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Agrigento – A Canicattì inaugurato un murale dedicato ad Antonino e Stefano Saetta, uccisi dalla mafia trentotto anni fa. Giusi Savarino: “La memoria diventi un messaggio per le nuove generazioni”

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Agrigento – A Canicattì inaugurato un murale dedicato ad Antonino e Stefano Saetta, uccisi dalla mafia trentotto anni fa. Giusi Savarino: “La memoria diventi un messaggio per le nuove generazioni”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Era la notte del 25 settembre 1988 quando nei pressi di Canicattì, Antonino Saetta, giudice del Tribunale di Palermo, fu ucciso insieme al figlio Stefano in un agguato di Cosa Nostra. 
L’omicidio fu ordinato dai boss Totò Riina e Francesco Madonia per punire il magistrato, che aveva emesso duri verdetti nei processi contro la mafia, tra cui la conferma e l’inasprimento delle condanne per la strage del giudice Rocco Chinnici e l’ergastolo per i killer del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile. 
Antonino Saetta fu il primo magistrato giudicante a essere ucciso: aveva presieduto la Corte d’Appello per la strage di via Pipitone Federico a Palermo del 29 luglio 1983 e per l’omicidio di Emanuele Basile del 4 maggio 1980, ed era candidato a presiedere la Corte d’Appello per il primo maxiprocesso.
A lui e al figlio, rispettivamente sessantacinque e trentacinque anni al momento della morte, è stato dedicato un murale, inaugurato in occasione dell’anniversario della loro scomparsa all’Istituto Scolastico “Giovanni Verga” di Canicattì, in provincia di Agrigento. 
L’iniziativa, a conclusione della “Settimana della Legalità”, nasce a seguito di una proposta avanzata dall’assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Giusi Savarino, e sottoposta all’attenzione del presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, nell’ambito del progetto regionale “Murales della legalità”. 

“La scelta di dedicare un’opera alla memoria di Antonino e Stefano Saetta, barbaramente uccisi insieme – spiega Giusi Savarino, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione nel Comune agrigentino, su delega del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – rappresenta un importante momento di riflessione e testimonianza”. 
“La memoria – osserva l’assessore – è uno strumento fondamentale per costruire una consapevolezza diffusa dei valori della legalità e del rispetto delle istituzioni: per questo assume un significato particolare l’inaugurazione del murale dedicato al giudice Antonino Saetta e al figlio Stefano, uccisi dalla mafia trentotto anni fa”. 
“Ringrazio – aggiunge – il presidente Gaetano Galvagno per la sensibilità dimostrata, la famiglia Saetta, la preside Ausilia Corsello, l’Amministrazione Comunale, il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Licata e i consiglieri Federica Manna e Marcello Cipollina per avere condiviso il progetto e per avere individuato proprio una scuola come luogo destinato a ospitare l’opera”.
“Portare questa testimonianza all’interno di un istituto scolastico – conclude –  significa affidare alle nuove generazioni il compito di conoscere e custodire una pagina importante della storia della nostra terra”. 

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Fonte: Report Sicilia

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