A Misiliscemi, Alaa Faraj chiude la rassegna letteraria “Bagli Narranti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
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Si conclude la rassegna letteraria “Bagli Narranti“, organizzata e promossa dall’Associazione Misiliscemi e inserita nella Rete dei Festival Letterari del Trapanese.
La manifestazione ha animato il territorio con appuntamenti culturali e letterari di rilievo.
L’ultimo incontro, in programma per le 18:00 di domenica 21 giugno, si terrà a Baglio Elena, frazione rurale del Comune di Misiliscemi.
Protagonista dell’evento sarà Alaa Faraj, giovane studente e calciatore libico che a soli diciannove anni, nel 2015, fuggì dalla guerra nel suo Paese d’origine affrontando la traversata del Mediterraneo.
Il ragazzo riuscì a sopravvivere alla tragica “strage di Ferragosto” che costò la vita a quarantanove persone, soffocate nella stiva dell’imbarcazione, ma fu ingiustamente accusato di essere uno scafista e condannato a trent’anni di carcere.
Durante gli anni della detenzione, oltre a studiare e a imparare l’italiano, ha scritto a mano il libro dal titolo “Perché ero ragazzo”, in cui racconta la sua verità e il percorso umano intrapreso.
Di recente, la Corte ha ammesso la revisione del processo, consentendogli di attendere in libertà la nuova udienza fissata per il prossimo 9 ottobre, ottenuta grazie alla pervicacia dell’avvocata Cinzia Pecoraro e alle nuove testimonianze emerse che lo scagionerebbero.
Alaa inoltre ha una grazia parziale del Presidente della Repubblica.
La manifestazione ha animato il territorio con appuntamenti culturali e letterari di rilievo.
L’ultimo incontro, in programma per le 18:00 di domenica 21 giugno, si terrà a Baglio Elena, frazione rurale del Comune di Misiliscemi.
Protagonista dell’evento sarà Alaa Faraj, giovane studente e calciatore libico che a soli diciannove anni, nel 2015, fuggì dalla guerra nel suo Paese d’origine affrontando la traversata del Mediterraneo.
Il ragazzo riuscì a sopravvivere alla tragica “strage di Ferragosto” che costò la vita a quarantanove persone, soffocate nella stiva dell’imbarcazione, ma fu ingiustamente accusato di essere uno scafista e condannato a trent’anni di carcere.
Durante gli anni della detenzione, oltre a studiare e a imparare l’italiano, ha scritto a mano il libro dal titolo “Perché ero ragazzo”, in cui racconta la sua verità e il percorso umano intrapreso.
Di recente, la Corte ha ammesso la revisione del processo, consentendogli di attendere in libertà la nuova udienza fissata per il prossimo 9 ottobre, ottenuta grazie alla pervicacia dell’avvocata Cinzia Pecoraro e alle nuove testimonianze emerse che lo scagionerebbero.
Alaa inoltre ha una grazia parziale del Presidente della Repubblica.
Nel corso della presentazione sono previsti gli interventi di Alessandra Sciurba, curatrice del libro e docente di Filosofia del diritto all’Università di Palermo, da anni impegnata nello studio delle migrazioni, delle frontiere e dei diritti umani come ricercatrice e operatrice socio-legale, e di Giorgia Linardi, portavoce e consulente legale della ONG Sea-Watch.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.
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