riguarda più soltanto la raccolta differenziata, ma la capacità dell’amministrazione comunale di intervenire tempestivamente davanti a un problema che rischia di assumere rilevanza sanitaria.
Il sindaco Sodano ha il dovere istituzionale di valutare il rischio e attivare, attraverso gli uffici e gli organi competenti, tutte le misure necessarie.
Via Manzoni deve essere liberata dai rifiuti entro 48 ore. I responsabili degli eventuali conferimenti irregolari devono risponderne, ma i cittadini non possono continuare a convivere con cumuli di immondizia in decomposizione.
Report Sicilia continuerà a documentare la situazione e a chiedere conto degli interventi effettuati.
Perché una città non si amministra soltanto con annunci e dichiarazioni.
Si amministra anche garantendo ai cittadini condizioni dignitose di igiene, sicurezza e vivibilità.
E dopo nove giorni, in via Manzoni, quelle condizioni devono ancora essere ripristinate.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.













