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Agrigento – CARO-VOLI, CAMBIANO E CARMINA (M5S): LA SICILIA NON PUÒ VIVERE DI INTERVENTI TAMPONE

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TORNARE A CASA NON PUÒ ESSERE UN LUSSO!

Il caro-voli torna sempre a colpire i siciliani.

I dati diffusi dal Codacons sulle tariffe aeree in vista delle festività natalizie restituiscono un quadro preoccupante: raggiungere la Sicilia dal Nord Italia può costare diverse centinaia di euro, con biglietti di andata e ritorno che superano ampiamente i 300 euro.

Numeri che riportano al centro dell’attenzione una questione che non può essere considerata soltanto una criticità stagionale, ma che riguarda il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini siciliani costretti a vivere lontano dalla propria terra.

A esprimere preoccupazione sono i deputati M5S agrigentini Angelo Cambiano e Ida Carmina che, raccogliendo la riflessione del consigliere comunale di Sciacca – Alessandro Curreri – e le istanze di numerosi attivisti del Movimento 5 Stelle, richiamano la necessità di superare la logica degli interventi emergenziali e costruire una politica di continuità territoriale capace di garantire collegamenti accessibili durante tutto l’anno.

«I dati del Codacons confermano una situazione che conosciamo bene e che, puntualmente, torna a manifestarsi in prossimità delle festività», dichiara Angelo Cambiano. «Il problema non è soltanto il costo elevato dei biglietti, ma la difficoltà di costruire un sistema che garantisca ai cittadini siciliani condizioni di mobilità eque e accessibili».
Il deputato regionale richiama, inoltre, quanto previsto dall’articolo 13 dell’ultima variazione di bilancio regionale.

«È certamente positivo che vengano stanziate ulteriori risorse per sostenere la mobilità dei siciliani, ma è possibile che non si riesca a garantire una risposta stabile e duratura? L’articolo 13 dell’ultima variazione di bilancio regionale prevede un incremento di 5 milioni e 230 mila euro per il 2026, destinato a rafforzare il sistema dei collegamenti aerei da e per la Sicilia. Si tratta di risorse importanti, che si aggiungono agli stanziamenti già programmati dalla Regione, ma che, da sole, non possono rappresentare la soluzione a un problema di fondo. Non possiamo limitarci a rincorrere il caro-voli intervenendo sempre attraverso integrazioni finanziarie, senza verificare se gli strumenti adottati siano realmente in grado di rispondere alle esigenze dei siciliani. Occorre assicurare collegamenti accessibili e agevolazioni effettivamente fruibili durante tutto l’anno, non soltanto in alcuni periodi. Pensiamo ai tanti studenti, ai lavoratori fuori sede, ai giovani che hanno lasciato la Sicilia per cercare opportunità professionali. Il collegamento aereo non è un sevizio accessorio, ma l’unica concreta possibilità per raggiungere i propri affetti. La condizione insulare non può tradursi in penalizzazione economica permanente».

Sulla dimensione nazionale del problema interviene la deputata Ida Carmina, che ricorda anche le iniziative parlamentari già portate avanti dal Movimento 5 Stelle.
«La battaglia contro il caro-voli è una battaglia che porto avanti da tempo. Il 16 aprile 2025, durante il Question Time alla Camera, sono intervenuta sull’interrogazione M5S n. 3-01905, per chiedere al Governo misure concrete contro il rincaro dei biglietti aerei in vista delle festività pasquali e della stagione turistica. In quella occasione ho denunciato aumenti delle tariffe fino al 400% e contestato l’insufficienza delle risposte del Governo, richiamando una realtà profondamente ingiusta: per tanti siciliani tornare a casa e riabbracciare i propri familiari è diventato un sacrificio economico insostenibile. L’ho definita una vera e propria “tassa” sul ricongiungimento familiare. E da allora il duo Meloni /Salvini nulla ha fatto. Ma non ci siamo fermati. Con un emendamento a mia prima firma al Decreto Sud, che ha introdotto l’articolo 8-bis, abbiamo ottenuto un passaggio normativo importante per avviare il percorso di fattibilità dell’aeroporto di Agrigento, infrastruttura strategica per la Sicilia centro-meridionale. Ho sostenuto, attraverso un ordine del giorno, la necessità di riconoscere questa infrastruttura nella programmazione nazionale degli aeroporti, tornando ad intervenire in Aula lo scorso 1º ottobre, quando ho denunciato la fragilità del sistema aeroportuale siciliano, aggravata dalle ripetute interruzioni dei voli a Catania, e ho chiesto al ministro Salvini di inserire esplicitamente l’aeroporto di Agrigento nel Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035. Non possiamo continuare a concentrare la mobilità di un’intera regione su pochi scali, lasciando intere aree della Sicilia in una condizione di isolamento infrastrutturale. Anche il tema della continuità territoriale delle isole minori ha visto un mio intervento con un odg collegato al decreto Accise e ILVA, per chiedere misure strutturali contro i rincari dei collegamenti marittimi e tariffe protette per residenti, lavoratori, studenti e personale sanitario. Sono iniziative diverse, ma legate da un’unica battaglia politica: garantire ai cittadini delle isole pari diritti e pari opportunità di mobilità».

I deputati concordano:
«Il caro-voli non è soltanto una questione di tariffe, ma un problema di equità, coesione territoriale e uguaglianza sostanziale. Non è accettabile che i cittadini siciliani siano penalizzati nel diritto alla mobilità per il solo fatto di vivere in un’isola. Il Governo nazionale e quello regionale devono assumersi le proprie responsabilità e fare della continuità territoriale una priorità concreta, attraverso una politica strutturale e programmata, che garantisca collegamenti efficienti e tariffe accessibili durante tutto l’anno. Non bastano interventi emergenziali o finanziamenti rinnovati di anno in anno: servono strategie di lungo periodo, infrastrutture adeguate e misure efficaci a tutela di studenti, lavoratori e famiglie. La condizione insulare non può essere una penalizzazione permanente. Tornare in Sicilia non può essere un privilegio, né un lusso. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra il costo di un biglietto aereo e il diritto di riabbracciare i propri cari».

L’articolo CARO-VOLI, CAMBIANO E CARMINA (M5S): LA SICILIA NON PUÒ VIVERE DI INTERVENTI TAMPONE proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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