Al momento stai visualizzando Agrigento – É generale alzata di scudi del centrodestra contro Palumbo

Agrigento – É generale alzata di scudi del centrodestra contro Palumbo

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – É generale alzata di scudi del centrodestra contro Palumbo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 6 min
Dopo il comunicato della Dc sono arrivati quelli Marilì Chiapparo, ex consigliere comunale e coordinatrice locale di Popolari e Autonomisti e di Fabrizio Crapanzano responsabile di Fratelli d’Italia. 

Come al solito i comunicati sono pubblicati integralmente.

Il primo è di Marilì Chiapparo

“I Popolari e Autonomisti a Palumbo: La ridicola ossessione del Sindaco. Un attacco strumentale per coprire i fallimenti dell’Amministrazione”.

Chi pensa che in politica abbia visto tutto, non ha assistito all’ultimo Consiglio Comunale.

Apprendiamo con un misto di sconcerto e divertita meraviglia che, durante l’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco, con un’arrampicata sugli specchi da medaglia d’oro, si è profuso in un attacco nei confronti della nostra passata attività amministrativa in merito alla vicenda del cimitero.

Istituzionalmente inopportuno e politicamente scorretto è utilizzare l’aula consiliare per muovere accuse personali a chi oggi non siede più in quell’aula e non ha la possibilità di un immediato e democratico contraddittorio.

Un atteggiamento che si commenta da solo; uno stile, quello del Sindaco, che definisce la sua statura politica e che rivela la crescente difficoltà di questa amministrazione.

Parlare di una nostra presunta “passività amministrativa” significa soffrire di un’amnesia selettiva davvero comoda, o più semplicemente mentire sapendo di mentire.

La storia politica parla chiaro: la nostra opposizione alla precedente amministrazione è stata rigorosa, documentata e condotta sempre a viso aperto.

Parlano gli atti, i verbali di centinaia di sedute di Consiglio e le decine e decine di interrogazioni e i comunicati stampa: la gente lo sa, la città se lo ricorda bene.

Negarlo oggi non è solo ridicolo, è disperato.

Tentare di riscrivere il passato per sminuire l’azione svolta è un’operazione propagandistica che sfrega contro la realtà dei fatti.

Ma capiamo il Sindaco. Capiamo la frustrazione di chi si rende conto, giorno dopo giorno, di aver fallito su tutta la linea.

Di chi sente il terreno mancargli sotto i piedi perché i cittadini sono stufi di promesse a vuoto e disastri quotidiani.

Il Sindaco sa benissimo che la sua esperienza amministrativa ha i giorni contati.

E cosa fa un capitano che vede la nave affondare? Cerca un colpevole, un fantasma del passato da incolpare per non dover guardare allo sfascio del presente.

La verità è che assistiamo a una narrazione di comodo, utile soltanto a distogliere l’attenzione della Città dalle gravi inefficienze del presente. Di fronte all’incapacità di gestire la cosa pubblica, alle criticità irrisolte sul territorio, il Sindaco sceglie la via più comoda: evocare fantomatiche responsabilità del passato e cercare capri espiatori anziché fornire risposte concrete ai cittadini.
Se non è in grado di risolvere i problemi della Città, compreso quello del cimitero, abbia almeno il rispetto di ammetterlo, invece di usare il passato come scudo per il suo presente fallimentare.

La verità è fin troppo trasparente: il Sindaco ha paura e scarica su un avversario che tanto lo preoccupa.

Quello stesso avversario che in campagna elettorale gli ha tenuto testa, che gli ha dato filo da torcere e che sa benissimo essere pronto a dargliene ancora.

Come Popolari e Autonomisti invitiamo il Sindaco ad abbandonare la polemica strumentale e ad assumersi finalmente la responsabilità del proprio mandato fallimentare.

Se ha bisogno di visibilità, cerchi altrove: i cittadini non hanno bisogno di scaricabarile o attacchi ad personam, sanno benissimo da che parte stanno i fatti e da che parte sta la disperazione politica di chi chiacchiera per la paura di finire nel dimenticatoio.

Si renda conto di una cosa, a parlare è il coordinatore cittadino: “E’ un uomo fortunato. Fortunato chè durante questo suo mandato io non ero seduto tra i banchi dell’opposizione.

Perché con carte alla mano, di fronte al disastro della sua amministrazione e all’incompetenza dimostrata ogni giorno lo avrei politicamente smontato pezzo per pezzo”.

Adesso è la volta di Fabrizio Crapanzano responsabile cittadino di Fratelli d’Italia
Fabrizio Crapanzano

“Le responsabilità del presente non si scaricano sul passato”

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il Sindaco ha preferito attaccare invece di rispondere.

Mi ha definito un “segretario di passaggio”, quasi a voler sminuire le mie parole perché incapace di smentirne il contenuto.

La verità è un’altra: io non sono un segretario di passaggio.

Di passaggio è il vacanziere che arriva a Favara per un fine settimana e dopo poche ore, si accorge del degrado della città, dei servizi che non funzionano e dell’assenza di una visione amministrativa. Figuriamoci chi Favara la vive ogni giorno, condividendone problemi, speranze e delusioni.

Il tentativo di spostare il dibattito sul personale è il segnale di chi non ha più argomenti. Quando mancano le risposte, si prova a colpire chi pone le domande.

La domanda, infatti, resta sempre la stessa: dov’eravate in questi quattro anni?

Per quattro anni avete amministrato la città. Per quattro anni avete avuto il dovere di programmare, decidere e intervenire. E oggi, davanti all’emergenza dei loculi, continuate a raccontare ai cittadini che la colpa è sempre di chi c’era prima.

No, Sindaco. Dopo quattro anni questa giustificazione non regge più.

Se davvero il problema era così evidente, perché nel vostro programma elettorale non era prevista la realizzazione di nuovi loculi?

Se lo conoscevate, avevate il dovere di programmare.

Se non lo conoscevate, la situazione è ancora più grave. In entrambi i casi, la responsabilità è della vostra Amministrazione.

Trovo poi singolare che il Sindaco abbia chiamato in causa perfino la Presidente del Consiglio comunale, appartenente al mio stesso partito, nel tentativo di costruire un diversivo politico.

Alla Presidente va la mia piena solidarietà e il mio sostegno.

Aver ricoperto un ruolo amministrativo in passato non cancella una verità che nessuno può smentire: oggi governa il Sindaco Palumbo, ed è lui che deve rispondere delle scelte compiute, o delle occasioni perdute, in questi quattro anni.

Un amministratore serio costruisce ponti verso il futuro.

Chi continua a guidare guardando soltanto nello specchietto retrovisore finisce inevitabilmente fuori strada. Ed è esattamente ciò che sta accadendo a questa Amministrazione, che continua a cercare nel passato le giustificazioni di un presente che non riesce a governare.

La requisizione dei loculi non rappresenta una soluzione. È la certificazione di un fallimento amministrativo, la dimostrazione che si è arrivati all’ultima spiaggia perché è mancata la programmazione.

A pagare sono le famiglie favaresi, che meritano rispetto, pianificazione e risposte, non ordinanze e scaricabarile.

Il nostro compito è difendere i cittadini e pretendere che chi governa si assuma fino in fondo le responsabilità.

Perché le parole passano, ma i fatti restano. E i fatti raccontano una città che, dopo quattro anni, attende ancora il concretizzare delle promesse elettorali.

Una città nella quale persino il cimitero è diventato il simbolo di una programmazione assente.

E allora, Sindaco, continui pure ad attaccare chi la critica, continui pure a cercare colpe nel passato. Ma sappia che può requisire i loculi, può tentare di requisire il dibattito politico, può persino provare a delegittimare chi la contesta.

C’è però una cosa che non potrà mai requisire: la verità dei fatti.

E i fatti dicono che, dopo quattro anni, Favara non è ostaggio delle amministrazioni precedenti, ma delle mancate scelte della sua Amministrazione.”

Fabrizio Crapanzano
Segretario cittadino di Favara
Fratelli d’Italia

L’articolo É generale alzata di scudi del centrodestra contro Palumbo proviene da Sicilia ON Press.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Sicilia On Press

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento