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Abuso segnalato a Giallonardo, silenzio sulla ex Villa del Sole

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Abuso segnalato a Giallonardo, silenzio sulla ex Villa del Sole. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Ad Agrigento c’è ambientalismo e ambientalismo. Sullo scandalo dello scempio nella ex Villa del Sole non si muove foglia, nessuna associazione osa alzare la voce sulla più indecente speculazione edilizia mai perpetrata negli ultimi 30 anni ad Agrigento. L’opera sta per essere quasi ultimata, ma a nulla valgono gli appelli di questa testata giornalistica e di molti cittadini, ad accertare eventuali irregolarità autorizzative per fare erigere il mostro di cemento armato. Gli ambientalisti si dedicano a quello che accade sulle coste.
Scrive Mareamico in una nota stampa appena diramata: “Negli scorsi giorni Legambiente, Mareamico, Marevivo e WWF Sicilia Area Mediterranea hanno segnalato agli Enti Competenti la presenza di lavori nei pressi della spiaggia di Giallonardo a Realmonte. In particolare hanno spianato un’ampia zona del retroduna eliminando la macchia mediterranea spontanea e i gigli bianchi, ricoprendola con granulato bianco, al fine di realizzare un ampio parcheggio privato”.
Scrive Mareamico: “Da uno studio più approfondito della vicenda abbiamo scoperto che nel 2025 la Soprintendenza aveva rilasciato un’autorizzazione per la realizzazione di una struttura-punto di ristoro di grandi dimensioni con annessi locali tecnici di lavorazione, area di sosta con tavoli, a pochi metri dal mare, che noi riteniamo assolutamente illegittima, nei contenuti e nella procedura amministrativa seguita.
Premesso che l’area in questione è assoggettata al massimo livello di tutela previsto dal Piano Paesaggistico della Provincia di Agrigento, che prescrive un regime di immodificabilità assoluta, che prevede il divieto di effettuare movimenti di terra idonei ad alterare i caratteri morfologici e paesaggistici della costa. Rilevato che la normativa consente esclusivamente strutture stagionali a servizio dei lidi balneari, fattispecie nella quale la struttura realizzata in località Giallonardo non appare rientrare. Rilevato altresì che il parcheggio integra, sotto il profilo giuridico, un intervento di nuova costruzione, vietato sia dalle specifiche norme di tutela gravanti sull’area, sia in quanto ricadente nella fascia di rispetto dei 150 metri dalla battigia”.
E ancora: “Viste le disposizioni di tutela specificamente finalizzate alla salvaguardia del paesaggio dunale, alla conservazione e formazione di ecosistemi vegetali stabili, nonché agli interventi di riqualificazione ambientale del litorale. Visti i lavori in corso, che hanno comportato spianamenti, distruzione delle dune e della copertura arborea e arbustiva della macchia mediterranea, con conseguente alterazione dello stato dei luoghi, anche mediante la copertura del piano di calpestio con ghiaietto bianco”.
 “Ecosistema gravemente compromesso”
“Evidenziamo le gravi violazioni delle norme di tutela che emergono dall’autorizzazione paesaggistica rilasciata nell’aprile 2025 dalla Soprintendenza di Agrigento e hanno chiesto agli Enti Competenti di adottare con urgenza tutte le iniziative necessarie a garantire la corretta applicazione delle disposizioni di tutela, che nell’area in questione intendono tutelare l’ecosistema dunale e costiero che i lavori autorizzati hanno fortemente compromesso.

Viene rilevato altresì che nell’autorizzazione in questione non si fa alcun riferimento ad un’area, probabilmente destinata ad un nuovo posteggio privato a servizio del locale, realizzato nella fascia di rispetto dei 150 metri dal mare, ricavato in zona dopo aver spianato ed eliminato le emergenze arboree spontanee di macchia mediterranea e ricoperto da granulato bianco. L’accesso a tale parcheggio avviene attraverso una strada interpoderale che, per caratteristiche geometriche e dimensionali, non consente il passaggio contemporaneo di autoveicoli procedenti in opposti sensi di marcia. Appare del tutto evidente che l’attuale configurazione della viabilità connessa al parcheggio in questione sia incompatibile con i principi di prevenzione incendi, gestione dell’emergenza e tutela della pubblica incolumità oltre che essere, in mancanza di piano parcheggi approvato dal Comune di Realmonte e senza alcuna autorizzazione”.

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In attesa di conoscere eventuali sviluppi, rispetto alle gravi affermazioni sul caso Giallonardo, si auspica che analoga attenzione ambientalista e dovizia di particolari venga rivolta allo scempio che si consuma ogni giorno nel cuore inviolabile di Agrigento.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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